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Articoli filtrati per data: Gennaio 2013 - Feudalesimo e Libertà
Lunedì, 21 Gennaio 2013 19:11

Torna, Fabrizio Corona!

Giunse di recente alli nostri orecchi che li gendarmi italici sono alla ricerca de' Fabritius Corona.
Per chi non gnosce lo personaggio, costui est uno fabbricante de dagherrotipi che, nascosto alla guisa dello brigante, ritrae i VIP (Volgari sed Importanti Plebei) mentre con fare lussurioso tradiscono la coniuge con mulatte donzelle o con singolari madame dotate tra le anche dello Zweihänder invece che dello fodero. 
Ultimato lo dagherrotipo, Fabritius lo illustra allo messere ritratto chiedengogli ingente pecunia pe' non render pubblico lo suo peccaminoso sollazzarsi su giornalacci d'ogne sorte quali "Quis", "Fabella MM", "hoc est", "Volgo" et caetera.
Ci riferiscono inoltre che costui, assetato di vile denaro quanto pochi, si è dilettato anco nello canto, latrando sentenze quali "mi son sentito ostaggio dello stato". 
Quanta tracotanza in sì pochi vocaboli! Li unici ostaggi che vantiamo di detenere, sono coloro che, catturati nello campo della pugna, possono offrir ingente pecunia pello riscatto. 
Valendo costui, sia come pugnante che como omo, meno di una deiezione canina, non vediamo che utilità possa soddisfar come ostaggio se non quella di sollazzar li villici colle sue giullaresche prestationi da macho forzuto.

Ben capiamo lo vostro disgusto davanti all'esistenza di cotesti figuri, ma è bene che ne prendiate coscienza affinchè lo vostro forcone sia sempre affilato pello di loro ventre.
Non secondario est l'oltraggio di costui nel portar uno simil cognome. Ma si sappia che la unica corona ch'egli vedrà dopo la nostra ascesa sarà irta di aculei et decorata cum ortiche et granuli di sale grosso.

Sconcertante et sospetta est, pe' ogni servitore dello Impero, fulgido esempio di devotione a Dio et alla justitia, la facilità con cui costui, tenuto sotto observatione dalli gendarmi da tanto tempo, sia fuggito dalla sua magione.
Est obvio che lo sistema juditiario propugnato da nos non ammette tali debolezze e delle teste certamente cadranno per cotanta inettitudine!

Fondamentale est infatti, pello nostro Impero, che li parassiti come Fabritius possano circolare pello borgo solo colle mani legate et in groppa di un somaro collo viso rivolto alle terga (non ce ne voglia lo povero ciuco pello carico di sterco gravante sul groppone). In casi estremi, quando la humiliatione non basta, un'elegante cravatta di canapa est lo justo abbigliamento pei felloni recidivi.

Ma sendo noi gentiluomi et messeri disposti allo dialogo, prima di inviar li nostri sicari presso esotiche lande, ove cum ignavia egli si nasconde, invitiamo lo messer Corona a far ritorno di propria voluntas, di consegnarsi nelle mani di Dio e dello Imperatore, et di presentare le sue futili argomentationi davanti allo inquisitore, che già sta allestendo la cicogna di storpiatura onde scoraggiare eccessivi riserbi dallo reo confesso.

Ordunque, Fabritius, lascia perdere l'ennesima baldracca che porti teco et torna presto in italica terra: 
lo volgo et lo boia aspettano cum ansia lo ritorno dello tuo bel muso di terga!

Pubblicato in Accadimenti Importanti
Lunedì, 21 Gennaio 2013 19:09

Il Baffometto Dalemone

La presentia obscura pè excellentia est illo: Maximo Dalemonae, melior gnosciuto como Baffometto. Da l'infinita politica carriera la sua historia cuminzia quando da pioniere de la iuventute comunista vince a risiko cum un solo carrarmatino in Oceania. 
Ma nelli anni che seguiron elli accrebbe lo suo infinito potere, divenendo conte et perfino Cavalier di "grande croce". Presidente de lo Consilio et Ministro de li Esteri. Li scripti narran che la sua infinita furbitzia derivi dall'aver desiniato oltre milia volpi et faine qui ogni settimana, tutt'hora, pretende di satziarsi pello soddisfar la sua famine di potere.

La sua costante presientia est volere demoniaco, non casualità. Cambiano li tempi ma illo c'est semper. A nihil servon li continui travestimenti dello suo partito (da comunista a demoplutocratico), et lo volgo lo pole ricognoscere dalli suoi ferrosi baffi, qui nihil hebent de humana natura. Si narra chi fuerunt forgiati cum acciaio rovente battuto da Stalin in personam et raffreddato cum lo sanguine di milia vergini democristiane!

Curioso est, qui sit illo a proferir anche simil apocrife nefandezze:
"La tentatzione dello potere est demoniaca et semper, nella historia della Chiesa, all'origine di misfatti fuit"
Da colui qui lo potere derivò dallo demonio, est inaccettabile simil bestemmia!

