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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Fabrizio Diadema si è costituito
23 Gen
Pubblicato in Accadimenti Importanti

Fabritius Corona si è consegnato alli gendarmi lusitani!

Messeri et dame c'est appena iunta una missiva dallo tribunale dell'Inquisitione a proposito de la captura de lo furfante, fabbricatore di dagherrotipi Fabritius Corona. Illo si est costituito a Lisbona. Si trovava sub pesanti torture, necessarie per estorcere confidentie et dichiarationi. Ve la cumdividiamo.

L'Inquisitione: "Era braccato, lo stavamo pè acciuffare. Sotto il tornio dichiara: "Ma se io morissi oggi, se mi togliessi la vita, diventerei un mito?".
Bernardo Gui: "Non tema messere, dove lei sta andando l'unico importante porta corna e la coda".

Fabritius Corona si è costituito allo Re di Lisbona. Lo capo della agentia dagherrotipica erat sparito Venerdì scorso dopo che la Inquisitione habebat cumfermato la pena di morte via forca pella estorsione a li danni di Davide Tria Seghetto. Corona erat sparito dallo suo covo nello centro di Mediolanum in cui si erat rifiugato la mattina dello verdetto. Dopo le ricerche erat stato spiccato un mandato di cattura in tutto lo Impero.
Gli accertamenti delli armigeri imperiali aveano poi ricostruito che se l'erat data a gambe allo galoppo di un destriero nigro et infuocato, dirigendosi verso le Colonne d’Ercole, dove intendebat raggiungere lo Diabolo in personam suo padrone. In Spagna et Portogallo invece sunt stati acciuffati alcuni suoi sodali li quali habent dichiarato di habere aiutato Corona ne la sua latitantia. Sentendosi ormai como uno ratto in trappola habet dato un appuntamento pello consegnarsi e lo habet facto presso li poderi dello priorato di Queluz, ad armigeri portoghesi a cui si sono affiancati gli investigatori dell'Inquisitione italica che lo habent visto piangere como un pargolo. Sul posto le militie lo vedono comunicare cum lo dimonio: “Ego Sum arribato or ora in Portogallo dopo quattro die peregrinando, perchè oh Satana mi hai abbandonato?”. La militia imperiale precisa che Corona, vistosi braccato, habet solo anticipato la fine de le sue sufferentie. Li segugi et li mastini, infatti, erant già sulle sue tracce da alcuni die percependo un così forte puzzo sulfureo demoniacoque. “Più che costituito si est arreso” est lo commento de li vertici dell'Inquisitione di Mediolanum.

A Corona la corda non si abbuona
21 Gen
Pubblicato in Accadimenti Importanti

Torna, Fabrizio Corona!

Giunse di recente alli nostri orecchi che li gendarmi italici sono alla ricerca de' Fabritius Corona.
Per chi non gnosce lo personaggio, costui est uno fabbricante de dagherrotipi che, nascosto alla guisa dello brigante, ritrae i VIP (Volgari sed Importanti Plebei) mentre con fare lussurioso tradiscono la coniuge con mulatte donzelle o con singolari madame dotate tra le anche dello Zweihänder invece che dello fodero. 
Ultimato lo dagherrotipo, Fabritius lo illustra allo messere ritratto chiedengogli ingente pecunia pe' non render pubblico lo suo peccaminoso sollazzarsi su giornalacci d'ogne sorte quali "Quis", "Fabella MM", "hoc est", "Volgo" et caetera.
Ci riferiscono inoltre che costui, assetato di vile denaro quanto pochi, si è dilettato anco nello canto, latrando sentenze quali "mi son sentito ostaggio dello stato". 
Quanta tracotanza in sì pochi vocaboli! Li unici ostaggi che vantiamo di detenere, sono coloro che, catturati nello campo della pugna, possono offrir ingente pecunia pello riscatto. 
Valendo costui, sia come pugnante che como omo, meno di una deiezione canina, non vediamo che utilità possa soddisfar come ostaggio se non quella di sollazzar li villici colle sue giullaresche prestationi da macho forzuto.

Ben capiamo lo vostro disgusto davanti all'esistenza di cotesti figuri, ma è bene che ne prendiate coscienza affinchè lo vostro forcone sia sempre affilato pello di loro ventre.
Non secondario est l'oltraggio di costui nel portar uno simil cognome. Ma si sappia che la unica corona ch'egli vedrà dopo la nostra ascesa sarà irta di aculei et decorata cum ortiche et granuli di sale grosso.

Sconcertante et sospetta est, pe' ogni servitore dello Impero, fulgido esempio di devotione a Dio et alla justitia, la facilità con cui costui, tenuto sotto observatione dalli gendarmi da tanto tempo, sia fuggito dalla sua magione.
Est obvio che lo sistema juditiario propugnato da nos non ammette tali debolezze e delle teste certamente cadranno per cotanta inettitudine!

Fondamentale est infatti, pello nostro Impero, che li parassiti come Fabritius possano circolare pello borgo solo colle mani legate et in groppa di un somaro collo viso rivolto alle terga (non ce ne voglia lo povero ciuco pello carico di sterco gravante sul groppone). In casi estremi, quando la humiliatione non basta, un'elegante cravatta di canapa est lo justo abbigliamento pei felloni recidivi.

Ma sendo noi gentiluomi et messeri disposti allo dialogo, prima di inviar li nostri sicari presso esotiche lande, ove cum ignavia egli si nasconde, invitiamo lo messer Corona a far ritorno di propria voluntas, di consegnarsi nelle mani di Dio e dello Imperatore, et di presentare le sue futili argomentationi davanti allo inquisitore, che già sta allestendo la cicogna di storpiatura onde scoraggiare eccessivi riserbi dallo reo confesso.

