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Feudalesimo e Libertà
 
 
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Valeria Pelagini est in realtà un didietro
20 Feb
Pubblicato in Costume e Società

Lo photoscioppo est un fallace aggeggio

Como in ogne civiltà decadente che si rispetti, la truffa, la falsificatione et l'inganno sunt lo pane quotidiano. Non passa die sine veder la realtà distorta da abili artigiani sine scrupolo, pagati dallo diaulo per creare falsi miti et icone pello popolino, che volge altrove le proprie lodi et non verso lo Imperatore como in vece si dovrebbe.

Non paghi de far doppione delli dinari cartacei, cotesti bricconi adiuvan tutto quello sottobosco della nobiltà cafona ad apparir de bello aspetto o, per lo meno, de umane sembianze onde far passar l'idea che "opulento est pulchro", quando invece ogne vero nobile sa che la ricchezza non est uno fine, ma uno mezzo per governare le genti, assoldare mercenari elvetici o per remunerare il probo Buonarroti per render li luoghi della vita più pulchri et magnificenti.

Ma, se lo Buonarroti agisce cum maestria, meticolosità et amor dello vero, li servi della fasulla nobiltà adoperan ogne mezzo per sovvertir l'ordine delle cose. Mezzi como lo Fotoscioppo (o dagherrotipo-bottega pelli messeri più duri et puri) o lo più recente Instagrammo. 
Mentre lo primo dà lo potere de levar bruttura cum pochi tratti de' pennello, rasentando talvolta lo miracolo (Iddio ci perdoni per tal bestemmia), lo secundo giuoca cum luci, colori et contrasti onde far apparire ogne sciocchezzuola opera d'alta fotografia.

Si vergognino coloro che adoperano siffatti mezzucci per occultar la realtà! Si vergognino per tutti quei simpliciotti che cadon nello tranello delli jurnalacci de' pettegolezzi! 
Lo vero artista usa lo pennello (quello vero) per ritrarre la realtà como deve essere, ossia como la desia lo Imperatore, che peraltro non esige storpiature di sorta: si guardino tutti li regnanti dello casato asburgico, vi sembran lor pulchri? Lo nobile est in primis pulchro intro. La interior beltà non gnosce Fotoscioppo o Instagrammo: essa si plasma administrando rettamente lo feudo, imponendo juste gabelle et spiccando teste como se fossero spighe di grano.

Feudalesimo e Libertà condanna ordunque li falsari, promettendo loro lo taglio del naso, delli orecchi et della lingua quando jungerà lo tempore, et li diabolici marchingegni da loro utilizzati per manipolar lo disegno divino.

Sia condamnato per falsa delatione colui ch'accusa nos d'adoperar siffatti istrumenti per parare li manifesti: noi adoperiamo solo li amanuensi, la carta pecudina et lo inchiostro. Si poi ciò appar vero-simile est solo pella magna abilità delli nostri addetti alla comunicatione che gnoscon cosa li attende se lo lor calamo sbavasse anco di poco.

Viva ordunque Feudalesimo e Libertà!

Viva lo movimento della sincerità!

Sorga in ogne frontiera un saldo muro di scudi
19 Feb
Pubblicato in Politica

Nessun uccello meccanico nelli nostri cieli

Lo sperpero di quattrini imperiali non habet gnosciuto periodo plus tetro si non qvello di codesti ultimi anni.

Mentre la plebe est affaccendata nelli affari d'ogne dì: conquistarsi la pagnotta laborando nelli campi, prendersi cura delli familiari ammalati et delli pargoli bisognosi d'esser istriuiti pria di laborare, servire l'impero fornendo regolamente tributi et decime, ecc ecc... 

Codesti infausti gobernanti trovarono lo coraggio di finanziare lo demonio portando entro li cumfini imperiali orrende macchine demoniache, nemanco li troiani, que introdussero lo famoso equino, fuerunt così stolti!
Codesti oggetti enim, pesano quam dieci carri ricolmi di grano et si librano in volo sorretti dall'aero elemento di Satana.

La corte imperiale proprio non cumprende, est codesta la priorità dell'impero? Sperperare le decime et lo laboro di mille mila villici in codesti marchingegni?
Come si poi codesti attrezzi infernali potrebbero difendere le nostre urbis dalle invasioni nemiche...

Li cumfini si difendono PUGNANDO, cum l'honore et lo coraggio delli omini, non cum diabolici ammassi di metallo volante.

Siete voi pronti a MORIRE PUGNANDO?

