info@feudalesimoeliberta.org
Usate il piccione viaggiatore
Feudalesimo e Libertà
 
 
×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 232

Musica, magister!


09 Gen 2013

Est ora de porre fine a codesta piaga che colpisce tutte le piazze delli grandi borghi italici.
Chi, fra voi nostri sodali, non ha mai incontrato codesti obscuri figuri?
Accade proprio mentre, alla locanda dello borgo, vi accingete a mandar giù lo boccone dinanzi alla dama che corteggiate (o il cui cuore avete già tempo addietro conquistato): justo lo tempo de assaporar la delitiosa tagliata de' manzo et voilà! Come in un'imboscata delli peggior predoni, dalla siepe sbucano cantori, musici et menestrelli armati de' organetto, liuto et tamburello.
Essi han l'occhio de' mille falchi: in un istante eccoli dinanzi allo vostro tavolo, perché proprio voi siete le vittime designate, pronti a suonar lo medesimo campionario che pure Carlomanno reputava vetusto.
E via, ordunque, con le solite "Oh armigero amaliato", "Oh mea pulchra piccola Madonna", "Librarsi oh oh", "Ego, viandante che sum ego", "taluni vespri", "la canzon dello elio", pe' non favellar delli abomini pagani dello est (nello caso che li musici abbian avuto li natali nelle terre di Valacchia). 
Se volete finalmente gustar serenamente le carni et li vini dello banchetto, o se semplicemente intendete seguitar sine disagio lo affascinar della puella ch'è con voi, non spendete parole pe' codesti personaggi discognosciute quali "diniego, gratiae" (finché non balza fuori lo fiorino sonante essi non cessano).
Fate invece udir lo canto della vostra balestra, lo vibrar della sua corda et lo fischiar nell'aere del quadrello. 
E siatene certi: la seppur breve prestatione strapperà più applausi de' 100 esecutioni de "han deictum lo homo aracnide" con balcanico accento.

(0 Voti)

Devi effettuare il login per inviare commenti