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Gli impiantano lo fegato d'un saraceno: hora è divenuto nero


16 Lug 2015

Est un historia che ha dello paradossale, quasi dello incredibile, quella che junge alla corte d'Aquisgrana dalla città alsaziana di Strossburi.
Lo attempato contadino, Santino Bonaccio, della veneranda età di 38 anni, già affetto da ignosciuto morbo (probabilmente peste), ha affrontato una particolare operazio chirurgica: un trapianto dello fegato.
Poscia essersi fatto asportar lo ammorbato organo, et fatto substituire con uno novello, Santino, a guisa de camaleontide, ha iniziato a cangiar lo chroma della sua pelle, la qual'è divenuta sempre più obscura, fino creder elli stesso d'esser ormai un saracino.

"Lo meo compar di gleba Ferruccio - favella l'homo - s'accorse che lo meo volto si stava inscurendo, et non pe' via dello Sole estivo. La muliere financo, favellommi che durante lo sonno, lo scorso vespro, ho parlato a guisa de un pagano moro d'Oriente"

Santino anelava sì tanto ricever le cure praesso li cerusici imperiali dello borgo suo, ma essendo loro a portata de feudatario e non de servo della gleba, ello decise di piglia lo vascello e sbarcar in Terra Santa. Ha donato 400 fiorini d'oro renani pe' ricever le cure dalli medici della corte dello Saladino, li quali lo rispedirono in Alsazia co' mendace rassicurazio sulla sua lesta guarigione. 

Poscia pochi die dallo suo retorno, è arrivata la sorpresa dello cambio dello colore della pella sua, che Santino sembra, ormai, aver preso co' ferrea tranquilitade: "الشيء المهم هو أنني شفيت إذا أصبح مثل كارلو كونتي لا يحدث أي شيء".


Staremo a vedere se il povero contandino alsaziano, resterà comunque fidele alla causa di Feudalesimo e Libertà!



LEGGI QUI L'HISTORIA ORIGINALE

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