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Usate il piccione viaggiatore
Feudalesimo e Libertà
 
 
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29 Gen
Pubblicato in Politica

Nel segreto dell'urna Lo Imperatore ti vede!

Messeri et Madonne, fra meno d'un mese verrete chiamati a scegliere la lista atta ad arrestar lo degrado odierno.
Sebbene la nostra factio si pulisce li calzari sullo volere della plebe, esortiamo i nostri sodali ad attenersi a cotesto giuoco democratico.

Abbiam già detto che lo nostro stendardo non apparirà sulla schaeda, in quanto l'italica costitutio in cumtrasto est colli nostri valori. Tuttavia, voi possedete una matita, uno pezzo de' charta et lo potere de' impiegarli como melio ritenete opportuno.

Badate, però, che intro la cabina voi non solingi estis et ogne tratto dello vostro lapis sarà observato da occhi onnipotenti che prendon nota e vergano indelebili sentenze nello tomo della vostra esistenza.

Essi sunt li occhi de' Dio, ch'avendo dato compito a Feudalesimo e Libertà di riportar lo suo Regno in Terra, est pronto a castigare cum peste, cavallette et carestia li suoi filii che ne ostacolano la venuta.

Essi sunt li occhi, li mille occhi, dello Imperatore. Essi trovansi ovunque: nello vostro vicino di magione, nello passeggero dinanzi a voi a bordo della pubblica carovana, nello amanuense allo vostro fianco quando studiate all'accademia, nella vostra mulier anco nelli più intimi et peccaminosi momenti o nello vostro prossimo di seggiolo quando observate lo torneo della domenica.

Credevate vos che li occhi dello vero Re dei Romani si chiudessero nello unico momento in cui la vostra vita et le voster scelte assumon per Egli una vaga importanza?
Credevate che un drappo plastico potesse celar lo peccato di ignavia allo vero Vicario di Dio in Terra?
Credevate che le urne fossero sigillate et precluse ad ogne sguardo?

Vili marrani! Già cum coteste convintioni offendete lo di Lui potere e pagherete con lo sudore et collo sangue tanta insolenza!

Perché lo nostro Signore Iddio potrà anco perdonar coloro che fanno ammenda delli propri peccati, ma lo Imperatore poco avvezzo est alla tolleranza di quanti, seppur pentiti, han abiurato lo suo affettuoso et paterno abbraccio.

Sappiate, ordunque, che quando vergate la vostra ics su compagini fatte de' guelfi, furfanti, pagani, propugnatori dello libero mercato, blasfemi o dolciniani, da qualche parte ad Aquisgrana una cella si apre per voi et uno violone delle comari si appronta pello vostro corpore, prossimo allo pubblico ludibrio.

Votate il Feudalesimo!
Votate la unica et vera Libertà!

Da manca verso retta: Ruperto Testicula, Ruperto Cota, il Doge Zaia
28 Feb
Pubblicato in Politica

Allarmi! Li pagani barbari dello nord minaccian la secessione!

Qual'oltraggio, sodali! Li smeraldini barbari pagani quae vivono nello settentrion dell' italica peninsula si son ridestati per rivendicar tali terre!

Vestuti dello verde dell'invidia et manducatori di polenta mantecata cum tocchi de carne umana, li consoli delli comuni nordici han serrato le porte delle loro urbis allo Impero, proclamando l'indipendentia administrativa et tributaria dallo potere che Iddio conferì ai discendenti di Carolo il Grande.

Chi capeggia le rivolte di siffatti bruti? 
Già da qualche anno lo feudo de Augusta Taurinorum, hodie nomato Piemonte est in mano allo empio Ruperto Cota "lo Pallido", sempre burbero in volto et favorevole a bucare le montagne per dar man forte alli eretici della Franza meridionale. Fra li suoi vassalli v'è anco lo farabutto Fassinus, che seppur par de altri ideali, in realtà vaga pello Impero a menar gramo fomentando rivolte decentraliste.

V'è poi lo doge Zaia, eletto fra li contadini liberti per adfermar la supremazia delli prodotti veneti, como se non fosse merito dello Imperatore se li campi sunt rigogliosi et lo sole sempre splendente. Costui s'è pure fatto portavoce delli padroni del vapore locali che volion negare li justi tributi allo goberno centrale, preferendo depositarli nelli fortieri delli infedeli elvetii.

