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Feudalesimo e Libertà
 
 
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26 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Lo guitto reca tedio allo tuo studio in biblioteca?

Due grandi misteri attanagliano la vita dello cavalier: lo loco ubi est custodito lo Sacro Graal et il come certi figuri sian riusciti ad accedere alli accademici studi, financo quelli che prevedono uno risicato numero de' adepti.

Non di rado le nostre aule, le nostre mense et li nostri luoghi di studio son invasi da animalesche genti che, al di fuori della schola, par nemmanco scienti dello leggere et dello scribere. 
Si dice, infatti, ch'essi apprendan le notioni vendendo l'anima allo diaulo.

Ma la lor più irritante presenza est quella nelle noster bibliothecae, ove gnoscon tanti modi per stracciar le altrui gonadi, quanti sono quelli che il saladino adopera per torturare li suoi inimici.

Vi son quelli che, alla guisa delli lupi, si muovon in branco: lo loro tedio manifestansi fin da quando varcan l'uscio (obviamente già favellando sine criterio), lasciandolo aperto alle intemperie et allo chiasso esterni o, peggio, sbattendo fragorosamente la porta.
Individuata la postazione ove posar le indigne terga, essi avviano la dimoniaca opera di disturbo vera et propria.

Ivi est doveroso operar uno distinguo: lo bestiario insegna che in ogne branco masculi et foemminae assumon diversi cumportamenti.

Dunque, nello caso delli guitti, li masculi, inondati de pestifere flagranze che celan lo loro fecal lezzo, principiano collo parlar rumorosamente dello vile giuoco dello calcio et dello mercato delle vacche, costose vacche, che s'avvicenda in ogne pausa dello national torneo. Altrettanto gettonato est lo discorso sulle mammelle de' questa o quella baldracca da scatolone catodico.

Le foemminae, invece, fan notare li loro spostamenti collo sferragliar della chincaglieria con cui s'adornano. Junte alla postatione levan fuori, dallo pozzo sine fondo che pende dalla di lor spalla, non solo tomi ma anco cianfrusaglie de' ogne sorta quali ciprie, tinte pello volto et altre esotiche diabolerie. 
Non appagate de' aver destato l'attentione della sala intiera, anch'esse principiano collo favellar molesto et chiassoso. 
Anco qui li argomenti habent saepe lo stesso taglio: l'amica meretrice che l'altro dì nello loco di ballo colse più cetrioli de uno servo della gleba in uno anno, oppure li calzari collo tacco più lungo de' una picca scozzese (come se lo decoro pelle zampe inferiori potesse celar l'esser delle latrine deambulanti).

Iddio ci scampi poi dalli branchi misti et dalle coppie, lo cui rumoroso amoreggiar sine pudore in un loco di studio, renderebbe anco San Francesco uno armigero barbaro assetato de sanguine.

Vi son poi li guitti solingi, non meno molesti, che leggon li loro eretici tomi cum auricolar diffusori da cui è palesemente et fastidiosamente udibile l'eco delli tamburi di Satana, specie quando nello suo menestrello tascabile sunt presenti li orridi canti di "Daddo l'Amerigo" o del moro dalle equine fauci "L ducati".

Lo povero studioso, intento a legger la ultima bolla papale et li editti imperiali o a eseguir copie manoscritte dello Malleus Maleficarum cum miniaturae, non puote tollerar tanto baccano et tanta insolenza da parte di porci lo cui più consono loco est lo aquilone dello vescovo (stiano sereni li neofiti dello argomento, esso non trattansi de' uno vero aquilone).

Est dunque legittimo ch'ogne pio accademico si rechi allo di studio loco collo suo fido mazzafrusto, onde riportar l'ordine et lo silentio quando vengon messi in periculo da ribaldi et donnacce sine cerebro.

Legalizzazio della canapa? Giammai!
17 Lug
Pubblicato in Politica

Legalizzazio dello cannone? Vade retro allo sballone!

In cotesti die, praesso la sede dello Diabolo, situata in Palazzo Montecitorio, allo civico 666, li servi dello demoniaco son lesti pronti a vergar su carta una novella strategia pe' ringonadire lo volgo, ignaro et noncurante de ciò ch'elli stan per committere.

Ogne political fatione, infatti, dallo Partito Demoncratico allo Movimento Pentastri, vole render legale lo uso libero e incondizionato della cannabis et dello suo allucinogenico fumo.

 

Allo Imperator et alli suoi ministri imperiali non cagiona gaudio lo uso dello fumo in cotesta maniera, ma bensì elli praeferiscon lo fumo cagionato da un colpo de bombarda o dall'impatto dello trabucco. Et pe' cotesto motivo, come si confà alli veri homini di politica, Feudalesimo e Libertà ha la solutio pe' cotesto problema: s'abbisogna de pro pugnar pello solo utilizzo della canapa, non pe' combustione, ma pe' intreccio delle sue foglie, giacché ella possa esser immantinente usata come cordone da patibolo. 

