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Feudalesimo e Libertà
 
 
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11 Gen
Pubblicato in Politica

Dibattito moderato o all'ultimo sangue?

Difficile est rimaner indifferenti et nasconder lo disgusto davanti a quanto accade in cotesti difficili giorni.
Non passa momentum sine trovar li nostri avversari incravattati et impomatati a ciarlare impuniti de' eresie et vergate che tanto dolore arrecano alli occhi et alli orecchi dello Imperatore.
Pe' non favellar dello cosiddetto moderatore, lo quale invece che dir "cessate con queste bestemmie et parlate dello bene dello Impero!", appiana li rancori cum magne leccate de' terga o battute da IV fiorini bucati.
Consumati ormai li pulsanti dello telecondottiero alla ricerca de' qualcosa de vagamente differente da questo starnazzar de anitre, abbiam constatato cum amarezza che lo catodico scatolone non è cosa pe' nobili signori et onorevoli cavalier (quelli veri) et abbiam così declinato ogne invito a dire la nostra in tutti cotesti circoli dello uncinetto, preferendo lo justo confronto.
Invitiamo, dunque, siffatti candidi colletti (lo cui futuro colletto non de seta ma de canapa sarà) a dimostrar lo valore loro cum spada et scudo non su soffici poltrone, sed nella polverosa arena dello borgo, ove lo unico arbitro est lo prete atto a celebrar li funerali dello duellante vinto.
Vostro diritto et dovere, nostri sodali, sarà quello de' incitar lo astio fra le parti, talvolta con lancio de' frutta avariata o uova marce.

Lo guanto è lanciato, volgari felloni in doppio petto!
Raccoglietelo, si avete ancor uno barlume de' onore, o marcite nello oblio delle genti sine insozzar l'aere colle vostre giullarate de' basso borgo.
Questo est lo volere dello Imperatore et dello Signore Iddio.

12 Gen
Pubblicato in Politica

Nepotismo, quello vero!

Jovine rampollo! 
Sei stanco d'esser sorpassato, allo pubblico concorso, da figli dei comuni mortali solo perché sanno leggere et scribere e tu no?
Sei stanco de' dover far la coda alla pari delli altri allo sportello delle missive solo perché non hai udito, lo canto del gallo allo mattino presto?
Sei stanco de non veder realizzato lo tuo progetto edile solo perché quello dello tuo abversario est pieno de' numeri et calcoli inutili che tanto piacciono alle committentie?

Vota Feudalesimo e Libertà: lo movimento che si fa garante delli privilegi tuoi et dello tuo casato. Lo unico movimento che intende reistituire le patenti di nobiltà, onde dare allo feudatario ciò che est dello feudatario.
Basta con lo pubblico concorso, appianatore sociale che mette sullo stesso piano vassallo et contadino! 
Viva l'araldica, vero et divino criterio de' seletione di chi est atto a condurre la vita dello borgo et dello feudo!

Si riprenda a dire "lei non sa chi sono io", poffarbacco!

29 Gen
Pubblicato in Politica

Nel segreto dell'urna Lo Imperatore ti vede!

Messeri et Madonne, fra meno d'un mese verrete chiamati a scegliere la lista atta ad arrestar lo degrado odierno.
Sebbene la nostra factio si pulisce li calzari sullo volere della plebe, esortiamo i nostri sodali ad attenersi a cotesto giuoco democratico.

Abbiam già detto che lo nostro stendardo non apparirà sulla schaeda, in quanto l'italica costitutio in cumtrasto est colli nostri valori. Tuttavia, voi possedete una matita, uno pezzo de' charta et lo potere de' impiegarli como melio ritenete opportuno.

Badate, però, che intro la cabina voi non solingi estis et ogne tratto dello vostro lapis sarà observato da occhi onnipotenti che prendon nota e vergano indelebili sentenze nello tomo della vostra esistenza.

Essi sunt li occhi de' Dio, ch'avendo dato compito a Feudalesimo e Libertà di riportar lo suo Regno in Terra, est pronto a castigare cum peste, cavallette et carestia li suoi filii che ne ostacolano la venuta.

Essi sunt li occhi, li mille occhi, dello Imperatore. Essi trovansi ovunque: nello vostro vicino di magione, nello passeggero dinanzi a voi a bordo della pubblica carovana, nello amanuense allo vostro fianco quando studiate all'accademia, nella vostra mulier anco nelli più intimi et peccaminosi momenti o nello vostro prossimo di seggiolo quando observate lo torneo della domenica.

Credevate vos che li occhi dello vero Re dei Romani si chiudessero nello unico momento in cui la vostra vita et le voster scelte assumon per Egli una vaga importanza?
Credevate che un drappo plastico potesse celar lo peccato di ignavia allo vero Vicario di Dio in Terra?
Credevate che le urne fossero sigillate et precluse ad ogne sguardo?

