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Accogli li guitti che pompano nelle casse a modino!
21 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Lo guitto che pompa nelle casse

AHINOI!

Ispirati da Vincenzo Idrocarburo et delle pellicule "Rapidi et Irati", li furfanti conduttori di aurighe delli nostri borghi concian lo proprio semovente cum bislacche colorationi e luccicanze de' dubbio gusto.

Tuttavia, lo peggior istrumento intro siffatto trabiccolo est lo diffusore ad alto potenziale de' suono et de' sfacelo d'altrui gonadi. Accade sovente nelli vespri in cui, colli vostri sodali, vi concedete in santa pace lo meritato boccale de cruda bionda colli pochi renani rimastivi poscia la ultima gabella sullo macinato.

Ma proprio quando le vostre membra sunt a riposo dopo dura corvée ecco sbucar dagl'inferi li immondi carri delli guitti. Ad annuntiar lo di lor arrivo non sunt le trombe dell'apocalisse né lo scalpitar delli neri destrieri, ma lo rombo de marmitta, urlo di agonia di una modernità che proprio in isti momenti mette a nudo lo proprio più cupo fallimento.

 

A seguir tal baccano s'odon li primi damnati canti:

Dalli pertugi del carro provengon, ad uno volume assordante, sinfonie d'ogne sorta, tra cui lo immondo REGGOTONO, li latrati dello moro d'oltreoceano GUGLIELMO.EGO.SUM et li strazi dello disco-jullare DAVIDE GUITTO. 

Ancor più nocivi pelli nostri orecchi sunt li canti rapponi della GILDA DELLO BLANCO CANIDE (per intenderci, la stessa de' "mi tengo lungi dallo logoramento, fumo uno poco e poscia cum PES mi diletto").

 

A coronar il tutto, s'accompagnan schiamazzi et cialtronerie da parte dello conducente, illuso d'esser simpatico et trasgressivo, ma che nei fatti candida lo suo suino collo et li suoi arti allo piffero del baccanaro, lo justo istrumento per li troppo zelanti guitti.

A cotesto punto, pello povero messere afflitto da tanto tedio, è d'uopo posar lo boccale, raccogliere le ultime energie et montare testé lo suo fido falconetto -guai a uscir di magione sine ello- dar foco alle polveri (lo unico levantino prodotto che garba allo Imperatore e a Dio). 

 

Sia ridotto in ferraglia lo infernal carroccio delli subumani!

Torni a regnar la pace nei borghi dello Impero!

30 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Lo barbaro tunz tunz cagiona mestizia?

Voliam oggi mettervi in guardia da uno fra li peggiori inimici dello Impero et della Christianità. 

Ben sappiamo che lo Diaulo, pella sua mala opera, se serve d'ogne bestia, ma inorridiamo anco nos davanti alli novelli aurighi, che dalli loro orripilanti carri sine equino cagionan baccano et tedio.

Cotesti furfanti, forse per emular lo Vincenzo Idrocarburo delle pellicule "Rapidi et Irati", concian lo proprio semovente cum bislacche colorationi e luccicanze de' dubbio gusto.

Ma lo peggior istrumento intro siffatto trabiccolo est lo diffusore ad alto potenziale de' suono et de' sfacelo d'altrui gonadi.

Accade sovente nelli vespri in cui, colli vostri sodali, vi concedete in santa pace lo meritato boccale de cruda bionda colli pochi renani rimastivi poscia la ultima gabella sullo macinato.

Ma proprio quando le vostre membra sunt a riposo dopo dura corvée ecco sbucar dagl'inferi li immondi carri delli guitti.
Ad annuntiar lo di lor arrivo non sunt le trombe dell'apocalisse né lo scalpitar delli neri destrieri, ma lo rombo de marmitta, urlo di agonia di una modernità che proprio in isti momenti mette a nudo lo proprio più cupo fallimento.

A seguir tal baccano s'odon li primi damnati canti:
Dalli pertugi del carro provengon, ad uno volume assordante, sinfonie d'ogne sorta, tra cui l'abbietta ballata del paffuto levantino che emula volgari cavalcate (forse ad evocar li cavallerizzi dello pagano Yi Sun Sin, suo compatriota) o li latrati dello moro d'oltreoceano Guglielmo.Ego.Sum. 
Ancor più nocivi pelli nostri orecchi sunt li canti della Gilda dello Blanco Canide (per intenderci, la stessa de' "mi tengo lungi dallo logoramento, fumo uno poco e poscia cum PES mi diletto").

A coronar il tutto, s'accompagnan schiamazzi et cialtronerie da parte dello conducente, illuso d'esser simpatico et trasgressivo, ma che nei fatti candida lo suo suino collo et li suoi arti allo piffero del baccanaro ( http://digilander.libero.it/sermalachi/immagini/Torture/Piffero.jpg per li neofiti), lo justo istrumento per li troppo zelanti guitti.

A cotesto punto, pello povero messere afflitto da tanto tedio, è d'uopo posar lo boccale, raccogliere le ultime energie et montare testé lo suo fido falconetto -guai a uscir di magione sine ello- dar foco alle polveri (lo unico levantino prodotto che garba allo Imperatore e a Dio). 

Sia ridotto in ferraglia lo infernal carroccio delli subumani!
Torni a regnar la pace nei borghi dello Impero!

 

27 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Muscoli di gomma o muscoli d'acciaio?

Lo tema di cui vogliam trattare hodie tratta della vis qui lo buon Dio ha donato all'omo suo filio pel laboare la terra, pugnare li nimici et pella difesa delli propri cari.

