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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Il sigillo utilizzato da Carlo Magno per le firme
25 Feb
Pubblicato in Politica

Si voti con il marchio di Carlo Magno!

Lo vero sodale di FeL se ricognosce anco dalli piccoli gesti. 

Chi fra vos s'è recato ieri ad votare (folgore colga ch'ancora nollo fece!), avrà obtenuto dalli guardiani uno di cotesti ninnoli scribenti per vergar la ics sulla scheda et esprimere la propria volontà per l'ultima volta nella istoria d'Europa!

Ch'orror nello videre quel miserrimo lapis mangiucchiato tra le proprie regali mani. Chedisgusto allo sol pensiero che lo stesso istrumento est passato di homine in homine et di dama in dama, impugnato da dita che solo Dio sa ove si posarono.

Forse li stessi diti impugnaron infedele scimitarra, forse li stessi diti esploraron nasali spelonche o forse li stessi diti levaron pruriti ove non batte l'immensa aura dello Imperatore.
Si dice perfino ch'alcuni personaggi sine igiene alcuno, malo consiliati da altre genti che mai pria d'ora avean votato, lecchino la sommità di siffatto legnetto onde conferir alla graffite solidità di tratto. Ma che orrore, Domineddio!

Perché io elettore debbo contrarre la peste sol per tracciar la mea inutile ics? Non voleo mica che lo proximo signo sia tracciato in blanco sullo battente della mea magione in quarantena, perdiana!

Feudalesimo e Libertà consilia quindi alli electori ritardatari de rifiutar lo lapis infetto et di invitare chiunque insista a provar la genuinità dello istrumento presso lo tergal orifitio, ove per certo si formerebbero ingenti grappoli allo solo contatto cum quello piccolo untore.

Pretendete di poter votare collo marchio rovente de Carolo il Grande, la cui ardente punta per certo non verrebbe insalivata da niuno sano de cerebro. A tal guisa, non solo lo voto sarà nitido et deciso (ovunque tale marchio sarà posto, significherà pur sempre uno voto pello Impero), ma sarà anco difficoltoso da rimovere dalla scheda.

Avanti sodali! Marchiate cum decisione coteste indigne pergamene della dimocratia, fiduciosi dello facto che uno domani lo marchio a fuoco gnoscerà anco le carni delli fautori dell'odierna crisi!

Alla pugna!

Fòco contro li lumaconi
24 Feb
Pubblicato in Politica

Lo stolto villico s'attarda al seggio? Imponigli celerità

Allarmi, sodali! Armate le vostre mani et lo vostro animo! Lo inimico sta colpendo le nostre schiere nelle forme più subdole et vili!

Le perfide spie saracine stan pagando initieri manipoli de' ignavi et traditori dello Impero onde osteggiar lo corso della istoria et paralizzare lo nostro Paese per altri cinque anni.

Come oprano cotesti bruti? Forse impugnando affilate scimitarre? Forse tendendocompositi archi? Forse caricando cum nigri caballi?
Giammai! Ben sanno ch'ogne nostro sodale serba sovente robusto stocco sotto la giubba et che non reggerebbero lo confronto cum uno vero gotteskrieger.

Essi s'infiltrano tra le genti in fila pello voto et, junto lo proprio turno de far ingresso alla cabina, principian colla loro azione sabatotatrice.
Cotesti malvagi homini, mascarati da vegliardi o da electori alle prie armi, trascorron magno tempore intra lo loculo electorale spazientendo la longobarda fila fino a far desister li più deboli et infuriar li più iracondi.

Trascorron li giri de clessidra et aumentano i mugugni et lo malcontento tra li nostri sodali: alcuni pensan che lo messere dentro lo seggio sia defunto per uno voto non dato allo Imperatore, altri pensan ch'egli sia un infedele intento ad venerare Allah proprio in quello momento. Ello sta invece temporeggiando nell'attesa che si rompano le righe et che lo Imperatore non riceva li justi voti che Gli spettano.

Ordunque, cari sodali, non arrendetevi davanti all'opra di cotesti maledicti apolidi sine Dio et sine patria: quand'essi superan le due clessidre intra la cabina, imbracciate lo fido cannello et indirizzate lo sacro foco contra lo sconsacrato loculo. 

Lo inimico dovrà abbandonar lo suo loco o perir arrostito dalle fiamme dello Impero. Poca differenza v'è in tal scelta, poiché lo suo corpore già destinato est a varcar l'uscio coll'ombelico che mira lo firmamento.

