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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Articoli filtrati per data: Febbraio 2013 - Feudalesimo e Libertà
Martedì, 26 Febbraio 2013 19:39

Diffida dalle antenne!

Feudalesimo e Libertà si scaglia sine pietas contra li marchingegni che lo maligno Lucifero, tramite li suoi miliori adepti, forgia di tanto in tanto pe' riempire cum folte schiere de' damnati li suoi gironi infernali.

Et sic, oramai uno secolo orsono, alcuni ingegneri collo tanfo di zolfo in corpore como Gulielmo Marconi et Haenrico Hertzo decisero di rendere lo homo alla guisa d'una cavalletta, donandogli delle appendici pe' udire voci più lontane de' quel che Iddio vole. Coteste antemne, alla guisa delli dei pagani, scaglian saette sulli homini, sovente fulminandoli direttamente o più spesso provocandogli atroci sofferenze date da terribili malattie, poichè lo Dimonio si diverte a far soffrire le sue vittime, pria de ottenerne l'anima damnata. 

Perchè disiare de' vedere 'sì lontano quando dalle torri dello proprio maniero se pote scorgere lo inimico quand'è sì lontano da potersi parare alla pugna? Perchè disiare de' sentire 'sì lontano se, pello caos delli marchingegni moderni, non se riesce a sentire ciò quae est a nos vicino?

Feudalesimo e Libertà abbatterà codeste torri de' faerro, adoperando lo pretioso metallo pe' forgiare corazze et zweihander, poichè quando si scorge lo inimico dalla torre quae se appropinqua bisogna anco haber le armi pe' respingerlo.

Pubblicato in Costume e Società
Martedì, 26 Febbraio 2013 19:33

Ego habeo un somnio

In codesti dies si habet fatto et si fa ancor un gran cianciare di prugrammi et narrationi. Omni fatione politica davanti allo stolto volgo dice que elargirà loro moneta, restituirà tributi et abbasserà le gabelle. Alcuni si spingon oltre et describono lo loro mundo ideale fatto de lascività, blasfemia et democratia egualitaria.

Lo gubernator delle Apulie narra di uno mondo dove omni li homini habet li stessi diritti sine differentia de sesso, censo et razza, lo giullar Grillo di una societas costruita attorno ad una rete invisibile que collega le genti delle diverse contrade, lo finto cavalier di Arcore di una peninsula sine prucessi et magistrati color porpora. 

Sunt forse codesti sogni degni della gratia d'Iddio e dello homo? Sunt forse codesti sogni nobili et pulcri? Que fine habet facto quelli veri?

Sembra ieri que Carlo Magno, venia incoronato nella Urbe italica realizzando lo più alto disio di omnia pio cristiano d'Europa. Finalmente li popoli germanici, franchi et longobardi fueron riuniti sotto un unica autorità duopo la caduta dello Impero Romano. 

Feudalesimo e Libertà crede ancor in isto sogno. Feudalesimo e Libertà pugna ancora perque isso si realizzi! Feudalesimo e Libertà vuole rimembrar alli sodali le parole que lo Imperator disse alcuni lustri fa:

«Oggi, sudditi miei, vi dico: anche se dovete affrontare le difficoltà di oggi e di domani, io continuo ad avere un sogno.

E un sogno che ha radici profonde nelle terre europee.

Ho un sogno, che un giorno questo continente sorgerà e vivrà il significato vero del suo credo: io ritengo questa verità evidente di per sé, che tutti gli uomini sono creati per servirmi.

Ho un sogno, che un giorno sulla cima innevata dello Zugspitze i figli dei barbari e i figli degli infedeli potranno sedersi insieme alla tavola sino a morire assiderati.

Ho un sogno, che i tuoi quattro bambini scampati alla peste e alla carestia un giorno vivranno in un Impero in cui non saranno giudicati per il colore della pelle, ma per l'obbedienza allo loro sovrano.

Oggi ho un sogno.

Ho un sogno, che un giorno, laggiù nelle terre d'Africa, dove gli infedeli sono più che mai accaniti, dove il califfo non parla d’altro che di Allah e di Maometto, un giorno, proprio là nelle terre d'Africa, i bambini neri e le bambine nere potranno prendere per mano bambini bianchi e bambine bianche durante la Santa Messa.

Oggi ho un sogno.

Ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà innalzata, ogni monte e ogni collina saranno abbassati, i luoghi scoscesi diventeranno piani, e i luoghi tortuosi diventeranno diritti, e la gloria del Signore sarà rivelata, e tutte le creature la vedranno insieme.

Questa é la mia speranza.

Questa é la fede che porterò con me tornan­do a nord.

Con questa fede potremo cavare dalla montagna della disperazione una pietra di speranza.

Con questa fede potremo trasformare le stridenti discordanze dello nostro continente in una bellissima sinfonia di subalternità et cieca lealtà.

Con questa fede potrete lavorare insieme, pregare insieme, lottare insieme, morire assieme.

Quel giorno verrà, quel giorno verrà quando tutti i figli di Dio potranno gridare cum forza: «Viva lo nostro Imperator! Viva lo Sacro et Romano Impero! Viva la servitù della gleba!»

Pubblicato in Storia e ricorrenze

Ebbene, sodali. Cotesta est la veritas.

In seguito allo vero scrutinio, non quello che lo mendace scatolone catodico, abbiam obtenuto li novi rapporti di forze all'interno dello famigerato Senato della (ex)Res Pubblica.

Ecco a voi, ordunque: Feudalesimo e Libertà, vincente in ogne seggio, guadagna le seggiole tutte dello Palazzo Madama, finalmente ridotto ad un bivacco per lanzichenecchi como da nos auspicato.

Se la matematica non c'inganna, FeL obtiene piena gobernabilità, a dispetto di quanti sostengon che lo proximo goberno erit azzoppato, gratiae anco allo voto delli novi senatori ad vitam, che sostituiscon tosto lo leviatano Andreoctopus, l'usuraio Ciampi, il papista Colombo et lo mefistofelico Monti.

III Alleluja a Feudalesimo e Libertà!

III Alleluja allo trionfo dello Imperatore!

Pubblicato in Accadimenti Importanti
Lunedì, 25 Febbraio 2013 19:27

Primi dati dalle urne

Sodali! Jungon li primi dati dalle urne!

Lo Imperatore, onorando lo primo impegno preso in cotesta electoral tenzone de render vacui li voti dati cum poca saggezza, rende pubblici li numeri de Feudalesimo e Libertà.

L'affluenza habet visto partecipar alla contesa ogne italico capace d'impugnar un lapis (eh sì purtroppo multi han adoperato la matita invece che lo marchio ad foco consiliato da nos). 
Una partecipatione sine precedenti ch'altro non può cagionar che sollazzo, allorquando alla prossima tenzone tanto flusso sarà azzerato sine pietas.

Che dir dello risultato? Quivi allo Consilio de Corte niuno alza uno calice de cervogia o de speziato vino, poiché si compie ciò che nella istoria fuit già iscritto. Brinderemo allo Impero solo quando ogne brandello de res pubblica, democratia et diritto umano sarà spazzato via collo guanto d'arme et lo filo dell'alabarda.

Ordunque, cari sodali, ponetevi comodi a mirar cum quanta stoltezza li altri politicanti da operetta ancor festeggian voti che non hanno. Lasciate lor festeggiare finché possono, poiché da domani le lor grinfie stringeranno non auree coppe, ma ossi di pecora cum qualche lembo de carne secca et li lor occhi vedranno non la luce della noa epoca, ma sol lo pavimento freddo delle segrete o lo cappuccio dello boia.

Pubblicato in Accadimenti Importanti