info@feudalesimoeliberta.org
Usate il piccione viaggiatore
Feudalesimo e Libertà
 
 
×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 361

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 232

Miracolo a Francoforte, la statua di Carlo Magno piange sangue
20 Lug
Pubblicato in Storia e ricorrenze

Miracolo a Francoforte, la statua di Carlo Magno piange sangue

INSENATURA - (Francoforte) : Lo passato die, l’alemanna città sul Meno, s’è destata incredula dinanti ad uno straordinario evento: la statua dello primo Imperatore Carolingio habea iniziato a lagrimar sanguine. Nell’attesa che i prelati Avignonesi giungesser a far luce sull’accaduto, alcuni fedeli habet intriso le mani dello rubicondo liquido, scoprendone le doti taumaturgiche:

 

 

 

 

- Un orbo habet acquistato il dono di predire il passato

- Un mendicante habet visto comparire dinanti a se una cesta de prelibata carne de ratto arrosto

- Un disabile in sedia a rotelle è riuscito a toccarsi il gomito colla punta della lingua

- Un raccoglitore de sterco habet perso l’olfatto

- Un gioielliere habet initiato a pagar le gabelle

ecc....

 

Dinanti allo monumento divenuto Sacro abbiam chiesto all’Inquisitor Torquemada delucidationi sullo fenomeno: «Ci troviam dinanti - habet asserito lo prelato - a un tipico esempio di Sancta Lacrimatio Carolingia. Ogni qualvolta lo mundo è imperversato dall’eresia e dalla mancanza di fide come odie, lo Sacro Imperatore manda un segno della sua potenza p’inculcar alla plebe la speme nella sua favella. 

 

In questi die in cui l’incoitabile tergona ancora siede sovra lo germanico scranno, li juvini passan li dies oziando sovra lo divano et li grulli sorseggain “coito nel littorale” praesso le disco-taberne, lo Imperator habet deciso d’inviar una tangibile prova della sua misericordia.»

 

Nella lunga fila longobarda creatasi davanti allo Carlo Magno lagrimante, incontriam diversi avventori giunti da lontano p’implorar un miracolo:

 

- Beatrice Grandipoppe da Lipsia: «Vorrei che lo Imperator riducesse lo meo davanzale, per meno provocar lussuria inli homini. Quando m’inchino per arar la gleba faccio drizzar anco li steli dei fiori».

 

- Francesco Uguccione da Sesto Fiorentino: «Vorrei che lo Imperator m’infondesse la vis per terminar li studi d’alchimista. Sunt XV annorum che provo a raggiunger lo diploma, ma appena apro lo tomo sugli IV elementi la palpebra mia cala e mi ritrovo addormentato sovra lo desco»

28 Gen
Pubblicato in Politica

Aiuti alla Grecia? Prima si convertano!

Se sacrosanto est pello Imperatore adiuvar la crescita delli feudi suoi vassalli, diabolico est invece donar pecunia alle terre d'altri Imperi.

Per cotesto motivo, Feudalesimo e Libertà picchia con forza il suo guanto d'arme sullo tavolo della international politica, ormai lordo del sangue delli innocenti et scorticato dalli artigli delle iene oltreconfine che sovente ivi banchettano colli altrui dinari.

Lo volgo dell'Impero exausto est de' veder lo frutto delle lor juste gabelle cader in mani forestiere, quando invece dovrebbe servir a donare cattedrali, armi et bastimenti pella Terra Santa. 
In altri vicaboli, lo villico, sebbene lieto di donar ingente tributo allo proprio feudatario, si sente tradito quando vede li suoi indegni governanti spalancare li fortieri all'altrui cupidigia.

Ancor più cagion d'ira est lo destinatario di tali somme: l'Impero Bizantino. 

Sebbene riteniam indegno lo trono usurpato dell'alemanna cancelliera e proponiamo una differente risolutione della quaestio, condividiam la sua favella circa l'aver vissuto delli Ateniesi al di sopra delle di lor possibilitate: essi han nelli ultimi lustri sperperato lo proprio patrimonio in foco greco, mosaici, et nell'omaggiar uno clero apostata. Non ultimo est lo magno consumo da parte delli villici balcanici de' formaggi et altre leccornie che lo peccato de' gola rinnovan dì poscia dì.

Quae culpa habet lo Impero de' cotanta scelleratezza nell'adminsitratione dello soldo?
Quanto acor deve sudare lo imperial plebeo per tener in piedi cotesta poco virtuosa provinzia de' Costantinopoli?
Ben lungi sunt li anni in cui lo Impero d'Oriente et quello d'Occidente hunica cosa fuit. 
Li empi popoli han abbracciato altri credi, praticato scismi e denigrato la centralità europea dello credo Cristiano. 
Non contenti di ciò ci han chiamato a gran voce alla Crociata, salvo poi sbarrarci le porte in volto.

Son costoro degni della nostra misericordia?
Giammai! Abbandonino pria le lor volgari credenze e si prostrino allo Imperial potere! 
Solo poscia, sarà pe' loro valutabile uno auxilio!