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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Articoli filtrati per data: Febbraio 2013 - Feudalesimo e Libertà
Martedì, 19 Febbraio 2013 21:02

Nessun uccello meccanico nelli nostri cieli

Lo sperpero di quattrini imperiali non habet gnosciuto periodo plus tetro si non qvello di codesti ultimi anni.

Mentre la plebe est affaccendata nelli affari d'ogne dì: conquistarsi la pagnotta laborando nelli campi, prendersi cura delli familiari ammalati et delli pargoli bisognosi d'esser istriuiti pria di laborare, servire l'impero fornendo regolamente tributi et decime, ecc ecc... 

Codesti infausti gobernanti trovarono lo coraggio di finanziare lo demonio portando entro li cumfini imperiali orrende macchine demoniache, nemanco li troiani, que introdussero lo famoso equino, fuerunt così stolti!
Codesti oggetti enim, pesano quam dieci carri ricolmi di grano et si librano in volo sorretti dall'aero elemento di Satana.

La corte imperiale proprio non cumprende, est codesta la priorità dell'impero? Sperperare le decime et lo laboro di mille mila villici in codesti marchingegni?
Come si poi codesti attrezzi infernali potrebbero difendere le nostre urbis dalle invasioni nemiche...

Li cumfini si difendono PUGNANDO, cum l'honore et lo coraggio delli omini, non cum diabolici ammassi di metallo volante.

Siete voi pronti a MORIRE PUGNANDO?

Pubblicato in Politica
Lunedì, 18 Febbraio 2013 20:56

Contro gli inciuci e i mercati delle vacche

Lieto destar, cari sodali!

Come per certo saprete, fra pochi giorni verrete chiamati a dar lo vostro inutile parere su chi dovrà gobernaro cotesto difficil loco.
Sebbene ancor niuno (eccetto lo Imperatore et nos) gnosca come andrà a finir realmente la contesa, già si comincia a far mercato della propria dignità per conquistar seggiole, incarichi et tutta quella paccottiglia che frutta allo plebeo electo multi dinari. 

Vediam così homini de factione opposta, cum ancor fresche le ferite dell'ultima baruffa, stringersi la mano cum riverenza et gaudio, como se le zuffe precedenti non avessero mai preso piede.
Vediam così programmi de goberno eguali como l'acqua et lo foco trobar magicamente insospettabili cumvergenze che nemmanco lo più abile scalator de specchi saprebbe cogliere.

Ciò che ne viene fora est una magna coalitione fatta de guelfi, ghibellini, saracini, slavi, mori, angli et cetera che può vantar ampia maggioranza, ma nullo da offrire al villico se non V anni de' altre cialtronerie et scellerate politiche.

E in nome di cosa tutto ciò advien dinanzi allo umiliato muso dell'elettore? "Emergenza nationale" millantan cotesti manigoldi, di "superamento delle parti" cianciano questi bruti, "ce lo quaede l'Europa" strillan impunemente li loro oral orifitii.
Delle teste caddero tempo addietro per fregnacce meno ecclatanti, nostri sodali! Anco li sassi san che uno goberno forte non deve scender a patti colle proprie idee, non deve trattar collo inimico, non deve haber pietà verso chi diniega.

Uno vero goberno incisivo risolve cum maggior pragmatismo la piaga delli adversari che votan contro le sagge decisioni dello regnante. Sendo per votar, como per incoccar lo dardo, necessarie la secunda et la terza falange, lo sovrano non deve farsi dolo de' privar delli diti li viri che agiscon pria de coinvolger lo intellecto.

Ma Feudalesimo e Libertà non contempla nemmanco cotesta possibilità, in quanto l'oppositio semplicemente non esisterà all'indomani dello XXV de cotesto mese. O melio, ella vi sarà ma in una positione troppo scomoda per farsi cruccio di frivolezze como lo voto o non voto.

Feudalesimo e Libertà non habet timor de admittere di voler fare dello Parlamento uno bivacco pe' manipoli et non uno salotto buono per discussioni su argumenti troppo importanti per esser trattati da suini incravattati. 

