info@feudalesimoeliberta.org
Usate il piccione viaggiatore
Feudalesimo e Libertà
 
 
×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 232

Cortesie per gli ospiti


19 Gen 2013

Non est necessaria la favella de' Feudalesimo e Libertà pe' prender coscienza che lo catodico scatolone est dispensario de demenza, futilità et umiliationi pello umano animo.

Tuttavia est ardua cosa rimaner indifferenti a quanto si para dinanzi alli nostri occhi talune volte quando, spossati dallo pugnar quotidiano, ci concediamo un po' di meritato riposo.
E così, stanchi ormai del solito letame fumante de' primi dieci elettro-palchi, decidiam de' cercar qualcosa de' novo oltre li eterei confini de' MTV (Malo-menestrelli, Tamarri et Vacche), imbattendoci in una curiosa gilda catodica chiamata Veritiero-Tempore.
Sorvolando sullo dubbio gusto delli manufatti prodotti in "pingi la tua esistenza" et delli tuguri de "alieno magione cum desperatio", est nostro interesse soffermarci in qualcosa che lascia noi basiti et rassegnati davanti alla cruda verità: lo visivo comunicator est buono solamente como proiettile pe' trabucchi, da scagliare preferibilmente acceso oltre le mura delli inimici pe' indebolirne lo intellecto et ridurli ad ebeti primati.

La compagine de' cui favelliamo est quella di tal "Affabilità pelli forestieri":
Partendo da sinistra abbiam Ruprecht Ruspolo, a detta sua esperto de' galateo et "stilista dello vivere": null'altro sappiam su cosa faccia pe' guadagnarsi lo suo tozzo de' pane nero, ma ci appar bislacco ch'egli riempia lo suo borsello solamente dicendo alli altri come atteggiarsi verso lo proximo; ancor più bislacco ci appare l'usar se stesso como esemplio de recto comportarsi.
Al centro abbiam Clara Tonelli, a detta sua architecto, in barba alli architecti di un tempo che non judicavano l'altrui magione, ma si curavano de' realizzar cattedrali pello nostro Signore.
E infine, lo peggiore, Alexandrus Borghese: con uno cognome sì scellerato, cosa potea fare un omo se non preparar intrugli et esotiche pietanze degne dello più opulento banchetto della reggia di Mefisto?

Cotesto infausto terzetto s'arroga lo diricto de judicare quali magioni, quali mos et quali leccornie s'addicono allo nobile.
Noi obviamente riconosciam loro l'autorità che si deve allo porco con le perle et ci nettiamo le terga collo galateo, parto deforme di maleusanze tardo-cinquecentesche. 
Noi manduchiamo colle mani et ci lecchiam le falangi pria de riporle nello piatto.
Noi ci lustriamo le fauci collo stecchino sine chieder venia et sine coprir la nostra fiera dentatura.
Noi teniam li gomiti sullo tavolo, perché durante lo pasto, come con li inimici, est fondamentale marcar lo proprio territorio.
Noi non abbiam timore di dar fiato allo stomaco con sonori ruggiti, vero segno de' apprezzamento di buona cucina.

Ordunque, villico stanco di falsi miti et inumani dettami, vota Feudalesimo e Libertà!
Vota coloro che sostengon lo recto desinar!

(0 Voti)

Devi effettuare il login per inviare commenti