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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Imporre la tassa patrimoniale ai nobili è una vergogna


19 Feb 2013
  • Scritto da 
  • Pubblicato in Politica
  • Hits: 1044

Lo teatrino electorale a cui stiamo assistendo in codesti dies vede formationi politicanti de destra, della manca e delli giullari disquisir sobre alla quistione delli tributi. 

Vi est qui vorrebbe eliminar ogni gabella, qui aumentarla, qui diminuirla, qui trasferirla.
Per dirne una, lo egualitarista governator delle Apulie et lo rinnegato Magistratus Ingroia propugnan una tassa sullo patrimonio delli homini proportionale alla sua grandezza. Elli vorreber que qui più habet, magno pagasse e qui meno habet minus sborsasse. 

Li alfieri della mefistofelica e insaziabile burghesia della peninsula non fanno invece que lamentarsi di esta proposta e ribatton que la ricchezza non est una culpa e que così facendo si allontanino li capitali dalle lande italique verso la ignava contrada d'oltralpe. 

Feudalesimo e libertà diniega cum vis entrambe este pusitioni! Le ricchezze della plebe et delli discendenti delli mercanti fiamminghi sunt ambedue frutto di uno ladrocinio. Così come lo volgo habet sottratto pecunia et aberi alla burghesia, così essa habet impunemente et sine vergogna rubato alla nobiltà denari, manieri et terre. Lo justo et sacro ordine que per centinaia di lustri habea gubernato l'Europa, fuit destructo in pochi anni.

Per esti motivi lo Imperatore, una volta risalito sullo trono que li spetta, imporrà uno nuovo regime fiscale semplice et justo! Qui est nobile non pagherà NIENTE, qui non est nobile (burghese, artigiano, villico, servo della gleba, cummerciante, cuntadino) pagherà TUTTO!

Pagherà illo la tassa sull'agua pelle proprie bestie, la tassa sullo legname, la tassa per traversar li ponti, la tasse per pescar nelli mari dello Impero et tante altre gabelle che lo proximo goberno inserirà nello più affilato cuneo fiscale che umana mente avesse mai partorito.

Lo plebeo ha da esser grato allo Impero per tutti li servigi che gli sono offerti: dalla protezione delli confini fino allo privilegio d'arar li sempre rigogliosi agri dello feudo.

Perché lo nobile deve ordunque pagar gabella? Perché lo suo patrimonio ha da esser rationato? Non è forse ista pecunia necessaria all'amministratione dello feudo?
Tutti li beni dello nobile sunt funtionali al benessere delli suoi sudditi
Quaedere lo tributo allo nobile est como quaedere uno tributo a chi vi protegge, vi nutre e, quando necessario, vi educa a suon de nerbate. Quaedere lo tributo allo nobile, insomma, est como quaedere dinari allo Iddio Padre.

Una volta per tutte si darà un taglio alle sterili et inutili pulemiche sulle tasse ai ricchi et alli plebei. La tranquillitade verrà ristabilita et la pax sociale ritornerà tralli abitanti della verde terra d'Iddio.

Feudalesimo e Libertà non ordunque paura de affermare cum orgoglio che metterà entrambe le mani in tasca alli italiani, non ha tema de dir che le vuoterà anco dalla polvere.

Perché lo Imperatore lo vuole. Dio lo vuole!

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