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Articoli filtrati per data: Gennaio 2013 - Feudalesimo e Libertà
Martedì, 15 Gennaio 2013 18:18

Evasione dei tributi

Solo Feudalesimo e Libertà ha l'ardire de' denuntiare lo cancro che, peggio della peste, pervade ogne borgo dello italico regno. 
Trattasi dei cosiddetti messeri et madame che evadono lo fisco e ne fan pure vanto dicendo "Cotesto fecal paese non riceverà da me manco uno soldo", nonostante li medesimi facciano ampio uso delli pubblici servigi che lo governo concede. 
Altri, ancor più subdoli, depositano le ingenti ricchezze presso elvetici usurai o presso li depositi dello borgo di Moncarolus, risultando dinanzi allo esattore poveri in canne.
E così li nostri occhi vedon ogne dì felloni "nulla-tenenti" a bordo di sfarzose carrozze nonché opulenti et agghindate baldracche percepir lo borsello degli studi destinato allo accademico jovine meno fortunato. 
Non appagati de' rubar li altrui denari et de gongolarsi pe' ciò, siffatti suini deridon inoltre chi con onestà et amor per lo Impero versa li justi tributi.
Li ridicoli provvedimenti finora adottati dalli politicanti (anco loro, saepe, evasori di imposte) han finora agevolato tale truffaldina prassi.
Noi, collo pragmatismo che ci distingue dalla marmaglia, proponiamo lo taglio delli arti et la pubblica gogna a cotesti parassiti et ladroni -perché ladroni essi sono, perdio!- affinché non possan più maneggiar denaro sine l'ausilio de' qualcun altro. 
Ma tal problema non sussiste, poiché quando jungerà lo tempo li unici beni delli evasori sine zampe sarà la veste in tela di sacco e lo cappello da somaro.

Pubblicato in Politica
Lunedì, 14 Gennaio 2013 18:16

Diffondi lo verbo

Cari villici, 
pè stretto volere de lo Imperatore, non faremo lo solito avviso cum tela pello traguardo de li sexaginta milia fanatici raggiunti. In codesta fase nostro obiettivo et fine est lo raggiungere lo stesso quantitativo di servitori de la fatione de lo demucratico et profeta dello malaugurio Piero Luigi Bersani, melior gnosciuto como Gargamella. Codesto traguardo est assai vicino, perciò necessitiamo et abbisognamo de lo aiuto di tutti!

Pè finire vi auguriamo una lieta et felice nottata!

Pubblicato in Politica
Lunedì, 14 Gennaio 2013 18:11

Capigliature diaboliche o devote tonsure?

Nostri benamati villici, in codesta societade succede che lo degrado de li valori et de li costumi est talmente elevato che li giovini d'oggi pello sentirsi diversi et pello giovanile desio di ribellione la finiscano ad emulare lo Diavolo nelli modi di fare et di apparire.
Sine più valori in cui credere et sine habere modelli di riferimento, codesti giovini sunt como le pecorelle smarrite dallo gregge: rassegnate et impaurite. Codeste nove mode sunt lo fructo di una societade la quale vorrebbe porre sullo stesso piano l'homo cum Iddio, sed nos tutti gnosciamo che non est cosa cogitabile, poichè chi cerca di apparire più forte et intellighente de lo nostro Signore cum codesti vestimentari et acconciature, oltre allo mettersi in ridiculo, finisce a somigliare allo Diavolo. Ubi vi proponiamo uno breve sed esaustivo elenco diagnostico, pello riconoscere codesti fanciulli ribelli li quali soglion vagare pelli borghi come anime damnate. 

