info@feudalesimoeliberta.org
Usate il piccione viaggiatore
Feudalesimo e Libertà
 
 
×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 230

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 232

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 267

Destati collo rassicurante canto dello gallo!
25 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Stanco de udir la lagna dello Diaulo?

Sodali! Est Dominica et non siete ancora desti? Habete giuciuto nello pagliericcio et otiato più dello strecto nicessario? State ancora sognando donne et homini ignudi or altre peccaminose situationi?

Allo vostro Signore non importa un fallo se habete passato tutta la nocte a tracannar cervogia in compagnia delli sodali or de adbondanti poppe, or se habete semplicemente scelto de passar la serata a base de autoerotismo or altre diabolerie simili. Illo praetende, justamente, che voi vi destiate allo sorgere dello Frate Sole et sfruttiate allo maximo lo durare dello jorno.

Non sarà mica che ancora fate adfidamento alla blasfemia scagionata dallo trillar et dallo sonar de tecnologici apparecchiature numerate? Como fate a porre fide in isti diabolici instrumenti spaesso fabbricati dalli maligni artigiani dello Catai? Gnosciamo benissimo la loro inaffidabilità. Una copiosa schiera de villici ogne dì non se desta pè ista solita scusa: "Perdono meo Sire sed la mea svelia codesta alba non habet sonato!" BLASFEMIA! Como si fa a praetendere de sveliarsi tramite congegni dalla pulsante numeratio, che magari a una certa hora si mettono in funtione et evocano menestrelli or opinionisti che vorrebbero darvi lo bonodie. Lo puzzo de zolfo, tipico de daemoniaca praesentia, est solito infestare tante magioni ogne mattino a causa de cotesti congegni.

 

Feudalesimo e Libertà aberra iste apparecchiature et ve invita a non adfidar la vostra vita a tali aggeggi. Se siete caduti in temptatione fate una cosa, la più intelligente et scaltra: pigliate la vostra stella dello mattino et battete sì forte ella fino a che li ingranaggi della sì detta sveglia non schizzeranno da ogne parte! Lo unico et justo modo pè liberarvi dallo peccato et eliminarlo alla radice est lo dalle fundamenta repartire. Chi gnosce melior lo scandirsi dello die cum la nocte or lo sorgere dello Sole se non lo fidele Gallo? Soave melodia scaturisce dalla sua ugola ogne mattino et cum rassicurante serenata ve sprona a alzar le terga dallo pagliericcio et smetterla de perder ancora tempore poichè chi non traballa, oltre a non far all'amore, se pilia deca nerbate sulli stinchi.

Inoltre remembrate: non c'est cosa melior de far passare lo giramento de capo dovuto allo scadente ippocrasso che vi hant refilato cum lo ritmico zappar et tenendo particular attentione a non scagliarvi la lama della vanga sulle gonadi, potrere reuscire a retrovar la freschezza et la sobrietà tipica dello perfecto et instancabile villico

La piramide feudale è l'unica società che ci aggrada
18 Feb
Pubblicato in Politica

Piramide feudale

Multi partiti d'oggi, dalla diritta alla manca mano di Lucifero, si fan fregio della nomea de "sociale" onde voler dar l'idea d'esser dalla parte delle genti, pelli loro diritti, pella loro prosperità.

Che razza di bestemmia è mai questa? Come osan cotesti bruti metter in dubbio la benevolenza dello feudatario et dello Imperatore? 
Solo lo nobile est persona consona a decider lo bene dello villico, alternando cum rettitudine lo bastone et la carota. 
Como uno pater, lo nobile gnosce lo momento in cui est d'uopo castigare lo suo filio et quello in cui si può far più economia di nerbate.

