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Feudalesimo e Libertà
 
 
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29 Gen
Pubblicato in Politica

Imperializzazione delle banche

Che cessi cotal follia!

Qvesta est l'ora de gridar basta con lo sperpero dei fondi imperiali!
Le plebe crepa ogni dì pel la fame et lo Governo apre li forzieri alle banche, foraggiando uno sistema qui fa dello dinaro lo Dio et dell'egoismo la ratio vitae.
La Rivolutio delli Franchi dello MDCCLXXXIX fuit uno grave errore: consegnar nelle mani della borghesia lo potere del mondo fuit una disgrazia. 

Ma qualsivoglia potere qui si oppone a quello dello nostro Imperatore est dimoniaca manifestazione di Satana.
Le banche di codesto mondo sunt hodie divenute plus potenti delli governi, li loro stregoni affaristi decidon le sorti delle genti cum lo minimo battito d'augae et cum uno gesto della lor mano aggrovigliano il ventre delle donne.

Saria capitato anco a vobis de dover acquisir una magione et non habere li fiorini sufficienti. Malo errore fuit pe' voi quaedere pecunia allo banco, poiché siete stati poi costretti a facere sacrifitzi, privandovi dello cibo o delli vestiti pel i vostri pargoli, pe' riconsegnar la somma!

Ebbene li denari consegnati a codesti furfanti habent generato una moltitudo de potere che nemmanco la più robusta legione sarebbe engrado de scalfire. 

Attraverso lo spauracchio dello debito, inoltre, come se l'unico debito non fosse quello qui ciascun servo habet pel lo propio Signore, diffondon terrore et insulsi pretesti per ottener altri denarii. La paura est lo meccanismo cum cui tengon in scacco le genti, et di codesta fobia sunt schiavi tutti, dallo più umile contadino allo più ricco signore.

Feudalesimo e Libertà propone ch' ogne banca venga "imperializzata". In tal modo li villici non dovranno comperare dimore, poiché sarà lo Imperatore a donar loro lo pagliericcio al calar della notte, dopo un'intiera giornata a lavorare pell'impero. Poscia la mors vostra, dormiranno ivi li vostri filli et li filli dei vostri filli.

Lo pio servitore dello Imperatore non teme nemanco la morte colla forza della fede et rifiuta de donar li suoi denari a codeste strutture, si non fan esse capo allo Impero. 
Riponi ordunque li tuoi averi sotto lo materasso, villico! Essi perdureranno immutati nelli seculi.
Dona li tributi qui habet imposto lo tuo Signore ma non regalar denari alli inimici dello Imperatore!

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Taglio delle mani per li evasori
15 Gen
Pubblicato in Politica

Evasione dei tributi

Solo Feudalesimo e Libertà ha l'ardire de' denuntiare lo cancro che, peggio della peste, pervade ogne borgo dello italico regno. 
Trattasi dei cosiddetti messeri et madame che evadono lo fisco e ne fan pure vanto dicendo "Cotesto fecal paese non riceverà da me manco uno soldo", nonostante li medesimi facciano ampio uso delli pubblici servigi che lo governo concede. 
Altri, ancor più subdoli, depositano le ingenti ricchezze presso elvetici usurai o presso li depositi dello borgo di Moncarolus, risultando dinanzi allo esattore poveri in canne.
E così li nostri occhi vedon ogne dì felloni "nulla-tenenti" a bordo di sfarzose carrozze nonché opulenti et agghindate baldracche percepir lo borsello degli studi destinato allo accademico jovine meno fortunato. 
Non appagati de' rubar li altrui denari et de gongolarsi pe' ciò, siffatti suini deridon inoltre chi con onestà et amor per lo Impero versa li justi tributi.
Li ridicoli provvedimenti finora adottati dalli politicanti (anco loro, saepe, evasori di imposte) han finora agevolato tale truffaldina prassi.
Noi, collo pragmatismo che ci distingue dalla marmaglia, proponiamo lo taglio delli arti et la pubblica gogna a cotesti parassiti et ladroni -perché ladroni essi sono, perdio!- affinché non possan più maneggiar denaro sine l'ausilio de' qualcun altro. 
Ma tal problema non sussiste, poiché quando jungerà lo tempo li unici beni delli evasori sine zampe sarà la veste in tela di sacco e lo cappello da somaro.

