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Feudalesimo e Libertà
 
 
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26 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Chi non tracanna in compagnia...

Hodie est Sabbato messeri et dame, che sia pè vos isto die assai lieto et jocondo! Che serva vobis pello recuperare le energiae et le fortze pello poi tornar Lunedì a lo zappar nelli campi e nello podere dello vostro Signore! 

Ma state in guardia poichè pello inimico saracino spione et pello furfante ladruncolo, isto no est uno die di riposo et pausa dallo quotidiano vivere. 
Illo est semper pronto a rubare lo vostro borsello cum li vostri assai sudati danari or a estorcere dalle vostre cumversationi cum li vostri sodali assai importanti informationi sulle vostre experienzie quotidiane, como le detaliate descritioni copulatorie cum lo vostro ultimo homo o madonna cumquistata or le ingiurie et imprecationi verso lo più scognosciuti et ignorati santi de lo Paradiso allorquando lo esame scholastico or lo coloquio laborativo presso la gilda or corporatio de lo vostro borgo est andato sì male dallo esser paragunato alle deietioni di un elefantide. 
Perciò ista nocte presso la vostra fidele hostaria or taberna, tra la cumfidentia et la sinceritate cagionata da lo ennesimo boccale di cervogia or di vino, praestate assai attentione poichè potreste incappare in isti loschi et malvagi figuri che approfitteranno di voi et della bontate et ingenuitate vostra!

Indi, nostri cari sodali est semper d'uopo lo gettar un'occhiata sullo vostro vicino di tavolo pello notar or veder se illo degusta qualche bevanda or vole tenere la mente sua lucida et reattiva.

Fai vibrare la giusta corda
09 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Musica, magister!

Est ora de porre fine a codesta piaga che colpisce tutte le piazze delli grandi borghi italici.
Chi, fra voi nostri sodali, non ha mai incontrato codesti obscuri figuri?
Accade proprio mentre, alla locanda dello borgo, vi accingete a mandar giù lo boccone dinanzi alla dama che corteggiate (o il cui cuore avete già tempo addietro conquistato): justo lo tempo de assaporar la delitiosa tagliata de' manzo et voilà! Come in un'imboscata delli peggior predoni, dalla siepe sbucano cantori, musici et menestrelli armati de' organetto, liuto et tamburello.
Essi han l'occhio de' mille falchi: in un istante eccoli dinanzi allo vostro tavolo, perché proprio voi siete le vittime designate, pronti a suonar lo medesimo campionario che pure Carlomanno reputava vetusto.
E via, ordunque, con le solite "Oh armigero amaliato", "Oh mea pulchra piccola Madonna", "Librarsi oh oh", "Ego, viandante che sum ego", "taluni vespri", "la canzon dello elio", pe' non favellar delli abomini pagani dello est (nello caso che li musici abbian avuto li natali nelle terre di Valacchia). 
Se volete finalmente gustar serenamente le carni et li vini dello banchetto, o se semplicemente intendete seguitar sine disagio lo affascinar della puella ch'è con voi, non spendete parole pe' codesti personaggi discognosciute quali "diniego, gratiae" (finché non balza fuori lo fiorino sonante essi non cessano).
Fate invece udir lo canto della vostra balestra, lo vibrar della sua corda et lo fischiar nell'aere del quadrello. 
E siatene certi: la seppur breve prestatione strapperà più applausi de' 100 esecutioni de "han deictum lo homo aracnide" con balcanico accento.

Non farti largo nel traffico con fastidiosi strombazzi!
15 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Fatti ceder lo passo con un poderoso Rutto!

In questi dì de magna calura sembra che li automobilisti, già stolti di per sè pel mezzo che adoperano, diventin ancor più bolliti:

 "Beep Beep - Levati dal deretano, brandello di letame!"

 "Beep Beep Beep - Sei lento come un limacide, togliti da mezzo alle spheræ!"

 "Beep Beep - La smetti de starmi attaccato al proso come una sanguisuga?"

 "Beep Beep Beep - Vaffanterga!"

 "Beep Beep - Tua genitrice est magna meretrice!"

 

Et così via. In mezzo a questo caos come puote lo cavaliere farsi largo tra li veicoli occupanti magno spazio in larghezza?

Lo cavaliere utilizzi l'arma dello PODEROSO RUTTO: non di strombazzar con l'elettricitate avrà bisogno, ma de magno vibrar de stomaco per intimorir li incolleriti automobilisti!

 

Un ariete è meglio d'un abito alla moda
11 Feb
Pubblicato in Costume e Società

Non mi fai entrare nella tua taberna? Insisto!

Chi, fra vos, omini et donne mondani, de' incappar in siffatta spiacevole situatio?

Accade quelli vespri in cui vos, signori amanti dello cheto vivere, per far contenta la dolce morosa tratta in peccato dalle serpi sue sodali como la progenitrice Eva, acconsentite d'andar nelli lochi di perditione, ove lo frastuono et li guitti fan da sfondo ad un girone dantesco fatto de spintoni, flussi d'ormoni et lo conseguente odor de accampamento saracino.

Già sconfortato dalla prospettiva di subir pe' multi, multi giri de clessidra tanto tedio da rimpianger li momenti in cui si ricevevano litri d'olio bollente sullo capo, lo povero messere s'acconcia cum cautela per tutelarsi dalla marmaglia: Ausbergo di maglia pesante, gabbione, spallacci, guanti d'arme, gambali, cimiero cum celata et fido mazzuolo pelli crani delli zotici troppo molesti.

Smontato dallo destriero et sentendosi sicuro dalle adveristà, lo messere cum la sua adorata si dirigon allo portale dell'infernal loco.
Ma testé giunge lo altolà dello energumeno, lo quale, squadrando da capo a piedi lo fiero cavalier favella de' vesti consone allo loco ove v'apprestate a far accesso.

"Ma come - pensa lo perplesso messere- tal gigante giammai ebbe da dir sullo scostumato vestir di talune pulzelle entrate pria, le quali calzavan justo una pezza de stoffa che per poco non lasciava sbucar lo vello dello fodero loro, et ora narra me di abiti consoni?". 

Convinto ormai che la nomea de "gorilla" di siffatto energumeno est dovuta più alla forma dello suo cerebro che a quella suo corpore, lo scoraggiato messere è costretto a denudarsi della unica protetione dalli guitti demoni et rassegnarsi a ricever spallate, spinte, calpestate de pedi et corteggiamenti alla sua dama sine poter spappolare vuoti crani alla guisa di budini.

Feudalesimo e Libertà dice basta a cotal indecenza e riconosce allo messere, costretto a recarsi in tali postacci, lo diritto de difender la propria persona et lo proprio onore cum la forza delli bracci, forgiata da giorni et giorni di laboro sotto lo sol cocente o durante lo freddo inverno.

Feudalesimo e Libertà riconosce nello robusto ariete la vera virtù dei forti, lasciando la calma alli omini di chiesa.