Li più radicali tra siffatti partiti osan prometter lo possesso della terra per chi la labora, colla pretesa che servi della gleba et contadini analfabeti abbian pieno controllo et proprietà del podere.
Sunt forse convinti cotesti malnati furfanti che laborar la terra vole dir solo ararla, seminarla et cogliere li frutti?
Chi administra lo agro? Chi ne acquista le sementi? Chi sceglie li justi periodi de coltivatio et de riposo? E, soprattutto, chi ne difende i recinti dai predoni et dalli parassiti della società? 

Ancora, cotesti partiti millantano de difender lo debole dalli oppressori et dalli padroni.
Ma chi sunt cotesti oppressori d'oggi? Altro non sunt che gente come voi: plebei collo sanguine rubicondo ch'han fatto fortuna frugando pria dell'altri tra le macerie delle magne corti feudali all'indomani delle rivolutioni europee.

Queste gilde di politicanti altro non son che plebei che pugnan altri plebei alla guisa dello Flavus de' Briatorii solo per conquistar lo suo posto de padrone del vapore et divenir facoltosi, como se una bella sella facesse nobil destriero uno somaro.
Feudalesimo e Libertà non pugna li opulenti affaristi dell'industria colla sola ambizione de subentrar nello lor trono di letame et superbia. Poscia la decapitatione per aver usurpato troni e ricchezze che lor non appartengon, la loro pecunia tornerà da dove fu trafugatta secoli fa, ossia nelli fortierii delli nobili casati fedeli allo Impero.

Feudalesimo e Libertà est lo vero partito sociale, lo partito che si cura di amministrar le genti con la fermezza et la severità del pugno di faerro et la rigidità di una società strutturata, ove ogne membro esegue cum obbedienza la propria mansione, colla sicurezza de' guadagnar per certo lo proprio pezzo di pane et de' conserbar vita natural durante lo proprio posto di laboro.

Dunque, cotesta domenica poscia III alleluja all'Imperatore, non date credito a chi vi parla di welfare, bene comune, stato sociale, egualità et altre eresie. Chi promette ciò oggi collo fare d'amico, sarà domani lo vostro inimico.

Votate e Imponete di votare la piramide feudale.

Votate e Imponete di votare Feudalesimo e Libertà.

Tornino li gloriosi casati
10 Feb
Pubblicato in Costume e Società

I rammolliti nobili d'oggi

Feudalesimo e Libertà propugna sì lo ritorno della nobiltà allo potere.
Ma son tutti li nobili degni di tale ruolo? Son tutti li nobili capaci di administrare uno feudo, di castigare i villici ribelli, di difenderne le frontiere dalli inimici?

No, obviamente. Sebbene lo buon Dio ha creato li nobili solo pe' gobernare et administrare, taluni fra questi han perduto la bussola, damnando lo proprio casato et facendo marcire definitivamente lo ramo d'arbore di cui son mele.

Vero est che anco lo di lor sanguine ceruleo est. Ma, sodali, rammentate che anco lo detergente pella latrina habet sovente quello colore: est ordunque d'uopo operar li dovuti distinguo tra lo buon nobile et lo nobile buono solo per nettar dalle feci le ciramiche pareti dello vespasiano.

Che dire dell'Albertus II de' Monaco (non la bavarese urbe, ma lo principato in terra franca)? Rispettabile est lo suo lignaggio, ma lui?
Est rispettabile lo regnante d'uno borgo che ospita tra le sue mura marmaglie di padroni del vapore, borghesi arricchiti, evasori dei tributi et meretrice de' ogni colore et per ogne gusto?
Le sue vie sunt como quelle di Sodoma et Gomorra, li suoi porti sunt como quelli ottomani: pieni di galee di peccatori et infedeli.
Tanto est abbietto cotal messere che, perfino nello dì dello sposalizio, la sua mulier non riuscì nemmanco a finger d'esser lieta de accompagnarsi ad uno spaventapasseri cum uno proiettile de falconetto al posto dello capo.

