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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Nessun compromesso, sempre pugna
18 Feb
Pubblicato in Politica

Contro gli inciuci e i mercati delle vacche

Lieto destar, cari sodali!

Come per certo saprete, fra pochi giorni verrete chiamati a dar lo vostro inutile parere su chi dovrà gobernaro cotesto difficil loco.
Sebbene ancor niuno (eccetto lo Imperatore et nos) gnosca come andrà a finir realmente la contesa, già si comincia a far mercato della propria dignità per conquistar seggiole, incarichi et tutta quella paccottiglia che frutta allo plebeo electo multi dinari. 

Vediam così homini de factione opposta, cum ancor fresche le ferite dell'ultima baruffa, stringersi la mano cum riverenza et gaudio, como se le zuffe precedenti non avessero mai preso piede.
Vediam così programmi de goberno eguali como l'acqua et lo foco trobar magicamente insospettabili cumvergenze che nemmanco lo più abile scalator de specchi saprebbe cogliere.

Ciò che ne viene fora est una magna coalitione fatta de guelfi, ghibellini, saracini, slavi, mori, angli et cetera che può vantar ampia maggioranza, ma nullo da offrire al villico se non V anni de' altre cialtronerie et scellerate politiche.

E in nome di cosa tutto ciò advien dinanzi allo umiliato muso dell'elettore? "Emergenza nationale" millantan cotesti manigoldi, di "superamento delle parti" cianciano questi bruti, "ce lo quaede l'Europa" strillan impunemente li loro oral orifitii.
Delle teste caddero tempo addietro per fregnacce meno ecclatanti, nostri sodali! Anco li sassi san che uno goberno forte non deve scender a patti colle proprie idee, non deve trattar collo inimico, non deve haber pietà verso chi diniega.

Uno vero goberno incisivo risolve cum maggior pragmatismo la piaga delli adversari che votan contro le sagge decisioni dello regnante. Sendo per votar, como per incoccar lo dardo, necessarie la secunda et la terza falange, lo sovrano non deve farsi dolo de' privar delli diti li viri che agiscon pria de coinvolger lo intellecto.

Ma Feudalesimo e Libertà non contempla nemmanco cotesta possibilità, in quanto l'oppositio semplicemente non esisterà all'indomani dello XXV de cotesto mese. O melio, ella vi sarà ma in una positione troppo scomoda per farsi cruccio di frivolezze como lo voto o non voto.

Feudalesimo e Libertà non habet timor de admittere di voler fare dello Parlamento uno bivacco pe' manipoli et non uno salotto buono per discussioni su argumenti troppo importanti per esser trattati da suini incravattati. 

Feudalesimo e Libertà non scenderà a patti cum niuno, gobernerà cum assolutismo et collo pugno di ferrò, poiché di ciò abbisogna lo nostro paese per risollevarsi dal torpore della modernità e ricongiungersi, insieme alli altri feudi europei a quello Sacro Romano Impero che per troppo tempo non ha veduto la luce dello sole.

Dunque, sodali, ricordate cotesta domenica che uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà est uno voto dato alla marmaglia.

Uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà est uno passo in più verso il baratro.

Uno voto non donato a Feudalesimo e Libertà sunt magne nerbate nelle mani et lo foco nelli vostri agri.

Meditate, perbacco!

Berluscone, Antonius Duca et Joanni Sbaragliata
17 Feb
Pubblicato in Costume e Società

Parrucchino in pelle di ratto

Rimembrate quello vostro misterioso vicino che da uno dì all'altro si trovò ad abere rigoglioso et prospero lo suo podere, che poco pria fuit solo uno brullo bivacco per cornacchie? 
Rimembrate anco lo sguardo colpevole di siffatto vicino davanti allo inquisitore da voi chiamato poscia l'accusa de stregoneria? 
Rimembrate como egli ammise, dopo efficace "persuasione", d'aver venduto l'anima alloDiavolo per ottener fertilità et magno raccolto?

In quello tempore v'era certa justitia contra chi volea eludere la volontà di Dio et andar contra lo corso della natura! Chi est lo homo per non gradire lo perfecto disegno dell'Altissimo?

