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La bandiera delli pagani est stata ribaltata, ponendo la croce allo contrario
08 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Islanda: legalizzata la blasfemia

Li variaghi, abitanti delle nordiche lande islandesi, han deciso di rinnegar lo cristianesimo per tornare al paganesimo. Si organizzi subito una crociata!


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Giovedì 2 luglio il Parlamento islandese, l’Alþingi, ha abolito una legge del 1940 che proibiva «insultare o ridicolizzare la fede o le credenze di una comunità religiosa legalmente esistente», legalizzando di fatto la blasfemia. La proposta di abolizione era stata presentata dal Partito dei Pirati – un partito libertario ispirato a partiti simili molto popolari in Svezia e Repubblica Ceca – poco dopo l’attentato contro la redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo dello scorso 7 gennaio. La legge del 1940 contro la blasfemia prevedeva per i trasgressori una multa o una pena di tre mesi in prigione ed era già stata criticata ad esempio dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e dal Consiglio d’Europa. La legge approvata due giorni fa dice invece che «la libertà d’espressione è uno dei fondamenti della democrazia. È fondamentale vivere in una società dove le persone sono in grado di esprimersi liberamente senza timore di ricevere una punizione, da parte dello stato o di altri individui».

La Chiesa luterana d’Islanda – i cui fedeli rappresentano circa l’80 per cento della popolazione islandese – si è detta favorevole all’abolizione della legge sulla blasfemia. Secondo il magazine online Iceland Monitor, la Chiesa luterana ha detto che «qualsiasi potere costituito che limita la libertà d’espressione in quel modo è contrario alla nozione moderna secondo cui la libertà d’espressione è uno dei princìpi fondamentali della democrazia». Sia la Chiesa cattolica sia quella pentecostale, invece, si sono dette contrarie: la Chiesa cattolica islandese ha detto che «per le persone di una certa fede, le proprie credenze e l’immagine di Dio sono importanti aspetti della loro esistenza, identità e dignità, e dovrebbero essere protette dalla legge. Se praticare la libertà d’espressione significa che l’identità di una persona credente può essere liberamente insultata, allora la sua libertà personale è a rischio».

Il New York Times ha fatto notare che l’abolizione della blasfemia è «il primo successo politico» del Partito dei Pirati, che è stato eletto al parlamento islandese per la prima volta nel 2013, quando ha ottenuto il 5,1 per cento dei voti pari a 3 seggi sui 63 dell’Alþingi. Negli ultimi mesi, però, i Pirati hanno esteso molto il loro consenso: secondo un sondaggio del noto istituto Gallup, il Partito dei Pirati ha oggi l’appoggio del 34,1 per cento degli islandesi, una cifra superiore a quella di cui godono i due partiti “istituzionali” attualmente al governo, messi insieme."

Sorgente: Il Post

 

Noi lo vediamo così: comprando cibarie del catai finanzi gengis kahn
03 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Compra le cibarie del Catai e finanzi Gengis Khan

Prosegue la nostra crociata contra lo furbo inimico. Li nostri agenti han confermato quanto ne le nostre corti era già noto!
Nascosti all'ombra dello involtino primavera et de lo riso cantonese attendono pazienti i malvagi cavallerizzi di Gengis Khan.
Spronati dalli oscuri credi orientali, armati di fiaccole et vestiti con pelli umane, li armigeri del Khanato del male attendono l'ordine dello astuto condottiero per far teste mozzate et terra bruciata.

L'ingenuità in cui lo moderno torpore vi ha costretto non ha permesso a voi di veder et notar che costoro già all'opera sunt: basti observar lo condimento delle loro pietanze et cibarie, costituito da infernali spetie et vulcaniche salse, che indeboliscono lo fiero europeo recandogli ardori alle fauci et alle terga.

Viaggi del peccato
29 Dic
Pubblicato in Costume e Società

Viaggi del peccato

Feudalesimo e Libertà dice basta ai viaggi del peccato!

Negli ultimi decenni milioni di europei hanno dilapidato il proprio patrimonio nelle terre del male, dirette discendenti di Sodoma e Gomorra, costellate da barche a vela e yacht, espressioni moderne dell'infernale traghetto di Caronte.
Varcati i neri portali, il povero viaggiatore è subito costretto ad accodarsi insieme agli altri dannati in tetri balli di gruppo farciti da oscuri trenini e, peggio che mai, dal LIMBO.
Come se ciò non bastasse, arrivata l'ora di desinare, egli è condannato, in un brutale buffet, a dar battaglia ai suoi pari per guadagnarsi l'agognata leccornia, rinunciando alla sua dignità d'uomo e rassomigliando sempre più ad una bestia.

È forse questo il desio dell'uomo che vuol riposarsi da un anno di corvée?
È forse questa la via che intraprende un buon timorato del Signore e dell'Impero?

Torniamo ad Antiochia!

No alle false credenze
23 Dic
Pubblicato in Costume e Società

No alle false credenze

False credenze? Falsi miti? Stanchi degli adoratori pagani del demonio? La nostra priorità: riconquistare la Terra Santa!