Anco la Albione, terra d'invasori et usurpatori, è riuscita a dar parto ad imbarazzanti figuri, che pur detenendo uno proprio blasone, han la rispettabilità che lo porcaro rivolge alli suoi verri.
Eccoli là fianco a fianco: a manca abbiam Guglielmo delli Windsor, filio de' quella megera d'Elisabetta II che si fece incoronare da prelati non voluti da Dio e che scende a patti cum uno Parlamento de' rozzi villani che osan definirsi Lords; a destra abbiam invece Caterina, la plebea che ottenne uno proprio blasone solo uno poco pria de maritarsi. 
Per troppo tempo le di noi gonadi han sopportato ogne pettegolezzo su questi due bifolchi. Non passa dì che li nostri annunciatori non diano notizia de' ogni peto alla lavanda fatto da loro, non passa dì che non sia resa nota ogni favella pronuntiata da costoro et cum annesso lo commento della Regina mater, manco questa dormisse nella loro stessa alcova ogne nocte.

E poscia arriva lui, lo re sine corona, lo nostro Emanuele Filiberto de' Savoia. Guardate che regale volto, admirate lo arguto sguardo dello omo che vaga di loco in loco a dar spettacolo della propria demenza, a render lo suo esser allocco una virtù pelle proprie tasche. Ma ben va compatito costui: lo suo borsello giammai ricevette li dinari da lui pretesi per il non aver potuto studiar lo italico idioma. Ma a lui noi piace così: con uno accento tra lo franco messere et lo balbettante scemo del villaggio.
Memorabile est anco la di lui prestatione alla musical tenzone ove, cum canore doti alquanto discutibili, guaiva, allo fianco dello irritante etrusco "Pargolo", una sinfonia nomata "Italia meo amor", rischiando financo de' vincer la contesa.
Che dir allor dello suo casato? Infangatori della sacra lex salica, vigliacchi fuggiaschi dalli inimici, opulenti assassini di fanciulli, biscazzieri da quattro dinari et anco bavosi manipolatori di donzelle alla guisa di poligami califfi. Lo sol nome della dinastia Savoia puzza di marcio et li poveri avi, assieme alli duchi d'Aosta han consunto la casacca a furia de rivoltar lo corpore nella tomba.

Son costoro li nobili a cui dobbiam affidare li nostri feudi? Son costoro le menti illuminate che debbono condurre la nostra Europa verso la noa epoca d'oro?
Mai! Che sia la testa di cotesti vili fatta rotolare et presa a pedate in mille dispute de calcio fiorentino! 
Che tornino li veri casati d'Europa! Che tornino a laborare li araldi per ritrovar li veri eredi dei Re dell'Impero et delli suoi feudi!
Che tornino i gloriosi Asburgo, li magni Hohenstaufen et li fieri Borboni!
Che possa la nostra Italia risalutare i Donoratico della Gherardesca, i Malaspina, i da Romano, i Colonna et li tanti altri casati che han reso lo nostro italico paese uno loco sì burrascoso, ma prolifero di grandi homini, di genti che potean tener alto lo capo dinanzi a qualsiasi straniero, di timorati di Dio et della justitia che giammai avrebbero dato asilo ai lestofanti, se non intra uno gabbione sospeso.

Viva il ritorno dei casati europei!
Viva il ritorno dei signori Feudali!
Viva la lista Feudalesimo e Libertà!

NO alle primarie SI alle investiture
30 Dic
Pubblicato in Politica

NO alle primarie SI alle investiture

Di questi tempi tra le schiere de lo nostro inimico, quelli de lo braccio sinistro de lo Diavolo, si disquisisce su primarie, democratia diretta, mandato popolare et caetera et caetera. Inutile sottolineare l'avversione nostra contra cotanto ciarpame che consegna lo potere di governare le genti a incapaci, ciarlatani et farabutti. Deus non vult!
Noi siamo per l'Investitura de lo candidato, in quanto solo lo Signore Iddio et lo suo vicario in terra, l'Imperatore, possiedono la divina ratio et sono in grado di scegliere chi tiene nobil sanguine per condurre lo feudo ad anni di splendore et prosperità.