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Articoli filtrati per data: Marzo 2015 - Feudalesimo e Libertà

Lo famoso (sed becero) televisivo programma, ideato dallo sgherro del Cavalier Breve Silvius da Hardcore, Antonius 'l Riccioluto ha diffuso la notizia della terribile disfatta britannica per merito dei sodali franzesi, ispirati dalla nobile pulzella d'Orleans, Santa Giovanna d'Arco.


Quasi 600 anni dopo, li popolani dei borghi albionici, che data la carenza de' comunicationi ancor non avean ricevuto la noticia, son rimasti attoniti et basiti pella nefasta novella: "Ho appreso codesta luttuosa notizia dallo contabile dello Feudatario mio, ch'ogneddì seguita lo programma con Vulvarra et Picozza, mentre gli donavo parte dello mio raccolto" ci racconta Galumberto, servo della gleba gallese. Ancora ignoranti lo tragico evento, lui e la sua familiola continuavano a donare la decima per quell'impresa.
"Faremo ricorso presso i tribuni di Re Edoardo! Striscia la Notizia non pote passarla liscia: meritano d'esser posti alla gogna!": afferma un drappello di militi iracondi appena fuori dalla tenuta regale di Windsor.
"Ho impegnato ogne mio avere, anche la mia suocera, pe' comperar destriero et armatura, e solo ora mi dicono che giammai li userò?!": tuona Manlio, rappresentante della classe dei cavalieri.

Insomma, sdegno e delusione alberga ora nei popolani delle lande d'Albione pella notizia celata da così tanto tempo e solo ora svelata, cinicamente et opportunisticamente, dalli malcreati dello Canale V.

Pubblicato in Politica

"Sono anni ch'affermiam quella che est palesemente La Verità, sostenendo la legittimità dello rogo a Giordano Bruno, eppure ciò non ha destato le dormientimenti corrotte dalla tecnologia delli homini moderni, che continuan a creder allo moto terrestre. Qua di sfere che rotan vi son solo le mie quando sento eresie come quelle di stampo galileiano et copernicano!."

Queste le prime parole dello Imperatore, che, intervenuto sul tema con un tempismo eccezionale, ha deciso di commentare le affermazioni d'un imam saracino che dimostra, con rigore assoluto e ragionamenti di ferrea logica aristotelica, come la Terra sia immobile.

"Ci stupisce che la veritade arrivi, per quanto in ritardo rispetto a noi, proprio dalli nostri nimici di semper - dichiara Lo Imperatore alli strilloni cittadini - e che la tanto rinomata comunità scientifica sia rimasta invece ancorata a retaggi eretici ancestrali su questi temi, facendosi scavalcare pure dalli saracini, che, grazie a codesto moderno Averroè, fanno un balzo avanti sul piano culturale. Ora toccherà a noi, Sodali di FeL, esporre la nostra superiorità dimostrando che la Terra est piatta et al centro dell'Universo".

Toccherà quindi a Feudalesimo e Libertà fare luce sulle tante questioni che la scienza moderna non est in grado di spiegare con accuratezza: "Codesta mefistofelica situazione est dovuta all'inadempienza dei tanti servi della gleba, che nella modernità sono ancora troppo alfabetizzati et hanno atteggiamenti da vergafanciulli, sovente indaffarati a visionar lo Magno Frater, piuttosto che laborare nelli campi dei rispettivi feudatari o pugnar li nimici".
Dopo questo breve, seppur intenso, scambio, Lo Imperatore si congeda sine proferir altra parola. La Pugna, infatti, lo attende e non puote certo degnar d'altro tempo noi miseri servi suoi.

Pubblicato in Costume e Società