Hodie, invece, l'homo si sente libero de trasgredir ogne natural lex, de passar lo suo calamo da comun mortale nello tomo che già dall'alba dei tempi fuit vergato. 
Abbiam gnosciuto la perfida alchimia che s'arroga de curar li morbi che Dio justamente manda como castigo; abbiam gnosciuto empie sperimentationi che fan sì che li pomi crescan saepe rubicondi et polposi, como se fossero produtucti in serie nella bottega d'un artigiano, abbiam gnosciuto vili artefici prezzoalti per diradar la patina dello tempore dallo volto di messeri et madonne che voglion celare lo di lor esser vetusti et non più di primo pelo.

Peggio dell'altre, però, est la malacredenza che lo homo est pulchro se preserba folto crine, nonostante lo invecchiar della restante carcassa. 
Assistiam oggi ad inquietanti schiere de homini canuti che pagan cum fiorino sonante arigiani sine scrupolo per arrestar l'inaridirsi dell'orto sovra la fronte et sfoggiar cum orgoglio zazzere da pueri de quindic'anni, credendosi eterni jovini et de buona presenza.
Zazzere ricavate dalla dissodatura delle praterie dell'altre parti dello corpore (non esente lo deretano), le cui sementi vengon poi sparse nello deserto infra li orecchi.

Sendo lo diaulo fabbro de' paioli ma non delli cuverchi, tali messeri sunt scovabile cum poca arguzia d'occhio, poiché, per quanto bene lo laboro possa esser condotto, niuno può emular la Divina Creatio. 
Si vedon così bizzarri figuri, alla gusa dello Antonius Conte (no, illo non est uno feudatario) cum nella capa un qualcosa che ricorda tanto lo vello d'un felide, quanto lo tetto d'una capanna delle tribù delli africhi. Altri, invece, sembran habere uno manto de' pece como la chiglia d'un vascello isolata dall'agua. 

La lor ridicolagine est la justa punitione per haber cercato di ingannare l'altri homini et Dio. 
Non comprendon costoro ch'ogne pelo della zucca cade perché fuit tagliato dal Signore per uno preciso scopo?
Non comprendon costoro che non tutti li orti posson esser rigogliosi como quello dell'emorroideo Lorenzo Paulo delli Turchi, lo quale, tra l'habere uno bel volto o un aureo crine, per certo sappiam che non scelse la pria optione.

Lo homo calvo, colla capa linda et curata, non est signo de vetustà et de bruttura. Lo calvo est anzi temprato da anni de duro laboro et de fiera pugna, ove lo longo vello in testa fuit solo uno ostacolo.
Come si può, infatti, arar rettamente lo campo colla preoccupatione de esser assaltati dallo pidocchio, vettore de pestilenze et cagion de ingenti grattacapi?
Come si può, infatti, affrontar lo saracino quando una lunga chioma sotto la celata cade sulli occhi o consente allo inimico uno appiglio per agguantarvi durante la strategica ritirata?

Viva ordunque l'homo calvo, fulgido esemplo de deditione et de retto servir lo Impero! 
Abbasso li calvi che han vergogna de' loro stessi et si reinventan capelloni, como se lo lor volto di terga fosse più gradevole se attorniato da qualche ciuffo de fieno in più!

Li politici italici impresentabili
15 Feb
Pubblicato in Politica

I moderni politicanti sono impresentabili

Lo ciclo della vita comprende uno initio et una fine.
Li più grandi imperatori della nostra historia sunt nati, cresciuti et lasciato la loro traccia nello Mondo passando lo proprio testimone, nello momento deciso da Iddio, at eredi plus o meno degni della loro magnificientia. Dallo più umile villico allo più importante sovrano, tutti sunt cumsapevoli que pria o poscia, lasceranno codesto mondo alla loro prole et nelle loro vitae s'impegnano a render l'Impero un loco miliore di qvello precedente.

Tutti habent compreso codesto semplice meccanismo tranne li politici italici.
Para exemplum lo mefistofelico Monti habet strecto uno patto collo demonio pe' prolungar la propria existentia, enim fra li compari guelfi suoi et de Pier Ferdinando Bordelli, non capita mai d'observare jovini rampolli loro seguaci. Quale follia abita le menti di codesti omini? Sunt convinti de poter ingannar la morte? 
Fra le loro fila v'est qui favella di libertà quoque, sed a codesti omini rimembriamo que la libertà non sta nello futuro, sed nello passato profondo, quando, secoli orsono, vigeva lo sistema feudale

Non di meno sunt li altri dello Pantheon d'impresentabili.

