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Labora, peccatore!


28 Gen 2013
  • Scritto da 
  • Pubblicato in Politica
  • Hits: 671

Lieto dì, sodali! Lo Imperatore si augura che siate già desti et pronti a servir lo vostro Signore pe' una nuova settimana di laboro, che vos intraprenderete cum magno gaudio et gratitudine, ne siam certi.

Come la Sanctissima trinità est cumpusta dallo Pater, dallo Filio et dallo Spirto Sanctum, così la nostra societas est cumposta da III ordini. Li nobili que pugnan contra li infedeli e difendon li confini dello Impero, li monaci que orano et guidano le anime delli omini verso la salvezza aeternam et li laboratori que debon arar la gleba senza proferir favella. Gia tanti lustri orsono, codesta veritas venne messa per iscritto da uno pio homine di chiesa nello suo poema dedicato allo Re di Francia:

«La Chiesa [ma anche lo Impero, Nota Dello Amanuense] con tutti i suoi fedeli forma un solo corpo, ma la società è divisa in tre ordini. Infatti la legge degli uomini distingue due condizioni: il nobile e il servo non sono sotto una stessa legge. I nobili sono guerrieri, protettori della Chiesa, difendono con le loro armi tutto il popolo, grandi e piccoli, e ugualmente proteggono se stessi. L'altra classe è quella dei servi. Dunque la città di Dio, che si crede essere una sola, è in effetti triplice: alcuni pregano (oratores), altri combattono (bellatores) ed altri lavorano (laboratores). Questi tre ordini vivono insieme e non possono essere separati; il servizio di uno solo permette l'attività degli altri due e ognuno di volta in volta offre il sostegno a tutti. » [Adalberone di Laon, noto Ascelino - Carmen ad Rodbertum Regem]

Dalla letture di codeste parole, tradotte dallo latino perché siano cumprensibili ai più, tutti li homini rispettosi dello volere di Nostro Signore debon accettar la propria pusizione sociale. 

Oggigiorno tuttavia codesto Sacro urdine, è stato soppiantato da uno egualitarismo tra le genti sine alcuna divina legittimazione. Li titoli nobiliari sono divenuti carta straccia et lo clero stesso habet smesso di assumere alla sua historica funzione di redenzione delli peccatori. Lo affronto più grande fuit però compiuto nello ultimo seculo dallo volgo que, non parco di aber acquisito lo temporal potere, habet richiesto et in parte obtenuto di laborar di meno et haber diritti. QUANTA EMPIETA' !!!!

Guidato da Lucifero et dai suoi alfieri (Thomas Muntzer, Robespierre, Lenin et tanti altri) lo volgo abet ottenuto:

1) Di interromper lo laboraro dopo VIII ore, come se lo sole non si ergesse nello cielo per molto più tempore et la lampada ad olio non puote illuminar li campi, li mulini et li telai durante la nocte.

2) Di smetter di laborar dopo lo raggiungimento della senilità, come se lo ricevere una vita più lunga da Dio puote esser interpretato come uno incentivo a far divenir lo proprio corpore un tempio dei vizi e dello ozio.

3) Di ricever non XII stipendi allo anno, come li mesi que si è prestata la propria opera, ma XIII!!! Forse que lo anno est cumposto da XIII mesi? Solo lo diabolo puoter aver ordito una blasfemia simile.

4) Di poter interroper lo laboro quando illo vuole per andare a peccare et oziare in qualche lucalità di montagna o mare come se lo Signore non abbisogni delli suoi sudditi 365 giorni lo anno.

Li risultati di queste cosiddette "conquiste" sunt sotto li oculi di omnia. Lo Impero est perito, li infedeli vivono et prosperano nelle nostre urbe, lo volgo si lamenta pella mancanza di laboro et li monaci si dedican a molestar fanciulli. Tutto questo debe finire!! Si torni allo divino ordine!

LO NOBILE PUGNI CONTRA LI INFEDELI !!
LO MONACO ORI PELLE ANIME DELLI HOMINI !!
LO LABORATORE LABORI SINE PROFERIR PAROLA !!

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