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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Articoli filtrati per data: Febbraio 2013 - Feudalesimo e Libertà

Li sodali plus acculturati avranno certamente sentito favellar de' una terra esotica et lontana nomata Cipango dallo famoso viator Marco Polo. Ivi est uno Impero li cui guerrieri usano portare sul volto delle maschere quae li rende ancor plus horribili de quel quae sarebber con li loro oculi ad forma de' feritoia et lo colorito itterico. Codesti guerrieri sono tanto brutti quanto temibili malvagique et da tempo li administratori del Cipango habent deciso di inviare li loro agenti nello nostro Impero.

Costoro tentano di avvelenare li nostri guerrieri cum intrugli quali pesce crudo, bono forse pei gatti, et alghe, quae neanche li felini riescon ad manducare. Et così li stolti sodali quae vengon attratti da tali richiami esotici si ritrovan trafelati pe' tutti li dies seguenti pelle rapide corse verso la latrina plus vicina, totalmente inabili allo combattimento.

Ma saremmo gaudenti se codesto fosse lo unico mezzo col quale li homini dello sol levante rendono inabili li nostri guerrieri! 
Da magno tempore oramai essi habent instupidito li nostri jovini cum ogne tipo di idiotia quali pulcini foderabili, funzionanti grazie alla magia, pergamene quae vanno lette allo contrario, da destra verso manca, alla guisa delle preghiere in una messa nigra et imago di mostri di ogne genere et sorta, ritratti durante le escursioni quae li loro pittori posson liberamente fare nelli gironi infernali, tali da far impallidire qualsiasi illustratore de li nostri bestiari.

Feudalesimo e Libertà ricorda che lo savio sodale non est attratto da codesti mezzi atti a renderlo fiacco!
Vi exhorta ordunque a diffidare dello ittico producto jungente dallo oceano: solo li pesci pescati nei fiumi et nelli laghi, a portata di goletta, sunt juste creature di Dio. Nelli oceani in vece dimorano leviatani, piovre et la hintiera progenie di Chtulu, genarati da lo diabulo et la cui ingestione provoca sovente magna defecatio.

Pubblicato in Costume e Società
Venerdì, 15 Febbraio 2013 18:36

I moderni politicanti sono impresentabili

Lo ciclo della vita comprende uno initio et una fine.
Li più grandi imperatori della nostra historia sunt nati, cresciuti et lasciato la loro traccia nello Mondo passando lo proprio testimone, nello momento deciso da Iddio, at eredi plus o meno degni della loro magnificientia. Dallo più umile villico allo più importante sovrano, tutti sunt cumsapevoli que pria o poscia, lasceranno codesto mondo alla loro prole et nelle loro vitae s'impegnano a render l'Impero un loco miliore di qvello precedente.

Tutti habent compreso codesto semplice meccanismo tranne li politici italici.
Para exemplum lo mefistofelico Monti habet strecto uno patto collo demonio pe' prolungar la propria existentia, enim fra li compari guelfi suoi et de Pier Ferdinando Bordelli, non capita mai d'observare jovini rampolli loro seguaci. Quale follia abita le menti di codesti omini? Sunt convinti de poter ingannar la morte? 
Fra le loro fila v'est qui favella di libertà quoque, sed a codesti omini rimembriamo que la libertà non sta nello futuro, sed nello passato profondo, quando, secoli orsono, vigeva lo sistema feudale

Non di meno sunt li altri dello Pantheon d'impresentabili.

