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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Diniega lo computatore da desco!
28 Lug
Pubblicato in Costume e Società

Abaco da polso? Nuova frontiera del calcolo

Lo saper far di conto est spesso necessario, anco alli homini più humili, pe' faccende della massima importanza anco nella vita di tutti i giorni, como calcolar correttamente li sacchi de' grano che spettan allo feudatario, le dimensioni delli terreni da sottoporre a rotazione triennale o li tronchetti da taliar pe' sopravviver allo prossimo inverno sine perir d'assideramento.
Mai però uno homo savio avrebbe pensato che, per le poche somme de' cui lo homo abbisogna, uno die li homini decidessero de' rivolgersi a famosi servi dello Dimonio come Stefano Mansioni et Guglielmo Cancelli.
Costoro, pe' corromper lo animo umano arricchendosi gratie alla conoscenza fornitagli da Lucifero, decisero de' render la matematica et la scriptura delli homini dipendenti dalle scintille che scorron nello metallo. Esse arrivan direttamente dalli Inferi, per mezzo della famosa ENEL (Energia Nostra Est Luciferina) che se' occupa anche de erogar li fiorini al Saladino comperando lo suo olio de' rocca assieme alla nota ENI (Elargition Nòmisma alli Infedeli).

Et così, lo homo moderno non ancor emancipato da este scelleratezze che gli toglieran lo Paradiso, sole rovinarsi anco la sua vita terrena colli moderni computatori.
Schermate blu de' blocco irremediabile; adjornamenti automatici interminabili; memoriae insuffizienti; dischi granitici che vanno in fumo: anco Giobbe perderebbe la patientia et lo homo normale, tra imprecationi et fiorini che foriescon dallo borsello pe' finir alle Ventane (horribil creatio de' Guglielmo Cancelli) o Pomo (dell' altro satanasso Stefano Mansioni), talvolta lo homo casca nello tranello della bestemmia, retrocedendo nello girone infernale al qual est destinato.

Sodali! Abbandonate l'eresia della modernitade et colpite cum forza li vostri computatori con uno mazzafrusto! 
Feudalesimo e Libertà propone lo ritorno allo abaco: contar le preghiere necessarie pello ottenimento della salvezza eterna diverrà una bazzeccola, calcolar li fiorini da donar allo Imperatore una semplice operatione et tener conto delli saracini uccisi in battaglia uno piacevole passatempo!

31 Gen
Pubblicato in Costume e Società

Costui insozza le bacheche di Musoliber

Fin dalli albori de Musotomo, fin da quando lo riccioluto Marco Saccaroburgo diede li natali a cotesta elettro-piazza, li barbari si movon indisturbati tra le genti.

Essi de ogne età, provenienza, peso o colore sunt; cotesto variopinto popolo, alla guisa della peste, si diffonde tra la genti alimentando astio tra i pii villici et moria de masculini penduli.

Parliam obviamente delli immondi esseri che, ispirati per certo dallo dimonio, trovano opportuno lo spammo d'ogne banalità e porcheria che si palesa sotto li di lor oculi.

Como infiniti sunt li stratagemmi di Lucifero per traviar le animae, infiniti sunt li modi di cotesti eterni vergafanciulli (ma saepe anco vergamesseri) per tediar lo prossimo loro:

I) Vi son quelli che, cum perpetua cadenza, cumdividono insulse fabelle et empie leggende como ad esemplio: 
"Uno dì Raimondo, armigero dello borgo, facendo ritorno presso la propria magione, fu raggiunto allo volto da uno quadrello e spirò. Parlando colli sui sodali, est emerso che lo messere non avea cumdiviso una catena su musotomo il dì precedente. Ora qui tu habes lecto cotesto messaggio cumdividi cum XV sodali si non vuol facere la trista fine de' Raimondo".

II) Vi son quelli che fan periodica foggia de' dagherrotipi cum pilosi felini o pulchri poppanti et la scripta "Cumdividi me! Ego ti porterò multa bona sorte!". Probabile la di lor non gnoscenza che le Sacre Scripture narran dello inferno per chi fa uso de amuleti et similia!

III) Vi son quelli che, sovente nello vespro della dominica (in barba allo sancto riposo) o nello mattino dello Lunedì, cumdividon incessantemente videate, dagherrotipi et altre diabolerie sullo giuoco dello calcio, urlando come un ossesso sentenze quali:
"Observa, cornifero arbiter! La di cuoio sfera ben andò oltre la linea dell'uscio! Voliamo lo punto, perdiana!". A nullo servon li vari commenti delli sodali sui quali "Stemagneverghe dello calcio, della compagine per cui tieni et dello arbiter cornifero": determinati come Mefisto nella sua funesta opera, essi proseguono indomiti.

IV) Vi son quelli che, forse credendosi misericordiosi alla guisa dello Bon Samaritano, pubblican dagherrotipi cum messeri o madonne affetti da grave morbo et scribendo: 
"Tullio habet contratto la nigra peste, cumdividi se possiedi uno core". 
Cotesto sì che est lo modo de curar lo messere: facere girar di bacheca in bacheca la imago collo suo vituperato corpo! 
Ma che si cessi de' dir castronerie, de gratia! Lo malato se cura cum salassi, impacchi d'urina et preghiere, non cum la futile favella!