Un bel cappio di paglierino chroma, in futuro, addobberà et renderà più pulchro ogne albero delli nostri borghi, et lesti saran prontamente judicati dalla feudal justizia, ogn'homino et madonna che habet faciuto uso della luciferina spezia et defende con canna tratta lo diritto de potersi suicidar lipolmoni et lo cerebro co' cotesto sterco de lo Dimonio.

 

Fabrizio Diadema si è costituito
23 Gen
Pubblicato in Accadimenti Importanti

Fabritius Corona si è consegnato alli gendarmi lusitani!

Messeri et dame c'est appena iunta una missiva dallo tribunale dell'Inquisitione a proposito de la captura de lo furfante, fabbricatore di dagherrotipi Fabritius Corona. Illo si est costituito a Lisbona. Si trovava sub pesanti torture, necessarie per estorcere confidentie et dichiarationi. Ve la cumdividiamo.

L'Inquisitione: "Era braccato, lo stavamo pè acciuffare. Sotto il tornio dichiara: "Ma se io morissi oggi, se mi togliessi la vita, diventerei un mito?".
Bernardo Gui: "Non tema messere, dove lei sta andando l'unico importante porta corna e la coda".

Fabritius Corona si è costituito allo Re di Lisbona. Lo capo della agentia dagherrotipica erat sparito Venerdì scorso dopo che la Inquisitione habebat cumfermato la pena di morte via forca pella estorsione a li danni di Davide Tria Seghetto. Corona erat sparito dallo suo covo nello centro di Mediolanum in cui si erat rifiugato la mattina dello verdetto. Dopo le ricerche erat stato spiccato un mandato di cattura in tutto lo Impero.
Gli accertamenti delli armigeri imperiali aveano poi ricostruito che se l'erat data a gambe allo galoppo di un destriero nigro et infuocato, dirigendosi verso le Colonne d’Ercole, dove intendebat raggiungere lo Diabolo in personam suo padrone. In Spagna et Portogallo invece sunt stati acciuffati alcuni suoi sodali li quali habent dichiarato di habere aiutato Corona ne la sua latitantia. Sentendosi ormai como uno ratto in trappola habet dato un appuntamento pello consegnarsi e lo habet facto presso li poderi dello priorato di Queluz, ad armigeri portoghesi a cui si sono affiancati gli investigatori dell'Inquisitione italica che lo habent visto piangere como un pargolo. Sul posto le militie lo vedono comunicare cum lo dimonio: “Ego Sum arribato or ora in Portogallo dopo quattro die peregrinando, perchè oh Satana mi hai abbandonato?”. La militia imperiale precisa che Corona, vistosi braccato, habet solo anticipato la fine de le sue sufferentie. Li segugi et li mastini, infatti, erant già sulle sue tracce da alcuni die percependo un così forte puzzo sulfureo demoniacoque. “Più che costituito si est arreso” est lo commento de li vertici dell'Inquisitione di Mediolanum.

Un bel rogo per accelerare la giustizia
22 Gen
Pubblicato in Politica

Processo breve? Che bruci

Di lestofanti, assassini, ladri, corruttori et usurai traboccan le strade et li palazzi delle nostre antiche urbe. Impunemente essi vagano pelli viottoli incuranti delle loro culpe ponendo lo capo verso l'alto et calpestando sfrontatamente lo selciato cittadino senza lo minimo pentimento.

Codesti figuri possono liberamente circolar tra li pii homini continuando a commettere omnia nefandezza vogliano poichè lo moderno sistema giudiziario glielo pirmette. 

Una societas que lascia in libertate uno assassino sino allo ultimo grado di judicio est pestilente. Una societas que lascia in libertate uno corruttore perché lo suo crimine si prescrive prima dello pronunciamento della sententia est pestilente. Forse que lo trascorrer dello tempore possa cancellare li peccati? 

In codesta cumtempuranea gomorra lo homine di bassa statura, que si frigia impropriamente dello titolo di cavalier, habe pruposto uno prucesso magno celere et rapido. A noi però non sfugge lo vero intento della sua demoniaca opera. Egli mira, colla decadenza automatica delle accuse se lo judicio non interviene entro uno breve termine, at una impunità ancor maggiore. 

Feudalesimo e Libertà propone una solutionae vera alla piaga della impunità et della lenta justicia que attanaglia la nostra peninsula.

BASTA collo garantismo! 
Uno homine se accusato dalla inquisitione o dalli magistrati imperiali est culpevole!
BASTA colli lunghi tempi delli processi!
Non serbon ne accusa ne difesa e tantomeno III gradi di judicio per cundannare uno peccatore

SI allo vero processo breve!
Si alla cundanna celere!
SI alle pubbliche gogne et alli roghi di qui non rispetta li X comandamenti!