Occultate li vostri denari!
09 Gen
Pubblicato in Politica

Lo sceriffo Mario Alture

"Sono sceso da lo meo trono et mi sono unito a le genti comuni, erro di casupola in casupola ma non v'è più nemanco un danaro da requisir. Lo Santo Padre et li suoi giannizzeri guelfi habebant rationem: urge dar battalia allo "divario sociale" fra ricchi et poveri. Lo mio scopo hora est far pagare a tutti le decime et le tasse!"

In codeste horae lo mefistofelico et papista Monti dichiarano allo popolo italico pii intenti et buoni propositi, ma lo villico accorto et diligente non si lascia ingannare da codesti biechi usurai. 
In nomine di salvar l'Italia da lo baratro infernale de la crisi economica, codesti usurpatori nelli ultimi mesi habuerunt lo coraggio di derubare la plebe intimando terrore et diffondendo menzogne como la peggior de le piaghe. 
Cum ingenti et honerose imposte, dazi et tributi habent tartassato et salassato lo nostro popolo, suo malgrado ignaro di codesta viltà. Hora che lo volgo tutto est stato dissanguato fino a lo midollo, osan parlan di decime ridotte et asserriscono oltretutto che tali decime debbano esser tutti a pagarle, persino coloro i quali a nobile stirpe appartengono.

Gnosciamo benissimo i loro intenti: scroccare et frodare lo Stivale pè impadronirsi de le risorse che non gli spettano! Et tutto ciò collo fine ultimo di prepararsi ad una sola cosa: arrestare et intralciare le vere forze le quali possunt habere la vera cura pòlli mali d'Europa, proprio como lo nostro movimento.

Olio bollente per li visitatori molesti
10 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Venditori porta a porta

Lo nostro pensiero si volge stamani a quanti fra noi subiscon lo quotidiano assedio da parte de' coloro che Lucifero finantia profumatamente pe' demolir lo animo umano.
Fin dallo primo solar bagliore che sfiora l'ago della meridiana, lo demoniaco messo percuote lo battente della vostra magione illuso che voi siate già desti solo pe' orecchiar quant'egli ha da dire.
Convinto che a bussar siano li gendarmi o lo messaggero imperiale che vuol convocarvi pe' la nuova crociata, accorrete allo chiavistello indossando ancora le nocturne vesti.
Lo errore de non consultar lo vitreo orbe nella porta costerà voi caro, poiché vi apprestate a calare dinanzi alla barbarie lo vostro ponte elevatoio. 
Troppo tardi est quando constatate la cruda realtà: uno fiume de' favellar investe lo vostro ancor sopito volto e voi, cavalier de' buone maniere, ascoltate tutto lo monologo mentre le vostre gonadi tendono via via a sfiorar lo suolo.
Esiston svariate categorie de infernali assedianti:
-Li predicatori dell'eresia, i quali, giuocando colla complicità di uno clero che non arde più li empi, vomitano bestemmie su tutto lo credo cristiano e vi affibbiano opuscoli denominati "Lo torrione de vardia", troppo insulsi anco pello vostro caminetto;
-Li mercanti de' cianfrusaglie, i cui prodotti pe' tener linda la vostra dimora vengon scartati anco dallo più dozzinale bazar saracino;
-Li mercanti de false reliquie, giunti ormai allo XX miglio della tunica de' San Francesco o alla C falange de' San Paolo;
-Li mai estinti affilatori de' lame. Pe' questi ultimi possiam esser più clementi, poiché est virtù aver la propria arma sempre tagliente, ma si convincano, costoro, che ormai ogni omo, villico o re, detiene una rota affilatrice in casa propria.
Dunque, si volete preservar la vostra magione, lo vostro fegato et la vostra pecunia, difendetela dalli assedianti come si deve. 
Pria de andar a dormir tenete a caldo lo calderone d'olio (o della pece, se siete particularmente malvagi) e regalate una special doccia allo indesiderato ospite.

Gratiae allo sodale de FeL (di cui ahinoi obliam lo nome, non ce ne voglia) pe' l'idea dataci.