Gargamella promise que le novae leve avrebbero preso lo posto delle ormai vetuste entità que popolano la sua corte, sed in qvesti mesi habemus potuto observare le più tenebrose et immonde schiere di non morti, comandati dal malvagio Baffometto quae, anche quando non si palesa, est sempre dietro ad tessere le trame de un infernal telaio. Costoro e l'alleato Apuelio cum difetti di pronuntia favellant di democratia et di compromesso tra ricchi et poveri, ma est forse justo un tale compromesso che allontanerebbe li homini dalla Volontà Divina? Lo homo nobile nihil deve cedere allo humile contadino.
A codesta masnada s'est aggiunto lo Compagno Tabacci, la più scaltra volpe que l'imperatore habet mai observto (poscia Baffometto, est obvibus)

Sull'arci noto cavalier de bassa statura non est intenzione della corte imperiale infierire, non ci garba una facile victoria contra li avversari et la pietas est fra le virtù di FEL. Alcune fonti imperiali riferiscono però que elli sit deceduto anni orsono oramai et que illo no est altro que uno impostore. Tutti li loro jovini però temono lo demone sovrano et non asseriscono alcunché sulla faccenda.

In ultimo, sed non pe' importanza, v'est lo jullare Grillo que habet richiamato a sibi intere legioni di jovinissimi puelli et puellae pe' contrastar qvella que illo appella "La Casta". Quam esset una negativa res l'existenza di una casta cum privilegi et diritti que scavalcano l'ingrato volgo. Feudalesimo et Libertà sostiene la casta, se essa est formata dallo Imperatore et dai suoi fedeli feudatari.

Sunt costoro degni dello vostro voto? Sunt costoro meritevoli della licenza de' riprovar un'altra volta a risollevar le sorti dello vostro borgo, dello vostro feudo, dell'Impero?
Giammai, perbacco! Iddio ci salvi da cotesti professionisti dello fallimento! Nemmanco lo Diaulo est sì capace de tanto scempio!
Lo italico messere s'è mostrato finora uno masochista a furia di dar credito a cotesti farabutti metà homo metà serpe. Ma non gliene diam torto, in quanto null'altro v'era in cotesta brulla valle di lagrimae.

Ma oggi non habete più scuse! Volete uno movimento capace de restituir i patti di vassallaggio? Volete uno movimento capace de redar la nova controriforma del laboro che azzera pensione et disoccupatione allo contempo? Volete uno movimento capace de entrar nelli vostri letti poscia lo vostre nozze?

Ebbene, messeri e madonne, lo XXIV et lo XXV de' cotesto mese, date et imponete di dare lo vostro voto a Feudalesimo e Libertà.

VOTA LA JUSTA CASTA
VOTA FEUDALE
VOTA FEUDALESIMO E LIBERTA'

Pubblicato in Politica
Venerdì, 15 Febbraio 2013 18:10

Curati con il tocco taumaturgico

Li homini de ogni loco, sin dalla cacciata de Adamo ed Eva dallo giardino dello Eden, son preda di morbi et malattie de varia natura et intensitate. Li muderni alchimisti dallo blanco camice, sunt soliti curarli cum diabolique pillole da ingerir colla bocca, immonde pozioni da innietar intra le vene et piccole torri da infilar intra lo orifizio delle terga. 

Codesti cosiddetti medicamenta como lo prozac, la penicillina, lo lorazepam et la murfina non crescon sulli alberi e non derivan da nihil animalia. Essi sunt fabbricati da magne et putenti gilde farmaceutiche in enormi edifici colla cumplicità dello Diabolo. Questi producti infernali servon infatti ad allungar innaturalmente la vita alli homini et ad alleviar loro la sofferenza que lo immenso e secreto disegno divino habet stabilito per loro. 

Ogni pio cristiano sabe que lo unico modo per salvarsi dalla depressione, dalla febbre, dallo dolore e dalla ansia est quello di donar la propria anima e il proprio core all'Altissimo Padre dello Cielo. Sarà poi illo a decider dello destino et della sorte di ognuno. 

Come si sabe, le vie dello Signore sunt infinite, como la sua misericordia et la di lui collera. Illo spesso agisce tramite alcuni homini prediletti, como Imperatori, Papi, discendenti di nobil casati o pii monaci. Ad essi illo assegna lo potere di guarir li ammalati tramite la sola imposizion delle mani. 