Feudalesimo e Libertà non scenderà a patti cum niuno, gobernerà cum assolutismo et collo pugno di ferrò, poiché di ciò abbisogna lo nostro paese per risollevarsi dal torpore della modernità e ricongiungersi, insieme alli altri feudi europei a quello Sacro Romano Impero che per troppo tempo non ha veduto la luce dello sole.

Dunque, sodali, ricordate cotesta domenica che uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà est uno voto dato alla marmaglia.

Uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà est uno passo in più verso il baratro.

Uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà sunt magne nerbate nelle mani et lo foco nelli vostri agri.

Meditate, perbacco!

Pubblicato in Politica
Lunedì, 18 Febbraio 2013 20:43

Roma ladrona? Aquisgrana capitale!

Lo Impero que ambiamo a costruire est cosa assai diversa dalle sperequazioni della vile gestione de Roma.

Volete vobis privilegi pe' omini in giacca que abitano i palazzi di Roma?
Volete vobis una corrupta politica que pretende tributi sine remora alcuna?
Volete vobis uno stato dello Papa all'interno della città imperiale?
Volete vobis uno Impero que si cura delle sue periferie de meridione?

Or preferite una corte imperiale que governi dalla legittima sede imperiale?
Una corte que governi quam deus vult, lo trasferimento dello papato ad Avignone et uno governo imperiale que non si cruccia delle province sed elargisce nominae de novi vassalli que disporranno delli popoli del sud.

Pe' anni Roma fuit lo centro dello mondo sed non fuit quoque uno fortuito accidente si Carlo Magno scelse invece Aquisgrana quam sede dello Impero.

Pe' anni miliaia de pellegrini si recarunt ad Aquisgrana pe' omaggiare le spoglie di Carlo Magno et ogni VII anni fuit traditzione d'esporre le relique allo volgo. 
Quest'anno, dopo centinaia di anni, la corte imperiale organizzerà una speditio pe' omaggiare l'imperatore.

Si tu quoque esigi lo ritorno di Aquisgrana Capitale et consideri Roma ladrona vota pe' lo Impero, fai una scelta ghibellina.

Pubblicato in Politica

Sarà capitato anco vobis de far ritorno nella vostra magione dallo multiplo-piano stanchi et esausti, pello duro laboro nello campo or nello opificio vostro. 

Non habendo voglia de scalar la molitudine de gradini decidete saepe de cader in temptatio nello utilitzar lo elevator meccanico, quae, sfruttando la diabolica lex della meccanica, sine sforzo alcuno ve portan direttamente intro la vostra domo. Ecco allora che caduti in peccato varcate quelle diaboliche de metallo porte: appena chiusesi dietro le vostre spalle v'accorgete quae non potete far altro che respirare a piaeni pulmoni lo lezzo lasciato da qualche vostro vicino de magione lo quale prima de voi quello diabolico strumento habebat utitzato. Cum sicuro juditio illo farabutto sentendosi protecto da ille metalliche pareti et fori dalla portata dello indiscreto sguardo habebat rilasciato flautolenze nefaste che pè dies havrebbero cumtaminato l'aere et avvelenato li ignari compaesani. "Cosa habet manducato di sì putrido codesto insolente?" Vi chiedete, et non potete far altro che stare in apnea et resistere fino allo arrivo dello vostro piano diventando paonazzi pello sforzo! 

Et chi allora, invece de rilassar lo suo orifizio petando più forte dello schioppo lanzicheneco, se permette de appicciar lo tobacco impestando lo loco de fumo rendendo malsana aere et impregnando le vesti vostre de lezzo de nicotina? Quello odor de vecchio fumator persiano assai insopportabile est et ve fà venir la volia de pigliar lo suo narghilè et ficcarglielo intro le fauci.

Sia indi damnato lo vostro vicino che soffre de meteorismo! 
Et sia dannato illo che crede de poter fumar all'interno dello vostro elevatore sine remora alcuna!

Pubblicato in Costume e Società