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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Porta il tuo fedele compagno anche in vacanza!
29 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Se abbandoni lo tuo molosso, sei un malnato!

Ogn’estivo periodo, la misma res. Pur de coitar cum qualche ebbra meretrice gnosciuta sul litorale o pur d’arrostir lo proprio derma per rassomigliar a Carolus Conti, multe genti abbandonan lo proprio fedele cane sullo ciglio della istrada. Tale pratica, oltre a contravvenir allo codex cavalleresco, è segno de magna vergacefalità et grullità acuta. 

 

P’ovviar allo problema, lo Imperatore et lo suo Consilium de Corte habet initiato una campagna d’esemplari punitioni pelli malnati che compiono un simile abominio contra lo più fedele sodale dell’homine. Ecco alcuni estratti delle sentenze de cundanna d’alcuni rei: Arcibaldo da Mestre, maniscalco et fabbro Venetiano. Questo collegio, quivi riunito p’esprimersi sovra l’abbandono dello suo BOVARO ALEMANNO sulla consolare via che dalla Serenissima porta in quel di Rimini, la condanna a XX anni di laboro praesso lo lazareto di Roma ove s’occupera de raccoglier lo sterco delli infetti.»

«Ugaccioni da Sesto Fiorentino, beccaio guelfo. Questo collegio, quivi riunito p’esprimersi sovra l’abbandono dello suo TORO CANIDE in quel di Barberino del Mugello, la condanno allo taglio delli arti superiori et inferiori. Questi saranno poi donati allo canile dello Borgo toscano pe sfamar le fiere che vi vivon.»

«Diego Esposito, cociniere partenopeo. Questo collegio, quivi riunito p’esprimersi sovra l’abbandono dello suo AUREO RETROSEMPRE sulla istrada che dalle pendici dello Vesuvio porta alla riviera Amalfitana, la condanna a vita a praestar gratuito laboro praesso le salutari Zolfiere sicule.»

Anche quest'anno imbottigliato nel traffico? Giammai!
20 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Quest'estate non farti del male: diventa eremita!

Ecce vobis un elenco de tipici sproloqui profferiti da iracondi et bestemmiatori frequentatori della "AutomaticaMulattiera AI - dello Frate Sole":

I. «C’aspetti ad avanzar, progenie d’una meretrice?»

II. «Ceda lo passo allo meo semovente o la persuaderò a colpi de solleva-calesse»

III. «Sproni la carrozza, malnato vetusto de sterco!»

IV. «Chi le habet donato licenza de cocchiere? Lo sorcio gigio?»

V.  prima presso lo orefizio ove non batte lo frate sole»

VI. «Que vossignoria possa decedere in maniera violenta!»

VII. «Suino Divino, che debo far acciochè ella miri che la lanterna est divenuta verde?»

 

STUFO DE ODIRE ET RICEVERE SIMILI INGIURIE? DEVIENI EREMITA!!

Lo laido favellar et li iracondi conducenti non saran giappiù un problema per teco.

 

Lo cavaliere debbe proteggersi dalla canicola
20 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Le deca maniere feudali per sopravvivere alla calura estiva

Da molti giorni oramai l'aere s'est fatta rovente et li villici cercano metodi per sopportare la canicola opprimente. Purtroppo li unici consigli che capita di audire son quelli delli catodo-giornali o delli ragnatela-giornali

- non stare sotto lo solleone; 

- stare all'ombra

- manducare frutta;

- bere agua.


Et simili banalitate note a tutti ma che non tutti possono seguire poichè si sa che li servi della gleba anco in questo periodo devono produrre pel feudatario loro.