Tradupto pè voi dallo Malleus Maleficarum:
1) Essi tengono capigliature lunghe et ispide, incolte, cum liane et colla pello tenerli diritti, tipici de li barbari pagani ratziatori et stupratori. Spesso habent pidoculi. 
2) Le loro chiome sunt rosacee, rubiconde, virdi, turchine, o addirittura cum strisce et bande cum colori che differiscono [...] Ciò est chiaro sintomo di una nascente possessione demoniaca. 
3) Habent orecchini nelli posti più obsceni (lingula, genitalia, naso) et ferraglia et bulloni vari alla guisa de li pirati saracini. Ciò est sintomo di combutta cum li inimici mori et disertione verso lo Impero. 
4) Di solito appaiono cum pitture facciali, como lo pitturarsi le labbra, li oculi et le guance et ciò est tipica avversione pella pulitia et pell'ordine [...] Puzzo nauseabondico et animalesco. 
5) Lo loro habitat et nicchia eculogica sunt le piazze, le gradinate, et li lochi angusti de le cittadine: di solito ubi, abusando di vino scadente alli solfiti, et droghe allucinogeniche, como lo hashish saracino, cercano di habere cumtatti et mistiche visioni cum li demoni. Saepe la cosa si tramuta in un sabba (melior gnosciuto como ammucchiata) ove codesti individui fornicano in pubblica visione li uni cum li altri roteando lingue et mani alla guisa de le pale de lo innocente mulino.
6) Saepe ascultano musiche demoniache, simili allo percuotere di randelli sullo pentolame. Caotiche melodie accorpate et composte ad cazzum sub effecto di spetie diaboliche. Li loro musici tenent nomine che rimembra illi delli habitanti delli Inferi: "Immortale" "Obscuro Trono", "Cieca Sentinella", "Vergine Ferrea", "Prelato di Giuda", "Assassinatore" etc etc

Non ci rimane, nostri cari amati villici, nell'esortarvi a lo scacciar da li vostri borghi cum randellate et pedate nelle terga codesti satanisti et nello caso raro, vista la loro celerità supra humana nello darsela a gambe, ne acchiappaste uno non esitate a torturarlo et castigarlo como si deve! 

Lo Impero provvederà al più presto, nello sancire una Nova Campagna Tosatura pello debellar codesta piaga: un esercito di monaci-barbieri est già pronto cum ferri et rasoi pello porre finalmente fine a codesto scempio et pello portar ordine et austerità in codesto mondo: in isti casi, assai gravi, una devota tonsura est d'uopo.

Pubblicato in Costume e Società
Lunedì, 14 Gennaio 2013 17:59

Le eresie di Daniele Marrone

Nell'attesa dello mai troppo rimpianto ritorno dello indice delle opere proibite, est nostro dovere morale indicar quanto nelle vostre magioni est opera dello diavolo et delli suoi scagnozzi.
Quello oggi trattato non manca purtroppo in niuno delli nostri scaffali. 
L'empio Daniele Marrone, lo cui calamo scribe fandonie gratiae allo ammorbidimento di uno clero che non recide più le mani a chi le usa in malo modo, est oggi uno delli maggiori alfieri della propaganda luciferina. 
Un autentico dispensario de' blasfemia, paganesimo et celebratione del male si cela dietro lo frontespitio dello suo più venduto tomo, ove, mistificatione dopo mistificatione, si giunge a sostener l'esistentia di una stirpe discendente dal Cristo, in barba alle Sacre Scritture che, oltre a decantar la di Lui castità, mai han fatto parola di uno Jesus sorridente (cosa che voi invece fate qui quotidianamente e pella quale sarete tutti judicati).
Non appagato da tanta empietà, innalza lo maledetto Ordine delli Cavalieri dello Tempio a difensori di cotesto fantomatico casato.
Nel rammentare a messer Marrone che già una pira collo suo nome est pronta pe' quando jungerà lo tempo, Feudalesimo e Libertà rivendica lo proprio appoggio allo Ordine Ospitaliero de' San Giovanni et a Filippo IV, re di Francia, il quale con indomito coraggio denunziò et arse di persona li empi Templari, adoratori di Bafometto, praticanti di rituali lussuriosi e tessitori di complotti colli Saracini. 

Al rogo li tomi di Daniele Marrone!
Al rogo li Templari!
Viva Filippo il Bello, servitore dello vero Dio

Pubblicato in Costume e Società