Da un lato si ha la ripugnante et demoniaca forma qui assumono li omini corrotti dalla modernità, dall'altro la purezza et la justitia della vis maturata in lustri et lustri allo servizio dell'Imperatore.

L'infausto David de Portus habet assunto lo rivoltante aspetto di un demone, cum perversi macchinari et satanici veleni.
Egli habet celato la umana forma qui lo Signore gli donò pel trasformarsi in una mostruosa criatura allo servizio degli inferi.

Lo sano corpore assume vigorosa forma solo spiccando li capi de li nimici et li loro scudi, nonché laborando dì et nox per lo Feudatario or affrontando lunghi viaggi pell'espansione delli confini imperiali. 

Non si conquista lo musculus nel sollevar inutili pesi or azionando diabolici marchingegni. La gilda di David est alle dipendenze del Regno degli inferi et la sua forma est dovuta ad uno pacto cun Satana.

Narran inoltre, li nostri spetiali, qui lo tanto pompar li muscoli cum infidi intrugli potrà anco donar allo omo erculeo corpore in pochi dì, ma non trascurabile est lo collateral effecto allo mascolin gingillo, a qvell'instrumento qui le damigelle abbisognan pel prochear novae vitae a qvesto mondo!

Lo vero vigore, nobili messeri et distinte madamigelle, risiede nello brandir di spada come Dio comanda, risiede nella pietas contra gli indifesi et into lo studium pel le lo battagliar et pel dar prestigio allo Impero. 
Lo jovine scolaro, allo septimo anno de vita ritratto nella imago, est infatti estasiato dalla rettitudine dello soldato imperiale.

Possan le apparenze non ingannar lo buon villico seguace di Feudalesimo e Libertà, poiché essi sunt guidati dal Signore et nel justo pugnan contro li mali del mondo et contra li nimici dello Impero.

26 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Lo guitto reca tedio allo tuo studio in biblioteca?

Due grandi misteri attanagliano la vita dello cavalier: lo loco ubi est custodito lo Sacro Graal et il come certi figuri sian riusciti ad accedere alli accademici studi, financo quelli che prevedono uno risicato numero de' adepti.

Non di rado le nostre aule, le nostre mense et li nostri luoghi di studio son invasi da animalesche genti che, al di fuori della schola, par nemmanco scienti dello leggere et dello scribere. 
Si dice, infatti, ch'essi apprendan le notioni vendendo l'anima allo diaulo.

Ma la lor più irritante presenza est quella nelle noster bibliothecae, ove gnoscon tanti modi per stracciar le altrui gonadi, quanti sono quelli che il saladino adopera per torturare li suoi inimici.

Vi son quelli che, alla guisa delli lupi, si muovon in branco: lo loro tedio manifestansi fin da quando varcan l'uscio (obviamente già favellando sine criterio), lasciandolo aperto alle intemperie et allo chiasso esterni o, peggio, sbattendo fragorosamente la porta.
Individuata la postazione ove posar le indigne terga, essi avviano la dimoniaca opera di disturbo vera et propria.

Ivi est doveroso operar uno distinguo: lo bestiario insegna che in ogne branco masculi et foemminae assumon diversi cumportamenti.

Dunque, nello caso delli guitti, li masculi, inondati de pestifere flagranze che celan lo loro fecal lezzo, principiano collo parlar rumorosamente dello vile giuoco dello calcio et dello mercato delle vacche, costose vacche, che s'avvicenda in ogne pausa dello national torneo. Altrettanto gettonato est lo discorso sulle mammelle de' questa o quella baldracca da scatolone catodico.

Le foemminae, invece, fan notare li loro spostamenti collo sferragliar della chincaglieria con cui s'adornano. Junte alla postatione levan fuori, dallo pozzo sine fondo che pende dalla di lor spalla, non solo tomi ma anco cianfrusaglie de' ogne sorta quali ciprie, tinte pello volto et altre esotiche diabolerie. 
Non appagate de' aver destato l'attentione della sala intiera, anch'esse principiano collo favellar molesto et chiassoso. 
Anco qui li argomenti habent saepe lo stesso taglio: l'amica meretrice che l'altro dì nello loco di ballo colse più cetrioli de uno servo della gleba in uno anno, oppure li calzari collo tacco più lungo de' una picca scozzese (come se lo decoro pelle zampe inferiori potesse celar l'esser delle latrine deambulanti).

Iddio ci scampi poi dalli branchi misti et dalle coppie, lo cui rumoroso amoreggiar sine pudore in un loco di studio, renderebbe anco San Francesco uno armigero barbaro assetato de sanguine.

Vi son poi li guitti solingi, non meno molesti, che leggon li loro eretici tomi cum auricolar diffusori da cui è palesemente et fastidiosamente udibile l'eco delli tamburi di Satana, specie quando nello suo menestrello tascabile sunt presenti li orridi canti di "Daddo l'Amerigo" o del moro dalle equine fauci "L ducati".

Lo povero studioso, intento a legger la ultima bolla papale et li editti imperiali o a eseguir copie manoscritte dello Malleus Maleficarum cum miniaturae, non puote tollerar tanto baccano et tanta insolenza da parte di porci lo cui più consono loco est lo aquilone dello vescovo (stiano sereni li neofiti dello argomento, esso non trattansi de' uno vero aquilone).

Est dunque legittimo ch'ogne pio accademico si rechi allo di studio loco collo suo fido mazzafrusto, onde riportar l'ordine et lo silentio quando vengon messi in periculo da ribaldi et donnacce sine cerebro.