Vili marrani! Già cum coteste convintioni offendete lo di Lui potere e pagherete con lo sudore et collo sangue tanta insolenza!

Perché lo nostro Signore Iddio potrà anco perdonar coloro che fanno ammenda delli propri peccati, ma lo Imperatore poco avvezzo est alla tolleranza di quanti, seppur pentiti, han abiurato lo suo affettuoso et paterno abbraccio.

Sappiate, ordunque, che quando vergate la vostra ics su compagini fatte de' guelfi, furfanti, pagani, propugnatori dello libero mercato, blasfemi o dolciniani, da qualche parte ad Aquisgrana una cella si apre per voi et uno violone delle comari si appronta pello vostro corpore, prossimo allo pubblico ludibrio.

Votate il Feudalesimo!
Votate la unica et vera Libertà!

28 Gen
Pubblicato in Politica

Labora, peccatore!

Lieto dì, sodali! Lo Imperatore si augura che siate già desti et pronti a servir lo vostro Signore pe' una nuova settimana di laboro, che vos intraprenderete cum magno gaudio et gratitudine, ne siam certi.

Come la Sanctissima trinità est cumpusta dallo Pater, dallo Filio et dallo Spirto Sanctum, così la nostra societas est cumposta da III ordini. Li nobili que pugnan contra li infedeli e difendon li confini dello Impero, li monaci que orano et guidano le anime delli omini verso la salvezza aeternam et li laboratori que debon arar la gleba senza proferir favella. Gia tanti lustri orsono, codesta veritas venne messa per iscritto da uno pio homine di chiesa nello suo poema dedicato allo Re di Francia:

«La Chiesa [ma anche lo Impero, Nota Dello Amanuense] con tutti i suoi fedeli forma un solo corpo, ma la società è divisa in tre ordini. Infatti la legge degli uomini distingue due condizioni: il nobile e il servo non sono sotto una stessa legge. I nobili sono guerrieri, protettori della Chiesa, difendono con le loro armi tutto il popolo, grandi e piccoli, e ugualmente proteggono se stessi. L'altra classe è quella dei servi. Dunque la città di Dio, che si crede essere una sola, è in effetti triplice: alcuni pregano (oratores), altri combattono (bellatores) ed altri lavorano (laboratores). Questi tre ordini vivono insieme e non possono essere separati; il servizio di uno solo permette l'attività degli altri due e ognuno di volta in volta offre il sostegno a tutti. » [Adalberone di Laon, noto Ascelino - Carmen ad Rodbertum Regem]

Dalla letture di codeste parole, tradotte dallo latino perché siano cumprensibili ai più, tutti li homini rispettosi dello volere di Nostro Signore debon accettar la propria pusizione sociale. 

Oggigiorno tuttavia codesto Sacro urdine, è stato soppiantato da uno egualitarismo tra le genti sine alcuna divina legittimazione. Li titoli nobiliari sono divenuti carta straccia et lo clero stesso habet smesso di assumere alla sua historica funzione di redenzione delli peccatori. Lo affronto più grande fuit però compiuto nello ultimo seculo dallo volgo que, non parco di aber acquisito lo temporal potere, habet richiesto et in parte obtenuto di laborar di meno et haber diritti. QUANTA EMPIETA' !!!!

Guidato da Lucifero et dai suoi alfieri (Thomas Muntzer, Robespierre, Lenin et tanti altri) lo volgo abet ottenuto:

1) Di interromper lo laboraro dopo VIII ore, come se lo sole non si ergesse nello cielo per molto più tempore et la lampada ad olio non puote illuminar li campi, li mulini et li telai durante la nocte.

2) Di smetter di laborar dopo lo raggiungimento della senilità, come se lo ricevere una vita più lunga da Dio puote esser interpretato come uno incentivo a far divenir lo proprio corpore un tempio dei vizi e dello ozio.

3) Di ricever non XII stipendi allo anno, come li mesi que si è prestata la propria opera, ma XIII!!! Forse que lo anno est cumposto da XIII mesi? Solo lo diabolo puoter aver ordito una blasfemia simile.

4) Di poter interroper lo laboro quando illo vuole per andare a peccare et oziare in qualche lucalità di montagna o mare come se lo Signore non abbisogni delli suoi sudditi 365 giorni lo anno.

Li risultati di queste cosiddette "conquiste" sunt sotto li oculi di omnia. Lo Impero est perito, li infedeli vivono et prosperano nelle nostre urbe, lo volgo si lamenta pella mancanza di laboro et li monaci si dedican a molestar fanciulli. Tutto questo debe finire!! Si torni allo divino ordine!

LO NOBILE PUGNI CONTRA LI INFEDELI !!
LO MONACO ORI PELLE ANIME DELLI HOMINI !!
LO LABORATORE LABORI SINE PROFERIR PAROLA !!