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Miracolo a Francoforte, la statua di Carlo Magno piange sangue
20 Lug
Pubblicato in Storia e ricorrenze

Miracolo a Francoforte, la statua di Carlo Magno piange sangue

INSENATURA - (Francoforte) : Lo passato die, l’alemanna città sul Meno, s’è destata incredula dinanti ad uno straordinario evento: la statua dello primo Imperatore Carolingio habea iniziato a lagrimar sanguine. Nell’attesa che i prelati Avignonesi giungesser a far luce sull’accaduto, alcuni fedeli habet intriso le mani dello rubicondo liquido, scoprendone le doti taumaturgiche:

 

 

 

 

- Un orbo habet acquistato il dono di predire il passato

- Un mendicante habet visto comparire dinanti a se una cesta de prelibata carne de ratto arrosto

- Un disabile in sedia a rotelle è riuscito a toccarsi il gomito colla punta della lingua

- Un raccoglitore de sterco habet perso l’olfatto

- Un gioielliere habet initiato a pagar le gabelle

ecc....

 

Dinanti allo monumento divenuto Sacro abbiam chiesto all’Inquisitor Torquemada delucidationi sullo fenomeno: «Ci troviam dinanti - habet asserito lo prelato - a un tipico esempio di Sancta Lacrimatio Carolingia. Ogni qualvolta lo mundo è imperversato dall’eresia e dalla mancanza di fide come odie, lo Sacro Imperatore manda un segno della sua potenza p’inculcar alla plebe la speme nella sua favella. 

 

In questi die in cui l’incoitabile tergona ancora siede sovra lo germanico scranno, li juvini passan li dies oziando sovra lo divano et li grulli sorseggain “coito nel littorale” praesso le disco-taberne, lo Imperator habet deciso d’inviar una tangibile prova della sua misericordia.»

 

Nella lunga fila longobarda creatasi davanti allo Carlo Magno lagrimante, incontriam diversi avventori giunti da lontano p’implorar un miracolo:

 

- Beatrice Grandipoppe da Lipsia: «Vorrei che lo Imperator riducesse lo meo davanzale, per meno provocar lussuria inli homini. Quando m’inchino per arar la gleba faccio drizzar anco li steli dei fiori».

 

- Francesco Uguccione da Sesto Fiorentino: «Vorrei che lo Imperator m’infondesse la vis per terminar li studi d’alchimista. Sunt XV annorum che provo a raggiunger lo diploma, ma appena apro lo tomo sugli IV elementi la palpebra mia cala e mi ritrovo addormentato sovra lo desco»