La plebe non puote haber voce in nessun capitolo
24 Feb
Pubblicato in Politica

Suffragio Universale? Qual bestemmia!

Salve a voi, sodali!

Vi siete recati a votare stamani? Habete atteso in fila longobarda pe' vergar la vostra ics sullo pezzo di pergamena fornitovi dallo impostor goberno del trono italico?

Ancor no? Ch'attendete stolti fannulloni? Lo voto d'oggi et de domani est pro vobis importante, poiché est lo ultimo ch'esprimerete pria che sia fatto rogo delli vari libelli sullo diritto di voto et d'opinione.

Lo suffragio universale, requaesto da homini di mala coscienza, est uno caballo delli achei per far entrar nelli luoghi dello potere autentici incapaci, plebei analfabeti et ondate di furfanti scampa-forca de professione.
Li fautori della democratia millantano de voler cum siffatto suffragio obtinere egualità et partecipatione civile.

Ma de quale egualità vanno lorsignori cianciando? Vi ritenete forse voi eguali alli subumani guitti? Ritenete euguale vobis lo laido coatto che junge allo seggio perché uno delli candidati gli promise perpetua fornitura d'olio per lampada in cambio dello voto?

Et de quale partecipatione civile si favella? Est civile colui che vive sulle spalle dell'altri, campa de parassitismo et ruberia? Est cosa civile conceder lui lo diritto de esprimer opinione?

Giammai torneran ad eligere esti malnati parti dello diabolo! Et, sendo sovente difficoltoso distinguer costoro nello mucchio de probi elettori, riteniam d'uopo abolir lo voto tutto e levar la linguaccia a chi tenta d'esprimerlo in altre forme como proteste, cortei, scioperi, assemblee pubbliche et quant'altro. 

Lo unico homo degno de esprimer opinione est lo Imperatore.
Egli solo habet lo sacro diritto de eligere omnia carica gobernativa, economica et spirituale. Egli elige i feudatari, i magistratii, i borgomastri, i marescialli dello Impero, li vescovi, li cardinali et financo lo stesso Papa che incoronerà li suoi filii quando riterrà d'uopo tirar le cuoia per conjungersi a Dio et render lo Paradiso uno loco meliore.

Dunque sodali, quest'oggi o domani, quando entrate nell'a cabina sappiate che quello est lo vostro ultimo gesto determinante pelle sorti dello feudo italico.

Poscia cotesta tenzone, la prossima urna dove farete accesso sarà quella delle vostre ceneri, sempre che desiate la cottura post mortem piuttosto che una sobra tumulatione nell'agro di fianco all'ecclesia più vicina.

Poscia cotesto martedì, la domenica sarà pro vobis solo lo dì dello Signore, lo dì in cui vi leverete allo mattino praesto pe' render gratiae a Dio et cantar deca Alleluja allo sacro Imperatore.

Sarai mondo se monderai lo mondo
23 Feb
Pubblicato in Politica

Si reintroduca il ministero della pugna

Poche sunt le ore que separano lo nostro Imperatore dallo initio della cumquista d'Europa sed già sunt clare le conseguenze de codesta restaurazione.

Innumerevoli frange de infedeli, barbari or sedicenti modernizzatori habent declarato pugna contra nos riunziando allo abiuro dalle loro demoniache credenze. Alli partiti que domani s'accingono a ricevere lo consenso della plebe l'imperatore tende magnianimemente la propria mano pe' redimersi alla ultima ora pria d'esse costretto a sopraffalli.

Poscia l'incoronazione dello nostro Sovrano erit necessario que venga ABOLITO qualsivoglia diritto democratico, qualsiasi residuo de auto determinazione delli popoli et qualsiasi aggregazione associativa que non sit approvata dallo consilio di corte imperiale.

Poscia l'incoronazione dello nostro Sovrano erit necessario que venga ABOLITO lo ministero delli esteri, nesciuno dialogo est possibile cum infedeli et apolidi.

Poscia l'incoronazione dello nostro Sovrano erit necessario que venga REPRISTINATO lo ministero della pugna affinché lo Impero habetur li instrumenti necessari a fronteggiar li inimici et armare lo volgo nel difendersi contra li invasori.

Seguitar lo nostro Imperatore in terra santa diviene ordunque necessitade et virtù pe' coloro i quali intendon liberar lo Santo Sepolcro et aver salvo lo corpo et l'anima.