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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Si avviino le vere grandi opere!


27 Feb 2013
  • Scritto da 
  • Pubblicato in Politica
  • Hits: 831

Li politicanti nostrani, onde raggranellare li voti della plebe credulona, han pe troppo tempore millantano de' "Grandi Opere". Quali sunt codeste magne opre? 

Sunt forse esse li incastellamenti pe' difendersi dalli infedeli et dalli pagani adoratori di Odino? 
Sunt forse esse li grandi assi viari per conjunger le varie provinze dello Impero sine che li caballi si rovinino li zoccoli sullo empio asfalto?
Sunt forse esse folte schiere de' trabocchi, balliste, torri d'assedio et quant'altro utile pro varcar le mura inimiche ed darsi allo sano saccheggio?

Obviamente no!

Li malo gobernanti finora alternatisi han stanziato ingente pecunia delle gabelle pe' aedificar uno ponte per conjunger le terre calabre a quelle sicule, onde, a detta loro, velocizzar li collegamenti.
Ma, cari sodali, per quale obscuro motivo uno siculo dovrebbe lasciar le proprie terre ogne dì? 
Parimenti, perché uno calabrese o uno lucano debbon ogne dì andar in terre sicule? 
Non basta pella occasionale traversata uno simplice bastimento?

La verità est che i furfanti che finora han regnato li feudi italici, sine fide, sine onore et sine dignità alcuna, son stati prezzolati dallo astuto Salah-Al-Din per realizzar siffatto ponte et permetter facile attraversata alle armate dello jihad, pronte ad invadere via mare lo meridione dello Impero. 

Nello Nord della penisola, invece se favella de' uno foro sotto le montagne. Perché mai l'homo deve moversi nelle caverne alla guisa delle fiere? Intra le montagne vi son gl'avamposti dello Diaulo allo quale non sembrerà vero che delle povere animae si dirigon in fila longobarda nella di lui tana.
Lo homo est abiutato a passar sovra le alture, respirarne la frisca aere et issare, passando pella vetta, la bandiera dello Impero.

Cotesto foro, como li carri rapidi semoventi che vi passeranno intro, servon solamente a rifornire de alabarde, forconi, balestre et quadrelli li malnati eretici della Linguadoca sine destar l'attenzione dello Imperatore, il quale però vede anco oltre la roccia. 

Feudalesimo e Libertà si oppone alle oprae che adiuvan lo inimico ad innalzar minareti nelle nostre terre et che arman le mani dell'eresia!

Ordunque, la pria vera grande opra pelli feudi italici sarà la riedificatione delli accampamenti pei pellegrini in ogne regione italica, disponendoli in uno percorso che condurrà all'urbe de Messana, alli possenti moli siculi pella Terra Santa, ove i bastimenti caricheran a bordo le armate di Dio pella liberatione del Santo Sepolcro.

Avanti colle magne opere de Feudalesimo e Libertà, sodali! Mano a chiodi et martelli, v'è un porto da costruire. Deus lo vult!

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