Ordunque, Fabritius, lascia perdere l'ennesima baldracca che porti teco et torna presto in italica terra: 
lo volgo et lo boia aspettano cum ansia lo ritorno dello tuo bel muso di terga!

Chi inneggia al Saladino nei muri est un optimo puntaspilli
22 Feb
Pubblicato in Costume e Società

L'imbrattatore di muri faccia da bersaglio

Sodali! Est junto lo tempore de pugnar lo ennesimo mal costume!
Ogne nostro borgo gnosce et esecra la piaga di quelli zotici che si fan indignamente chiamare "scribani" o "artisti de mulattiera"! 

Cotesti bricconi, cacciati dalle botteghe d'ogne artigiano et pittore pello lor cattivo gusto et pella lor inettitudine, passan lo dì a pinger li muri dell'altrui magione cum diabolici barattoli che sputan pigmenti de' ogne sorta: l'ideal istrumento per chi non habet lo pollice opponibile pe' impugnar lo pennello.

Como se l'atto in sé non bastasse, siffatti bruti vergano nelli muri indicibili empietà, esaltano lo inimico saracino e, per coronar la propria cafona opera adjungon l'effigi di divinità falliche o ulteriori scripte como "Sia lode alla vulva", credendosi a tal guisa avanguardisti et spavaldi trasgressori delle leggi, perché, si sa, allo giorno d'oggi est cagion de fascino l'esser canaglia piuttosto che l'esser probo.

Perché, ci quaediamo, la società odierna tollera cotanto squallore? Perché, ci quaediamo, lo gusto artistico est ricognosciuto ad isti fasulli ribelli? Non v'è onor nello pingere alla chetichella blasfemie et darsela a gambe quando arrivan li gendarmi! 

Se lo villico vuol disgratiatamente reinventarsi ribelle, ha solo da coglier lo suo forcone, far combricola colli suoi sodali et batter li callosi pugni contra le bugne dello palazzo signorile, ben sapendo che da lì a poco la sua carcassa verrà travolta dalla cavalleria gotica dello Imperatore. 
Quello potrà anco esser uno ingrato plebeo che disdegna lo amor dello suo sovrano, ma per lo meno ricognosciamo lui la dignità de haber mostrato lo suo muso sine tema: cotesto est lo ribelle che c'aggrada, non uno guitto incapucciato cum bomboletta alla mano et le gambe leste!

Feudalesimo e Libertà s'oppone a quanti volion punir cotesti malnati cum una sterile tirata d'orecchi! Essi sunt più testardi dello ciuco, poiché lo diaulo tenta la lor mano più di quanto possa far lo buon senso. Non v'é cura per siffatti pestiferi.

Ordunque, quando, affacciandovi dai vostri merli, scorgete uno "artista da mulattiera", emule delli mori dello ghetto, che imbratta li muri dello maniero vostro, non sprecate tempo et fiato a chiamar li gendarmi: sfilate dalla faretra la faerrea cuspide, incoccate lo fusto, accarezzate lo piumaggio mentre tendete la corda fino a toccar lo mento colle falangi et, poscia haber salda la mano collo listello, scoccate la vostra lectio de decoro alla schiena dello imbrattatore.

Perché la unica cosa che può lordar le vostre pareti giovandone il pregio est solo lo sanguine inimico.

Votate lo movimento contra lo degrado et lo squallore!

Votate lo movimento pello ritorno alle vere arti!

Votate Feudalesimo e Libertà!

Una pera inquisitoria per il petatore molesto
18 Feb
Pubblicato in Costume e Società

Si otturino gli orifizi di chi emette flatulenze in spazi chiusi

Sarà capitato anco vobis de far ritorno nella vostra magione dallo multiplo-piano stanchi et esausti, pello duro laboro nello campo or nello opificio vostro. 

Non habendo voglia de scalar la molitudine de gradini decidete saepe de cader in temptatio nello utilitzar lo elevator meccanico, quae, sfruttando la diabolica lex della meccanica, sine sforzo alcuno ve portan direttamente intro la vostra domo. Ecco allora che caduti in peccato varcate quelle diaboliche de metallo porte: appena chiusesi dietro le vostre spalle v'accorgete quae non potete far altro che respirare a piaeni pulmoni lo lezzo lasciato da qualche vostro vicino de magione lo quale prima de voi quello diabolico strumento habebat utitzato. Cum sicuro juditio illo farabutto sentendosi protecto da ille metalliche pareti et fori dalla portata dello indiscreto sguardo habebat rilasciato flautolenze nefaste che pè dies havrebbero cumtaminato l'aere et avvelenato li ignari compaesani. "Cosa habet manducato di sì putrido codesto insolente?" Vi chiedete, et non potete far altro che stare in apnea et resistere fino allo arrivo dello vostro piano diventando paonazzi pello sforzo! 

Et chi allora, invece de rilassar lo suo orifizio petando più forte dello schioppo lanzicheneco, se permette de appicciar lo tobacco impestando lo loco de fumo rendendo malsana aere et impregnando le vesti vostre de lezzo de nicotina? Quello odor de vecchio fumator persiano assai insopportabile est et ve fà venir la volia de pigliar lo suo narghilè et ficcarglielo intro le fauci.

Sia indi damnato lo vostro vicino che soffre de meteorismo! 
Et sia dannato illo che crede de poter fumar all'interno dello vostro elevatore sine remora alcuna!