La cerulea insegna della mietitrice al soldo di Guglielmo Cancelli
13 Feb
Pubblicato in Costume e Società

Malnato Guglielmo Cancelli!

Per certo, multi fra vos adoperano uno diabolico computatore cum "Ventane MCMXCVIII", "Ventane experientia", "Ventane viso", "Ventane VII", etc. per gnoscer la parola dello Imperatore e per cotesto motivo andranno allo inferno parimenti alli possessori delle merci partorite da Stefano Mansioni et la sua cupa officina "Pomo".

Non vi rendete conto che adoperando cotesti immondi istrumenti, non solo fate lo volere di Lucifero et delli suoi alfieri, ma anco arrecate danno allo vostro corpore, le vostre gonadi in primis?

Ogne macchina infatti, quando sta eseguendo labori di vital importanza, s'arresta davanti allo suo fruitore mostrando cum orgoglio lo ceruleo stendardo che tanto male ha portato tra li homini fin dalla pria sua creatione.

Sia che lo messere stia vergando documenti importanti pelle sorti dello Impero, sia che egli stia semplicemente sollazzandosi cum elettro-ludi di sorta, la cerulea insegna d'errore appare allo improvviso facendo rogo dello laboro non preserbato et cagionando allo messere in questione le seguenti reazioni:

I) Primo attimo de attonimento;

II) Lectura allarmata delli vocaboli che sembran vergati da Saladino in persona, tanto son incomprensibili;

III) Tremolio delli arti superiori mentre si prende coscientia della dura realtà (ad esemplio un'intiera nocte de duro laboro gettata ai verri);

IV) Pressione compulsiva de' ogni pulsante presente nello campo visivo, che talune volte provoca lo rinfocolar dello sistema o allarmanti suoni;

V) Urla disumane et blasfemie contra lo Nostro Signore Iddio ch'altro non cagionan se non multi altri anni di damnatione alli inferi;

VI) Rassegnatione, rinfocolamento dello sistema et principio dello laboro da capo.

Sed tutto ciò habet un principio, nello momento in cui Lucifero decise di stringere un patto con uno jovine di nome Guglielmo Cancelli.
Già da quando elli varcò pella pria volta la porta dell'accademia, giurò allo maligno de perorar la sua causa coll'auxilio della nova tecnologia et della modernità, da sempre inimiche delli homini pii et dello Impero.

Manco attese lo termine delli studi, che già lo malvagio artigiano si mise all'opra per produrre quanto in futuro avrebbe corrupto ogni buon core. Cavo dopo cavo, saldatura dopo saldatura, prendea così forma lo colosso delle tenebre nomato "Ventane".

Lo popolo ingenuo accolse cum tripudio la venuta di siffatto macchinario: finalmente lo banchiere poteva eseguir li suoi calcoli sine abaco, finalmente lo scrivano potea vergar in tranquillitade sine lo timor de macchiar la pergamena collo calamo e dover rifar tutto da capo.

Como lo caballo delli achei che superò tra li festeggiamenti le mura dei troiani, lo computatore di Cancelli, insieme a quello dello suo alleato (et finto adversario) Mansioni, entrò in ogni magione tra l'entusiasmo di grandi et piccini, seminando il germe del dimonio ove l'homo mostransi più debole et meno accorto.

Accadde così che, die poscia die, lo homo divenne succube dello macchinario computatore, perdendo la destrezza nello calcolo manuale et nella solutione delli problemi collo ingegno, mentre le officine dello "Parvomellifluo" et dello "Pomo" seguitavan a produrre oggetti sempre più sofisticati et empi, costringendo alla eterna damnatio tanti ingenui popolani quae cadevano nello suo tranello.

Feudalesimo e Libertà est pella dignità dello homo et pella sua suprematia rispetto alla macchina. 
Egli non ne est succube, ma padrone.
Egli non deve soccomber alle trame ordite da Gugliemo Cancelli per destabilizzare i villici et condurli nella via dell'empietà.
Egli, quando vede apparir siffatta insegna, non deve darsi vinto, ma anzi accorrere allo suo pagliericcio, estrarre da ivi la fida mazza faerrata, far ritorno allo suo computatore et, colla forza dello Imperatore et la beneditione di Dio, assestare uno buon fendente allo stendardo del male.

Perché una mazzata alla cerulea insegna della mietitrice est una mazzata allo volto del malnato Guglielmo Cancelli.

Perché una mazzata allo volto dello malnato Gugliemo Cancelli est uno voto a Feudalesimo e Libertà.