info@feudalesimoeliberta.org
Usate il piccione viaggiatore
Feudalesimo e Libertà
 
 
×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 232

Il legno galleggia, l'acciaio no
02 Gen
Pubblicato in Politica

Nostromo Schettino

n'altra indubbia vittoria sulla fragile et incerta modernità.
Nulla può la scentia davanti alla forza dei fatti: lo acciaio non è cosa per solcar li mari. 
A poco servono li dibattiti sulla bravura di questo o quello nostromo: per giunger alla meta indenni e con li abiti asciutti niente è meglio dello solido scafo ligneo con vela quadra, timone a barra et calafataggio in pece.
Motori elettrici? Giammai! Lo retto bastimento non abbisogna dei muscoli dello Satanasso per navigar: vento in poppa et la beneditione del Dio Padre son li soli garanti di uno quieto viaggiar.
Inoltre, tornando alla vetusta ma efficace solidità, li nostri orecchi saran finalmente liberi da tormentoni smembra-gonadi quali: 
"Nostromo Schættinum, risalga sul cassero, qual verga!"

Nuovi metodi contro gli sprechi nella sanità
01 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Riforma della sanità

Lo freddo alito dello inverno, si sa, giuoca brutti tiri e lo vostro corpore, quanto lo spirito, abbisogna di cure. 
Cessate di elargire preziosi denari a quanti vi propongono diabolici intrugli, degni delli peggior druidi pagani, o sodomitiche supposte;
Feudalesimo e Libertà ha la cura per tutte le vostre pestilenze.
Come certamente potete notare, trattasi questi di rimedi naturali senza abominevoli collateral effetti (quali ad esempio copiosa defecatio, acidi conati o disdicevoli sudori).
Ovviamente qual'ora le preghiere verso li Santi e lo infallibile tocco taumaturgico del Sovrano non sortissero la sperata guarigione, la risposta sarebbe una et una sola: lo morbo è lo castigo dell'Altissimo per una vita volta allo peccato et alle eretiche inclinazioni.

Si ritorni all'aratro a trazione animale
01 Gen
Pubblicato in Politica

Politiche agricole? No grazie

Nel rallegrarci pello initio dello novo Anno Domini non possiamo nasconderci la decadenza et l'empietà della società contemporanea. Nelli ultimi secoli Lucifero ha agitum senza sosta corrompendo le menti et li animi delli omini con macchinari et tecnologie infernali onde farlo laborare con minor fatica. Quello che po ello doveva essere un tempio pella anima è divenuto un ammasso molle et decadente di carne. Lo omo ha dimenticato que elli labora pella gloria de lo suo Imperatore et per espiar lo peccato originale, no per migliorar la di lui vita. La brama di abere lo ha portato a recintare li terreni comuni che solo a Iddio appartengono, imputandosi a lui solo lo diritto di coltivarli et usarli. Feudalesimo e Libertà dice BASTA alla sovrapproduzione agricola, alle diaboliche macchine industriali, alli ogm, alli fertilizzanti et alli pesticidi creati da oscuri et empi alchimisti! Feudalesimo e Libertà PROPONE lo ritorno a una economia di sussistenza que tempri li omini più pii et laboriosi, que rifugga dalla tecnica della scienza moderna e sia nuovamente sottomessa allo volere di Nostro Signore

Li lanzichenecchi in marcia verso Roma
27 Feb
Pubblicato in Accadimenti Importanti

Ingovernabilità? Si ristabilisca l'ordine!

Domineddio, perchè tanto baccano lambisce li nostri borghi in cotesti giorni? Perché v'è in ogni dove cotanto darsi di gomito, como se la barbarie fosse alle porte et li averi in periculo?

State cheti sodali! Rasserenatevi! Nullo de quanto detto est verace: lo inimico sparge mendaci nuntii per arginar lo torrente dello entusiasmo post electorale. Uno torrente che sol dalli manieri, dalle botteghe et dalle taberne di Feudalesimo e Libertà potea uscire.

Alli villici non fuit nemmanco dato lo tempore de laver dalla cantina la brocca dello vino bono: subitamente partiron da orifizi keine autoritas allarmi privi d'ogne fondamento quali "pareggio al senato", "Italia divisa", "ingovernabilità" et altre castronerie.

Sappiate, valorosi sodali, che cotesti strilloni sunt niente meno che lo medesimo furfante che, mentre con una mano indica alli armigeri falsi periculi, coll'altra apre le porte cittadine allo inimico saracino. Sian dunque mozzate le lingue di siffatti seminatori di panico! Li lor proclami han ragion d'essere como han ragion d'essere le futili pretese dell'Angli di regnar in Franza.

Mirando l'urbe di Roma si vede nelli ultimi die null'altro che cagnara et decadenza da fine impero (del male), null'altro che uno final far man bassa dell'argenteria rimasta nelli luoghi dello potere. Non curatevi de ciò: est solo lo canto del cigno d'una politica ch'ha appreso troppo tardi de non contare più nulla.

Si volete videre l'armonia, la calma et la serenità di chi sa che d'ora innanzi gobernerà indisturbato pelli prossimi mille anni, volgete lo sguardo ad Aquisgrana, nova sede dello potere economico et politico dello Impero. La sede ove si favella lo spagnolo a Dio, lo italico alle mulier, lo franzese alli homini et lo alamannico alli equini.

E proprio da ivi parte lo novo monito: radunar a Trento almeno XV milia lanzichenecchi elvetici et altoatisini da unir alli armigeri italici et spagnoli fedeli allo Imperatore et, sullo esemplo dello magno condottiero Zorzo Frundsberg, marciare in ordinate colonne alla volta della Capitale, loco di cotanto inutile baccano, onde riportar lo ordine, pulir le sue strade dalla humana feccia et riaffermarvi lo potere delle familie filo-imperiali.

A Roma, ordunque! 

Landsknecht voran!