Ecco quindi che Feudalesimo e Libertà ha deciso di sopperire a codesta mancanza scribendo per voi un decalogo di veri consigli feudali per proteggersi dal caldo:

I) Costruite un fossato attorno alla vostra dimora et riempitelo d'agua. Potrete poi farvi lo bagno assieme alle sanguisughe: si otterranno sia lo refrigerio idrico, sia un salutare salasso (che causerà un doppio refrigerio pel ridotto afflusso de sanguine);

II) Abiurate li piccoli elettromulini da dimora et prender lo fresco dinanzi alle pale delli mulini a vento;

III) Se siete nobili, esonerate uno delli vostri servi dallo laboro nelli campi et fatevi sventagliare vigorosamente;

IV) Salite sul vostro destriero et procedete al galoppo. Finchè non schiatta vi rinfrescherete coll'aria che vi scompiglia li capei;

V) Proponete all'oste d'apparecchiar direttamente intro la cantina, non dovrà manco spostarsi per sostituir le botti scolate pella magna sete;

VI) Pregate affinchè piova;

VII) Fate le linguacce ad un armigero et fatevi sbattere "al fresco" nelli sotterranei della prigione cittadina;

VIII) Passate mezza giornata nella fucina dello fabbro et poi uscire all'aere aperto. Anco col solleone vi sembrerà di trovarvi in un frigidaria;


IX) Andate dal vostro cerusico di fiducia, fatevi incidere lo braccio et asportare un litro di sanguine, otterrete salute, leggerezza et freschezza;

X) Allenatevi sotto lo sole post-meridiano con l'armatura completa: una volta terminato et levata la corazza, est come se si nuotasse nell'agua dello mare;

Buon refrigerio a tutti!




I) Fare lo bagno nello fossato, assieme alle sanguisughe: si otterranno sia lo refrigerio, sia un salutare salasso (che causerà un doppio refrigerio pel ridotto afflusso de sanguine);


II) Abiurare li piccoli elettromulini da dimora et prender lo fresco dinanzi alle pale delli mulini a vento, come mostrato nella imago;

III) Esonerare uno delli propri servi dallo laboro nelli campi et farsi sventagliare;

IV) Salir sul vostro destriero et proceder al galoppo. Finchè non schiatta vi rinfrescherete coll'aria che vi scompiglia li capei;

V) Proponete all'oste d'aparecchiar direttamente intro la cantina, non dovrà manco spostarsi per sostituir le botti scolate pella magna sete;

VI) Pregare affinchè piova

VII) Allenarsi sotto lo sole post-meridiano con l'armatura completa: una volta terminato et levata la corazza, est come se nuotasse nell'agua dello mare

VIII) Passare mezza giornata nella fucina dello fabbro et poi uscire all'aere aperto. Anco col solleone vi sembrerà di trovarvi in un frigidaria

No all'uso della Cola per calmare la sete
14 Lug
Pubblicato in Costume e Società

La Cola allo Spadone, la Cervogia al Barone!

Che fare delle plastiche anfore de COLA (Con Osservanza Lodiamo Allah) et Pepsi (Per Eresia Proclamiam Saladino Imperatore) ch’invadon le botteghe delle nostrae urbe? Aggiungerle allo Vino per crear l’orripilante intruglio Calimocheo? Aggiungerle allo distillato trangugiato dai corsari alla guisa d’un grullo discotecaro? 

GIAMMAI!

Lo Ministerum pello Vettovagliamento habet trovato un’utilizzo magnamente consono alli veri Cavalieri! Così como le saccarosiche bevande pugnan contro lo candore dentale et la placidità intestinale, allo stesso modo esse combatton contra l’ossidationem dello ferro. Immergendo per qualche die la propria ascia, spada o punta de lancia intro una botte de Cola, li oggetti perderan lo marroneo colore, riacquistando allo contempo l’antica tinta grigia.

Se erroneamente cogitate che lo Imperator sbagli nell’adoperar res dello demonio pelli propri fini, v’invitiam a legger este poche righe dello magnificus Italico cogitator Niccolò Machiavelli:

«Nel giudicare le azioni degli uomini, e soprattutto dei principi che non possono essere convocati in giudizio non si guarda ai mezzi, ma al fine. Il principe faccia quel che occorre per vincere e conservare il potere. I mezzi saranno sempre giudicati onorevoli e lodati da ognuno, perché il volgo bada sempre alle apparenze e al risultato.» (De Principatibus, Cap. XVIII)