V) Vi son quelli che sovente pubblican li mielosi canti de Maximo Petzalio o dello Claudius Ballioni sentendosi romantici, ma apparendo, alli oculi della damigella dello cui cor han desio, nient'altro che tristi auto-onanisti.

VI) Vi sono quelli, anzi quelle, che disilluse dallo omo odierno, pubblican dagherrotipi di erculei messeri in adamitiche vesti et in statuarie pose . Seguon commenti peccaminosi quali "multa multa res!" oppure "desio affondar le unghie mee in quelli faerrei glutei!". 
Ma anco per costoro arriverà lo jus primae noctis a ridimensionar la lor distorta idea de vero omo.

VII) Vi sono infine i divulgatori di sacre icone, per i quali la vera fede è sita nello semplice cumdividere imago de Jesus (sovente riprodotto cum arcobaleni et altre chincaglierie dallo dubbio gusto adjunti colla dagherrotipobottega) et non invece nello pugnar infedeli et catari sotto la guida di Dio et dello Imperatore.

Multi fra vos diranno:
"ma perché tanto cruccio? Non est suffiziente rimover costoro dalla lista delli sodali?"

Feudalesimo e Libertà non cela la polvere sotto lo tappeto! Seppur esiliato, lo malo sodale seguiterà comunque nella sua dimoniaca opera in altri lochi.
Feudalesimo e Libertà propugna la purificatione della di lor anima et delli di lor computatori collo foco. 

Et, in ogne bacheca, apparirà finalmente lo justo spam: 

"lo vergamessere est in procinto de ardere pelle sue eresie. Si habet uno poco de legname, cumdividi et giungi cum nobis alla pira!"

Cotesta est la favella dello Imperatore.
III Alleluja pella vera justitia.
III Alleluja pe Feudalesimo e Libertà

No a lo pomo di Stefano Mansioni
04 Gen
Pubblicato in Costume e Società

No a lo pomo di Stefano Mansioni

Lo dimonio est sempre stato prodigo di consigli pelli suoi adoratori et servitori. Dopo aver corrotto le anime di miliaia di homini parlando alli orecchi di Martin Luther et de lo clero Costantinopoliteo oggi, collo aiuto di un empio alfiere, ha fondato una nova falsa fede denominata "Mela". Essendo lo mondo et le genti tutte oramai corrotte et senza Dio codesta volta lo diavolo non ha avuto remore a mettere lo frutto dello peccato come simbolo di questa moderna eresia!
Stefano Mansioni, malefico artigiano, non è defunto, è stato richiamato a lo cospetto de lo trono de li inferi pè seguitare la sua opra di inganno de le anime cum più perizia: aumentare la produtione de li infernali macchinari de lo dimonio! 
Ordunque esortiamo, voi bravi messeri ingannati et plagiati da lo dimonio, di abbandonar li prodotti delle nere officine e di comunicar cum li vostri sodali impiegando lo viator piccione, poiché:

1) Non necessita di folgore et altre diavolerie per funtionare, ma solo becume et insetti.
2) Non esiste lo problema de "lo messere da lei ambito non est per lo momento pervenibile, la esortiamo a ritentar fra qualche giro di clessidra": lo volatile può potenzialmente recarsi ovunque.
3) La unica tariffa da versare sarà la parcella per la lavanderia pè li vostri mantelli inzaccherati da eventuali deiezioni.

Sorgan torri in ogni borgo
26 Feb
Pubblicato in Costume e Società

Diffida dalle antenne!

Feudalesimo e Libertà si scaglia sine pietas contra li marchingegni che lo maligno Lucifero, tramite li suoi miliori adepti, forgia di tanto in tanto pe' riempire cum folte schiere de' damnati li suoi gironi infernali.

Et sic, oramai uno secolo orsono, alcuni ingegneri collo tanfo di zolfo in corpore como Gulielmo Marconi et Haenrico Hertzo decisero di rendere lo homo alla guisa d'una cavalletta, donandogli delle appendici pe' udire voci più lontane de' quel che Iddio vole. Coteste antemne, alla guisa delli dei pagani, scaglian saette sulli homini, sovente fulminandoli direttamente o più spesso provocandogli atroci sofferenze date da terribili malattie, poichè lo Dimonio si diverte a far soffrire le sue vittime, pria de ottenerne l'anima damnata. 

Perchè disiare de' vedere 'sì lontano quando dalle torri dello proprio maniero se pote scorgere lo inimico quand'è sì lontano da potersi parare alla pugna? Perchè disiare de' sentire 'sì lontano se, pello caos delli marchingegni moderni, non se riesce a sentire ciò quae est a nos vicino?

Feudalesimo e Libertà abbatterà codeste torri de' faerro, adoperando lo pretioso metallo pe' forgiare corazze et zweihander, poichè quando si scorge lo inimico dalla torre quae se appropinqua bisogna anco haber le armi pe' respingerlo.