Junge allo potere, in cotesti ultimi giorni, anco lo più malvagio, il Ruperto Marone general d'armata delli barbari smeraldini. Li suoi rubicondi doppi-oculi donatigli da Lucifero, permetton lui de veder nella nocte alla guisa d'un felino et de infiammar lo ligno con un sol colpo de palpebra. Complottardo della pria ora, costui fuit anco scoverto anni addietro dalla guardia Imperiale mentre acquistava armamenti bizantini allo mercato nigro et, invece ch'arrendersi alli armigeri, egli morse alla guisa dello canide Cerbero lo forte polpaccio d'uno di essi.

Sunt ora essi uniti nella pretesa de fondar la fantomatica "macro-regione dello Nord" per emanciparsi da ogne potere decretato da Dio et permetter alla plebaglia de gobernare como in una res pubblica. Est forse tutto ciò admissibile? 

Invochiamo immantinente la discesa da Aquisgrana dello Imperatore, novello Barbarossa, et lo ripristino dell'ordine! Dall'Andalusia all'Apulia, dalla Sicilia alla Prussia, l'Impero sia unico et indivisibile!

Li lanzichenecchi in marcia verso Roma
27 Feb
Pubblicato in Accadimenti Importanti

Ingovernabilità? Si ristabilisca l'ordine!

Domineddio, perchè tanto baccano lambisce li nostri borghi in cotesti giorni? Perché v'è in ogni dove cotanto darsi di gomito, como se la barbarie fosse alle porte et li averi in periculo?

State cheti sodali! Rasserenatevi! Nullo de quanto detto est verace: lo inimico sparge mendaci nuntii per arginar lo torrente dello entusiasmo post electorale. Uno torrente che sol dalli manieri, dalle botteghe et dalle taberne di Feudalesimo e Libertà potea uscire.

Alli villici non fuit nemmanco dato lo tempore de laver dalla cantina la brocca dello vino bono: subitamente partiron da orifizi keine autoritas allarmi privi d'ogne fondamento quali "pareggio al senato", "Italia divisa", "ingovernabilità" et altre castronerie.

Sappiate, valorosi sodali, che cotesti strilloni sunt niente meno che lo medesimo furfante che, mentre con una mano indica alli armigeri falsi periculi, coll'altra apre le porte cittadine allo inimico saracino. Sian dunque mozzate le lingue di siffatti seminatori di panico! Li lor proclami han ragion d'essere como han ragion d'essere le futili pretese dell'Angli di regnar in Franza.

Mirando l'urbe di Roma si vede nelli ultimi die null'altro che cagnara et decadenza da fine impero (del male), null'altro che uno final far man bassa dell'argenteria rimasta nelli luoghi dello potere. Non curatevi de ciò: est solo lo canto del cigno d'una politica ch'ha appreso troppo tardi de non contare più nulla.

Si volete videre l'armonia, la calma et la serenità di chi sa che d'ora innanzi gobernerà indisturbato pelli prossimi mille anni, volgete lo sguardo ad Aquisgrana, nova sede dello potere economico et politico dello Impero. La sede ove si favella lo spagnolo a Dio, lo italico alle mulier, lo franzese alli homini et lo alamannico alli equini.

E proprio da ivi parte lo novo monito: radunar a Trento almeno XV milia lanzichenecchi elvetici et altoatisini da unir alli armigeri italici et spagnoli fedeli allo Imperatore et, sullo esemplo dello magno condottiero Zorzo Frundsberg, marciare in ordinate colonne alla volta della Capitale, loco di cotanto inutile baccano, onde riportar lo ordine, pulir le sue strade dalla humana feccia et riaffermarvi lo potere delle familie filo-imperiali.

A Roma, ordunque! 

Landsknecht voran!

Tutti li scranni assegnati a FeL
25 Feb
Pubblicato in Accadimenti Importanti

Elezioni politiche: Feudalesimo e Libertà stravince

Ebbene, sodali. Cotesta est la veritas.

In seguito allo vero scrutinio, non quello che lo mendace scatolone catodico, abbiam obtenuto li novi rapporti di forze all'interno dello famigerato Senato della (ex)Res Pubblica.

Ecco a voi, ordunque: Feudalesimo e Libertà, vincente in ogne seggio, guadagna le seggiole tutte dello Palazzo Madama, finalmente ridotto ad un bivacco per lanzichenecchi como da nos auspicato.

Se la matematica non c'inganna, FeL obtiene piena gobernabilità, a dispetto di quanti sostengon che lo proximo goberno erit azzoppato, gratiae anco allo voto delli novi senatori ad vitam, che sostituiscon tosto lo leviatano Andreoctopus, l'usuraio Ciampi, il papista Colombo et lo mefistofelico Monti.

III Alleluja a Feudalesimo e Libertà!

III Alleluja allo trionfo dello Imperatore!