Gargamella promise que le novae leve avrebbero preso lo posto delle ormai vetuste entità que popolano la sua corte, sed in qvesti mesi habemus potuto observare le più tenebrose et immonde schiere di non morti, comandati dal malvagio Baffometto quae, anche quando non si palesa, est sempre dietro ad tessere le trame de un infernal telaio. Costoro e l'alleato Apuelio cum difetti di pronuntia favellant di democratia et di compromesso tra ricchi et poveri, ma est forse justo un tale compromesso che allontanerebbe li homini dalla Volontà Divina? Lo homo nobile nihil deve cedere allo humile contadino.
A codesta masnada s'est aggiunto lo Compagno Tabacci, la più scaltra volpe que l'imperatore habet mai observto (poscia Baffometto, est obvibus)

Sull'arci noto cavalier de bassa statura non est intenzione della corte imperiale infierire, non ci garba una facile victoria contra li avversari et la pietas est fra le virtù di FEL. Alcune fonti imperiali riferiscono però que elli sit deceduto anni orsono oramai et que illo no est altro que uno impostore. Tutti li loro jovini però temono lo demone sovrano et non asseriscono alcunché sulla faccenda.

In ultimo, sed non pe' importanza, v'est lo jullare Grillo que habet richiamato a sibi intere legioni di jovinissimi puelli et puellae pe' contrastar qvella que illo appella "La Casta". Quam esset una negativa res l'existenza di una casta cum privilegi et diritti que scavalcano l'ingrato volgo. Feudalesimo et Libertà sostiene la casta, se essa est formata dallo Imperatore et dai suoi fedeli feudatari.

Sunt costoro degni dello vostro voto? Sunt costoro meritevoli della licenza de' riprovar un'altra volta a risollevar le sorti dello vostro borgo, dello vostro feudo, dell'Impero?
Giammai, perbacco! Iddio ci salvi da cotesti professionisti dello fallimento! Nemmanco lo Diaulo est sì capace de tanto scempio!
Lo italico messere s'è mostrato finora uno masochista a furia di dar credito a cotesti farabutti metà homo metà serpe. Ma non gliene diam torto, in quanto null'altro v'era in cotesta brulla valle di lagrimae.

Ma oggi non habete più scuse! Volete uno movimento capace de restituir i patti di vassallaggio? Volete uno movimento capace de redar la nova controriforma del laboro che azzera pensione et disoccupatione allo contempo? Volete uno movimento capace de entrar nelli vostri letti poscia lo vostre nozze?

Ebbene, messeri e madonne, lo XXIV et lo XXV de' cotesto mese, date et imponete di dare lo vostro voto a Feudalesimo e Libertà.

VOTA LA JUSTA CASTA
VOTA FEUDALE
VOTA FEUDALESIMO E LIBERTA'

Vota chi non fa per viltade il gran rifiuto
02 Feb
Pubblicato in Politica

Giorgio Celestino V

Lieto vespro a tutti li sodali delle italiche lande.

Hodie voliam favellare di uno malo peccato quae certamente gnoscerete dalle parole del celebre poeta degli Alighieri: l'ignavia, abilmente rappresentata da colui quae occupa un trono quae non gli appartiene, stuprando la Lex Salica: Zorzo lo Partenopeo.

Costui fu scelto personalmente da Luciferus, poiché in codesta era nihil di peggiore avrebbe potuto habere l'Italia che un ignavo, quae avallasse tutti i mali quae, a turno, li malo gobernanti avrebbero perpetrato sulle spalle de li italici populi, sottostando inoltre alli luciferini ordini di nominare come presidenti consilii altri servi del diavolo in modo da realizzare li malefici piani delli abissi.

La sua bocca est tenuta chiusa dalla stessa viltade che albergava nello animo dello famoso papa ignavo Celestino V, ed est capace di pronuntiare solamente frasi moderatrici chiedendo semper di "abbassare li toni" o di "fare sacrifici per lo bene dello paese" , tentando di stemperare li animi delli jovini quae reclamano la corvee et de li nobili quae rivogliono li loro legittimi possedimenti.

Sciamo ordunque qual è lo destino dell'ignavo Napolitanus, iam descritto dal poeta degli Alighieri: esser punzecchiato da mosconi et altri insecti mentre corre nudo dietro ad una insegna quae corre rapida.

Orsù nostri sodali, abbandonate ogne accenno di ignavia quae ancora dimora in voi et state pronti alla pugna! 
Pugnate per lo Imperatore!
Pugnate per lo Feudalesimo!
Pugnate per la Libertade!