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Feudalesimo e Libertà
 
 
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No allo Vicipaedio si all'ars scribendi!
18 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Si dinieghi l'Encilopedia dello Demonio!

Cosa si pote trobar allo intro dello maleficente Vicipaedio?

I) Gigio Alesside, Vascus Rubicondi et Luciano Ligabovem sunt soavi menestrelli.

II) La Terra est sferica et gira attorno allo sole.

III) Le scimmie sunt parenti nostri.

IV) Li elementi sunt 112 et non IV (Agua, terra, foco et vento).

V) Tre pertiche sovra lo firmamento et li tomi di Fabius Fluttuo sunt opere letterarie.

VI) Oltre le colonne d’Ercole non vi son gl’inferi.

VII) Stefano Mansioni è uomo da rimembrar positivamente mentre Vlad III di Valacchia negativamente. 

VIII) La peste non è causata dagli untori. 

IX) Lo ius primae noctis non è mai esistito.

X) Trangugiare cervogia fa male.

 

ERESIE ET ANCORA ERESIE!!

La vera sapiaentia giammai la troberai intra li mobili caratteri dello etere, sed inli Volumi vergati a mano dall’antica ars amanuense!

 

P.s. Ringratiam lo Sodale che ci suggerì codesto manifesto

Daniele Marrone est un ciarlatano
14 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Le eresie di Daniele Marrone

Nell'attesa dello mai troppo rimpianto ritorno dello indice delle opere proibite, est nostro dovere morale indicar quanto nelle vostre magioni est opera dello diavolo et delli suoi scagnozzi.
Quello oggi trattato non manca purtroppo in niuno delli nostri scaffali. 
L'empio Daniele Marrone, lo cui calamo scribe fandonie gratiae allo ammorbidimento di uno clero che non recide più le mani a chi le usa in malo modo, est oggi uno delli maggiori alfieri della propaganda luciferina. 
Un autentico dispensario de' blasfemia, paganesimo et celebratione del male si cela dietro lo frontespitio dello suo più venduto tomo, ove, mistificatione dopo mistificatione, si giunge a sostener l'esistentia di una stirpe discendente dal Cristo, in barba alle Sacre Scritture che, oltre a decantar la di Lui castità, mai han fatto parola di uno Jesus sorridente (cosa che voi invece fate qui quotidianamente e pella quale sarete tutti judicati).
Non appagato da tanta empietà, innalza lo maledetto Ordine delli Cavalieri dello Tempio a difensori di cotesto fantomatico casato.
Nel rammentare a messer Marrone che già una pira collo suo nome est pronta pe' quando jungerà lo tempo, Feudalesimo e Libertà rivendica lo proprio appoggio allo Ordine Ospitaliero de' San Giovanni et a Filippo IV, re di Francia, il quale con indomito coraggio denunziò et arse di persona li empi Templari, adoratori di Bafometto, praticanti di rituali lussuriosi e tessitori di complotti colli Saracini. 

Al rogo li tomi di Daniele Marrone!
Al rogo li Templari!
Viva Filippo il Bello, servitore dello vero Dio

Lo stolto messere viene messo alla gogna
06 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Me tapino!

Li recenti tempi han portato dinanzi a noi orde di scellerati esseri che chiamar "umani" est offensivo per noi tutti.
Per cui è d'uopo emanar lo solenne monito pe' coloro che, con insolenza, ingenuità o semplice mancanza dello cervello, insozzano la nostra pagina con aberranti empietà et cialtronate.
Sappian lor signori che in codesto loco vige la legge della gogna: chi si mostra con lo suo insulso commentar bruto et irritante, rischia lo pubblico ludibrio.
Sia di monito anco lo fatto che li nostri sodali non dispensano pietà pe' nessuno di costoro e che niuno sasso est troppo piccolo o troppo grande pe' esser scagliato verso la berlina!

Il nemico avvista coloro che fumano
21 Feb
Pubblicato in Costume e Società

Rifiuta il piffero di Satana!

State allerta, sodali! La vostra pellaccia è in periculo ogne volta che cedete anco alle vostre più frivole pulsioni!
Ove è celata la cagion de tanto allarme? Non habete che da guardar nelle vostre tasche: i XX malnati cilinidri candidi.

Vi fa sorridere che siffatti ninnoli rappresentino per noi uno periculo pella vostra salute? Ebbene lasciate che vi ragguagliamo su quanto ogne die lasciate penzolar dalle vostre fauci a sfumacchiar alla guisa d'un comignolo.

Li candidi cilindri sun farciti cum lo fogliame d'un arbusto nutrito et cresciuto nelle lande oltre le Colonne d'Ercole ove, come saprete, vi sunt li inferi et li regni dell'aeterna damnatio. Immaginatevi dunque lo dimonio collo rastrello et collo annaffiatoio arar li campi et ricavar li pezzi pello suo malefico istrumento, lo malnato piffero luciferino.

Isto istrumento non habet fori sullo dorso e non produce note, ma voi parimenti assorbite la melodia che lo dimonio, sottoforma di fiammella, soffia, sine gnoscer stanchezza, dall'altro capo dello vostro cilindro.
Lo vostro corpore est allor invaso dalle esalationi di Mefisto che via via vi trascinano nel baratro.

"Quale baratro?" vi quaederete. Orbene, habete ancor presente lo focolar in punta di cui parlammo poc'anzi? Durante la nocte siffatto luccichio è capace d'attirar l'attentione delli tiratori inimici et, si costoro sunt angli dallo lungo arco in listello di tasso et dalli possenti bracci, siate pur certi che lo di lor lancio non gnosce pecca.

Li albionici diaboli d'oltre manica sunt fin da pargoli istruiti allo tiro nocturno. Li lor felini occhi non mancheranno per certo di scorger lo vostro mozzicone et, solo dopo lo schiocco della corda, vi renderete conto che lo diaulo habet fatto la sua volontà et la vostra anima albergherà ad aeternum nella sua piantagione, ove laborerà per produrre altri pifferi per ingenue vittime.

Non si sentano sicuri quanti vivon in loco de pace: lo fumo assorbito poscia la luciferina melodia s'accumula nelli polmoni fiaccando lo vostro corpore, rendendolo meno tenace dinanzi a labori quali lo portar i conci pella cattedrale sul groppone o lo laborar l'agro sotto lo cocente sole. 
Como v'azzardate a render la vostra carcassa troppo debole pello sacro faticar impostovi dallo Impero? Como v'azzardate a tirar le cuoia sine pria aver chiesto licenza allo sovrano?

Abbiate fede della parola dello Imperatore. Lui ben gnosce in pria persona cotesta piaga: uno dì lo suo ciambellano gli propose di far un tiro dallo proprio candido cilindro. Egli cedette all'offerta, respirò lo fumo et tossì più volte. Da lì, poscia decapitazione dello infido ciambellano, decretò che lo tabacco est pianta dello dimonio et non cosa genuina pello homo.

V'avvertiam che se durante cotesta lettura vi state tastando cum speme mascolini penduli, porci che non siete altro, sappiate che Iddio et lo Imperatore posson decidere lo vostro vivere o defungere, non le vostre gonadi!

Ordunque, abbandonate lo zufolo di Satana, villici peccatori! Se proprio habete lo desio d'accender qualcosa, date la flamma alla punta della vostra freccia quando est necessario: li trabucchi dello inimico hanno da ardere, non da tirar in uno borgo de fiacchi tossitori.