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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Stanco de udir la lagna dello Diaulo?


25 Lug 2015

Sodali! Est Dominica et non siete ancora desti? Habete giuciuto nello pagliericcio et otiato più dello strecto nicessario? State ancora sognando donne et homini ignudi or altre peccaminose situationi?

Allo vostro Signore non importa un fallo se habete passato tutta la nocte a tracannar cervogia in compagnia delli sodali or de adbondanti poppe, or se habete semplicemente scelto de passar la serata a base de autoerotismo or altre diabolerie simili. Illo praetende, justamente, che voi vi destiate allo sorgere dello Frate Sole et sfruttiate allo maximo lo durare dello jorno.

Non sarà mica che ancora fate adfidamento alla blasfemia scagionata dallo trillar et dallo sonar de tecnologici apparecchiature numerate? Como fate a porre fide in isti diabolici instrumenti spaesso fabbricati dalli maligni artigiani dello Catai? Gnosciamo benissimo la loro inaffidabilità. Una copiosa schiera de villici ogne dì non se desta pè ista solita scusa: "Perdono meo Sire sed la mea svelia codesta alba non habet sonato!" BLASFEMIA! Como si fa a praetendere de sveliarsi tramite congegni dalla pulsante numeratio, che magari a una certa hora si mettono in funtione et evocano menestrelli or opinionisti che vorrebbero darvi lo bonodie. Lo puzzo de zolfo, tipico de daemoniaca praesentia, est solito infestare tante magioni ogne mattino a causa de cotesti congegni.

 

Feudalesimo e Libertà aberra iste apparecchiature et ve invita a non adfidar la vostra vita a tali aggeggi. Se siete caduti in temptatione fate una cosa, la più intelligente et scaltra: pigliate la vostra stella dello mattino et battete sì forte ella fino a che li ingranaggi della sì detta sveglia non schizzeranno da ogne parte! Lo unico et justo modo pè liberarvi dallo peccato et eliminarlo alla radice est lo dalle fundamenta repartire. Chi gnosce melior lo scandirsi dello die cum la nocte or lo sorgere dello Sole se non lo fidele Gallo? Soave melodia scaturisce dalla sua ugola ogne mattino et cum rassicurante serenata ve sprona a alzar le terga dallo pagliericcio et smetterla de perder ancora tempore poichè chi non traballa, oltre a non far all'amore, se pilia deca nerbate sulli stinchi.

Inoltre remembrate: non c'est cosa melior de far passare lo giramento de capo dovuto allo scadente ippocrasso che vi hant refilato cum lo ritmico zappar et tenendo particular attentione a non scagliarvi la lama della vanga sulle gonadi, potrere reuscire a retrovar la freschezza et la sobrietà tipica dello perfecto et instancabile villico

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