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Feudalesimo e Libertà
 
 
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L'Ortottero con un quadretto del Saladino alle spalle
23 Feb
Pubblicato in Accadimenti Importanti

Il Grillide est seguace del Saladino

Est junta alli nostri orecchi che nello nello internetto, mundo de falsità ove ognuno può dir tutte le castronerie che lambiscon lo suo cerebro, circola siffatta imago https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/14942_218113258332923_1367471023_n.jpg che vuol denotar le reali simpatie dello jullare ianuano.

Obviamente noi non cascammo in cotesto tranello, ordito collo fotoscioppo da furfanti sine scrupolo et venditori de' finte reliquie.
Li nostri agenti erano lì e videro realmente como est allestita la carovana dello nostro barbuto inimico e capiron lo vero perché di siffatta manipolatione.

Lo dagherrotipo dello duce fuit posto ivi non per accostar lo Juseppe ad uno poco gradito gobernante italico, ma sol per covrir la reale imago che campeggia all'interno dello carro.

L'effige di Salah-al-din est sempre presente sovra lo capo dello furfante ianuano. Sotto li severi occhi dello feroce duce delli saracini, il Grillide vaga di borgo in borgo a portar lo Verbo dello Jihad, convincendo le genti a rinnegare lo vero Dio et a imbracciar le armi dell'Islam per pugnare le armate dello Imperatore dall'interno.

Sia cento volte maledetta la carovana delli miscredenti et delli servitori del diabolo saracino! Siano essi ricacciati oltre Damasco cum dieci, cento, mille cariche de cavalleria ospitaliera!

Nessun compromesso, sempre pugna
18 Feb
Pubblicato in Politica

Contro gli inciuci e i mercati delle vacche

Lieto destar, cari sodali!

Come per certo saprete, fra pochi giorni verrete chiamati a dar lo vostro inutile parere su chi dovrà gobernaro cotesto difficil loco.
Sebbene ancor niuno (eccetto lo Imperatore et nos) gnosca come andrà a finir realmente la contesa, già si comincia a far mercato della propria dignità per conquistar seggiole, incarichi et tutta quella paccottiglia che frutta allo plebeo electo multi dinari. 

Vediam così homini de factione opposta, cum ancor fresche le ferite dell'ultima baruffa, stringersi la mano cum riverenza et gaudio, como se le zuffe precedenti non avessero mai preso piede.
Vediam così programmi de goberno eguali como l'acqua et lo foco trobar magicamente insospettabili cumvergenze che nemmanco lo più abile scalator de specchi saprebbe cogliere.

Ciò che ne viene fora est una magna coalitione fatta de guelfi, ghibellini, saracini, slavi, mori, angli et cetera che può vantar ampia maggioranza, ma nullo da offrire al villico se non V anni de' altre cialtronerie et scellerate politiche.

E in nome di cosa tutto ciò advien dinanzi allo umiliato muso dell'elettore? "Emergenza nationale" millantan cotesti manigoldi, di "superamento delle parti" cianciano questi bruti, "ce lo quaede l'Europa" strillan impunemente li loro oral orifitii.
Delle teste caddero tempo addietro per fregnacce meno ecclatanti, nostri sodali! Anco li sassi san che uno goberno forte non deve scender a patti colle proprie idee, non deve trattar collo inimico, non deve haber pietà verso chi diniega.

Uno vero goberno incisivo risolve cum maggior pragmatismo la piaga delli adversari che votan contro le sagge decisioni dello regnante. Sendo per votar, como per incoccar lo dardo, necessarie la secunda et la terza falange, lo sovrano non deve farsi dolo de' privar delli diti li viri che agiscon pria de coinvolger lo intellecto.

Ma Feudalesimo e Libertà non contempla nemmanco cotesta possibilità, in quanto l'oppositio semplicemente non esisterà all'indomani dello XXV de cotesto mese. O melio, ella vi sarà ma in una positione troppo scomoda per farsi cruccio di frivolezze como lo voto o non voto.

Feudalesimo e Libertà non habet timor de admittere di voler fare dello Parlamento uno bivacco pe' manipoli et non uno salotto buono per discussioni su argumenti troppo importanti per esser trattati da suini incravattati. 

Feudalesimo e Libertà non scenderà a patti cum niuno, gobernerà cum assolutismo et collo pugno di ferrò, poiché di ciò abbisogna lo nostro paese per risollevarsi dal torpore della modernità e ricongiungersi, insieme alli altri feudi europei a quello Sacro Romano Impero che per troppo tempo non ha veduto la luce dello sole.

Dunque, sodali, ricordate cotesta domenica che uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà est uno voto dato alla marmaglia.

Uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà est uno passo in più verso il baratro.

Uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà sunt magne nerbate nelle mani et lo foco nelli vostri agri.

Meditate, perbacco!

Roma ladrona? Aquisgrana capitale!
18 Feb
Pubblicato in Politica

Roma ladrona? Aquisgrana capitale!

Lo Impero que ambiamo a costruire est cosa assai diversa dalle sperequazioni della vile gestione de Roma.

Volete vobis privilegi pe' omini in giacca que abitano i palazzi di Roma?
Volete vobis una corrupta politica que pretende tributi sine remora alcuna?
Volete vobis uno stato dello Papa all'interno della città imperiale?
Volete vobis uno Impero que si cura delle sue periferie de meridione?

Or preferite una corte imperiale que governi dalla legittima sede imperiale?
Una corte que governi quam deus vult, lo trasferimento dello papato ad Avignone et uno governo imperiale que non si cruccia delle province sed elargisce nominae de novi vassalli que disporranno delli popoli del sud.

Pe' anni Roma fuit lo centro dello mondo sed non fuit quoque uno fortuito accidente si Carlo Magno scelse invece Aquisgrana quam sede dello Impero.

Pe' anni miliaia de pellegrini si recarunt ad Aquisgrana pe' omaggiare le spoglie di Carlo Magno et ogni VII anni fuit traditzione d'esporre le relique allo volgo. 
Quest'anno, dopo centinaia di anni, la corte imperiale organizzerà una speditio pe' omaggiare l'imperatore.

Si tu quoque esigi lo ritorno di Aquisgrana Capitale et consideri Roma ladrona vota pe' lo Impero, fai una scelta ghibellina.

La piramide feudale è l'unica società che ci aggrada
18 Feb
Pubblicato in Politica

Piramide feudale

Multi partiti d'oggi, dalla diritta alla manca mano di Lucifero, si fan fregio della nomea de "sociale" onde voler dar l'idea d'esser dalla parte delle genti, pelli loro diritti, pella loro prosperità.

Che razza di bestemmia è mai questa? Come osan cotesti bruti metter in dubbio la benevolenza dello feudatario et dello Imperatore? 
Solo lo nobile est persona consona a decider lo bene dello villico, alternando cum rettitudine lo bastone et la carota. 
Como uno pater, lo nobile gnosce lo momento in cui est d'uopo castigare lo suo filio et quello in cui si può far più economia di nerbate.

Li più radicali tra siffatti partiti osan prometter lo possesso della terra per chi la labora, colla pretesa che servi della gleba et contadini analfabeti abbian pieno controllo et proprietà del podere.
Sunt forse convinti cotesti malnati furfanti che laborar la terra vole dir solo ararla, seminarla et cogliere li frutti?
Chi administra lo agro? Chi ne acquista le sementi? Chi sceglie li justi periodi de coltivatio et de riposo? E, soprattutto, chi ne difende i recinti dai predoni et dalli parassiti della società? 

Ancora, cotesti partiti millantano de difender lo debole dalli oppressori et dalli padroni.
Ma chi sunt cotesti oppressori d'oggi? Altro non sunt che gente come voi: plebei collo sanguine rubicondo ch'han fatto fortuna frugando pria dell'altri tra le macerie delle magne corti feudali all'indomani delle rivolutioni europee.

Queste gilde di politicanti altro non son che plebei che pugnan altri plebei alla guisa dello Flavus de' Briatorii solo per conquistar lo suo posto de padrone del vapore et divenir facoltosi, como se una bella sella facesse nobil destriero uno somaro.
Feudalesimo e Libertà non pugna li opulenti affaristi dell'industria colla sola ambizione de subentrar nello lor trono di letame et superbia. Poscia la decapitatione per aver usurpato troni e ricchezze che lor non appartengon, la loro pecunia tornerà da dove fu trafugatta secoli fa, ossia nelli fortierii delli nobili casati fedeli allo Impero.

Feudalesimo e Libertà est lo vero partito sociale, lo partito che si cura di amministrar le genti con la fermezza et la severità del pugno di faerro et la rigidità di una società strutturata, ove ogne membro esegue cum obbedienza la propria mansione, colla sicurezza de' guadagnar per certo lo proprio pezzo di pane et de' conserbar vita natural durante lo proprio posto di laboro.

Dunque, cotesta domenica poscia III alleluja all'Imperatore, non date credito a chi vi parla di welfare, bene comune, stato sociale, egualità et altre eresie. Chi promette ciò oggi collo fare d'amico, sarà domani lo vostro inimico.

Votate e Imponete di votare la piramide feudale.

Votate e Imponete di votare Feudalesimo e Libertà.