Non fatevi ingannar da lo suo apparente ritiro, perfino le vele delle sue navi rimangon gonfie contra lo volere di Dio.
Ello continua a tesser la tela de lo scorrere de lo tempo, a controllar lo fato, a stregar le genti et a contribuir pel render lo mondo uno demoniaco parcogiochi pelli diaboli dell'abisso.

Maximo Dalemonae smascherato fuit!


Porgiamo li nostri ringratiamenti a la dama Morena Kairòs Cetrullo pell'idea

Pubblicato in Politica
Sabato, 19 Gennaio 2013 19:06

Cortesie per gli ospiti

Non est necessaria la favella de' Feudalesimo e Libertà pe' prender coscienza che lo catodico scatolone est dispensario de demenza, futilità et umiliationi pello umano animo.

Tuttavia est ardua cosa rimaner indifferenti a quanto si para dinanzi alli nostri occhi talune volte quando, spossati dallo pugnar quotidiano, ci concediamo un po' di meritato riposo.
E così, stanchi ormai del solito letame fumante de' primi dieci elettro-palchi, decidiam de' cercar qualcosa de' novo oltre li eterei confini de' MTV (Malo-menestrelli, Tamarri et Vacche), imbattendoci in una curiosa gilda catodica chiamata Veritiero-Tempore.
Sorvolando sullo dubbio gusto delli manufatti prodotti in "pingi la tua esistenza" et delli tuguri de "alieno magione cum desperatio", est nostro interesse soffermarci in qualcosa che lascia noi basiti et rassegnati davanti alla cruda verità: lo visivo comunicator est buono solamente como proiettile pe' trabucchi, da scagliare preferibilmente acceso oltre le mura delli inimici pe' indebolirne lo intellecto et ridurli ad ebeti primati.

La compagine de' cui favelliamo est quella di tal "Affabilità pelli forestieri":
Partendo da sinistra abbiam Ruprecht Ruspolo, a detta sua esperto de' galateo et "stilista dello vivere": null'altro sappiam su cosa faccia pe' guadagnarsi lo suo tozzo de' pane nero, ma ci appar bislacco ch'egli riempia lo suo borsello solamente dicendo alli altri come atteggiarsi verso lo proximo; ancor più bislacco ci appare l'usar se stesso como esemplio de recto comportarsi.
Al centro abbiam Clara Tonelli, a detta sua architecto, in barba alli architecti di un tempo che non judicavano l'altrui magione, ma si curavano de' realizzar cattedrali pello nostro Signore.
E infine, lo peggiore, Alexandrus Borghese: con uno cognome sì scellerato, cosa potea fare un omo se non preparar intrugli et esotiche pietanze degne dello più opulento banchetto della reggia di Mefisto?

Cotesto infausto terzetto s'arroga lo diricto de judicare quali magioni, quali mos et quali leccornie s'addicono allo nobile.
Noi obviamente riconosciam loro l'autorità che si deve allo porco con le perle et ci nettiamo le terga collo galateo, parto deforme di maleusanze tardo-cinquecentesche. 
Noi manduchiamo colle mani et ci lecchiam le falangi pria de riporle nello piatto.
Noi ci lustriamo le fauci collo stecchino sine chieder venia et sine coprir la nostra fiera dentatura.
Noi teniam li gomiti sullo tavolo, perché durante lo pasto, come con li inimici, est fondamentale marcar lo proprio territorio.
Noi non abbiam timore di dar fiato allo stomaco con sonori ruggiti, vero segno de' apprezzamento di buona cucina.

Ordunque, villico stanco di falsi miti et inumani dettami, vota Feudalesimo e Libertà!
Vota coloro che sostengon lo recto desinar!

Pubblicato in Costume e Società
Sabato, 19 Gennaio 2013 19:03

Maschera di ferro o maschera di plastica?

Lo villico perfetto cogita et favella cum saggio ribadire: "a la futilità de la plastica privileggio la durevoletza de lo faerro".
Lo insulso et finto nobile predilige allo contrario, lo utilitzo di isto materiale demoniaco lo quale non resiste a le intemperie et alle calamità, ne da protetione alcuna in battalia. Codesti utilitzatori di materie plastiche, spesso, si fan impiantare nello viso ista sostanza pè farselo modellare et scolpire como lo marmo a mò di statua, saepe ottenendo risultati obbrobriosi (como nell'exemplum de la nostra tela) pè lo solo fine di apparir più giovanili et sensuali. Sed theoria mai fuit più falsa et infondata, poichè non c'est cosa più monstruosa et diabolica de la cosa finta et innaturale!

Dame et messeri fate attentione quando comperate una coratza, poichè isti impiantatori di sustanza silicosa si spacciano per novi et moderni fabbri sed sunt solamente dei millantatori li quali volion transformarvi lo viso in cera lucido como lo grasso.

Perciò nos inbitamus lo volgo tutto a esprimere diniego verso ista sostanza alchemica creata da li più perversi et diabolici alchimisti moderni et di prediligere et optare SEMPER pe lo sacro faerro, frisco et cumfortebole, sicuro in domo come in battalia, duraturo et sensuale como lo più gratzioso de li monili!

Pubblicato in Politica