Invitiamo ordunque li sodali tutti at ripudiare la muderna medicina et li suoi demoniaci artefatti. Basta con immondi intrugli et pastiglie dallo ignosciuto contenuto. Basta ingrassar le tasche delli mercanti farmaceutici. Que li homini tornino ad affidarsi a Iddio et alla sua misericordia! Que li homini tornino a pellegrinar et suffrire per haber salva la vita! Que li homini tornino a supplicar li Re per ricever lo tocco taumaturgico!

Pubblicato in Costume e Società

Lieto vespro sodali! 

A dispetto di quanto starete cogitando, oggidì non attaccheremo la celebratione dello San Valentino da Terni, in quanto est genuina traditione ricordar ad ogne mulier che lo corpo dello homo non est solo macchina da pugna et macchina di laboro, ma anco macchina d'amor.

Li suoi bracci non serbon solo per troncar in doppio l'inimici o per movere l'aratro, ma anco per dispenser abbracci et lambire delicati fianchi. Sotto lo suo vello lordo di sudorina rugiada et dello sanguine delli felloni, insomma, alberga uno pulsante core. 

Noto est che nello bello evo andato, lo homo elargiva alla sua mulier utili regalie como una vanga, una brocca pello vino spetiato, una forbice per tosar lo gregge et tanti altri prodotti pella magione. S'accompagnava il tutto cum poche cavalleresche righe (nello raro caso in cui ello gnosceva l'ars scribendi) ove si celebravan li veri amori dello messere: lo Impero et, talvolta, anco la propria dolce metà.

Tuttavia, nello scorrer delli anni, siffatta celebratione habet perduto la via maestra deviando nelli impervi et cupi sentieri dello romanticismo ottocentesco, traboccante de promiscuità, lussuria et tanta altra violenza contra Dio et lo buon costume.

Destino volle ch'oggi la celebratione delli innamorati sia nient'altro che la fortuna delli mercanti de floreal orpelli et dell'oppiaceo cioccolato, importato dalli eredi dell'infido columbus dalli inferi oltreoceano. Ogne anno siffatti mercanti intascan ingente pecunia gratiae a malo usanze trasmesse da mediocri pellicole da carie nelle fauci allo solo sguardo.

Peggio dell'altre, junse in recenti tempi anco un'altra malo usanza, quella che vole ch'ogne coppietta che si rispetti apponga faerreo lucchetto, recante le initiali del duo et una breve mielosa frase, ad uno palo dello ponte capitolino o in altri analoghi luoghi designati come santuari delli innamorati (qual'orrore!). 

Da dove provien tal strano uso? Beh tutti avran sentito nomar lo tomo "III pertiche sovra lo firmamento", la storia ove un guitto idolo delle vergafanciulle s'accosta ad una rampolla della nobiltà patriazia, andando contra lo sacrosanto principio de non intermovenza fra ceti. 
Per sugellar lo proprio amore che fanno essi? Si recan forse dallo feudatario per benedire l'unione con lo jus primae noctis? Macché! Manco fossero delli bravi villici! 
Essi preferiscon apporre, alla guisa d'altri zotici, lo malnato lucchetto.

Lo faerro, cari sodali, troppo pretioso est per impiegarlo in coteste frivolezze! 

Siano tutti li lucchetti delli empi morosi fudi pe' forgiar stocchi et armature pella nobiltà equestre! Siano i vari ponti Milvio et similia impiegati pelli veri scopi: far passar li villici da uno capo all'altro dello flumen et appender pello collo li farabutti como monito pelle genti!

E tu, oh innamorato homo dallo largo borsello et dallo stricto cerebro: se proprio aneli a comprar uno lucchetto, destinalo allo justo loco, ovvero la di castità cintura della tua donna, vera prova de fedeltà et de faerreo amor!

Ordunque auguri a tutti voi, villici! Anco a quanti non han una pulzella da baciar, poiché tutti, pulchri et bruti, aman in egual modo lo Imperatore. 

O v'è forse qualcuno che abiura a cotesto magno amore?

Pubblicato in Costume e Società