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Rifiuta il piffero di Satana!


21 Feb 2013

State allerta, sodali! La vostra pellaccia è in periculo ogne volta che cedete anco alle vostre più frivole pulsioni!
Ove è celata la cagion de tanto allarme? Non habete che da guardar nelle vostre tasche: i XX malnati cilinidri candidi.

Vi fa sorridere che siffatti ninnoli rappresentino per noi uno periculo pella vostra salute? Ebbene lasciate che vi ragguagliamo su quanto ogne die lasciate penzolar dalle vostre fauci a sfumacchiar alla guisa d'un comignolo.

Li candidi cilindri sun farciti cum lo fogliame d'un arbusto nutrito et cresciuto nelle lande oltre le Colonne d'Ercole ove, come saprete, vi sunt li inferi et li regni dell'aeterna damnatio. Immaginatevi dunque lo dimonio collo rastrello et collo annaffiatoio arar li campi et ricavar li pezzi pello suo malefico istrumento, lo malnato piffero luciferino.

Isto istrumento non habet fori sullo dorso e non produce note, ma voi parimenti assorbite la melodia che lo dimonio, sottoforma di fiammella, soffia, sine gnoscer stanchezza, dall'altro capo dello vostro cilindro.
Lo vostro corpore est allor invaso dalle esalationi di Mefisto che via via vi trascinano nel baratro.

"Quale baratro?" vi quaederete. Orbene, habete ancor presente lo focolar in punta di cui parlammo poc'anzi? Durante la nocte siffatto luccichio è capace d'attirar l'attentione delli tiratori inimici et, si costoro sunt angli dallo lungo arco in listello di tasso et dalli possenti bracci, siate pur certi che lo di lor lancio non gnosce pecca.

Li albionici diaboli d'oltre manica sunt fin da pargoli istruiti allo tiro nocturno. Li lor felini occhi non mancheranno per certo di scorger lo vostro mozzicone et, solo dopo lo schiocco della corda, vi renderete conto che lo diaulo habet fatto la sua volontà et la vostra anima albergherà ad aeternum nella sua piantagione, ove laborerà per produrre altri pifferi per ingenue vittime.

Non si sentano sicuri quanti vivon in loco de pace: lo fumo assorbito poscia la luciferina melodia s'accumula nelli polmoni fiaccando lo vostro corpore, rendendolo meno tenace dinanzi a labori quali lo portar i conci pella cattedrale sul groppone o lo laborar l'agro sotto lo cocente sole. 
Como v'azzardate a render la vostra carcassa troppo debole pello sacro faticar impostovi dallo Impero? Como v'azzardate a tirar le cuoia sine pria aver chiesto licenza allo sovrano?

Abbiate fede della parola dello Imperatore. Lui ben gnosce in pria persona cotesta piaga: uno dì lo suo ciambellano gli propose di far un tiro dallo proprio candido cilindro. Egli cedette all'offerta, respirò lo fumo et tossì più volte. Da lì, poscia decapitazione dello infido ciambellano, decretò che lo tabacco est pianta dello dimonio et non cosa genuina pello homo.

V'avvertiam che se durante cotesta lettura vi state tastando cum speme mascolini penduli, porci che non siete altro, sappiate che Iddio et lo Imperatore posson decidere lo vostro vivere o defungere, non le vostre gonadi!

Ordunque, abbandonate lo zufolo di Satana, villici peccatori! Se proprio habete lo desio d'accender qualcosa, date la flamma alla punta della vostra freccia quando est necessario: li trabucchi dello inimico hanno da ardere, non da tirar in uno borgo de fiacchi tossitori.

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